Occhio ai risparmi? No, occhio a La Verità!

Una comunicazione allarmistica, fatta appositamente per dare a intendere cose che non sono e mettere i cittadini contro l'UE

maicolengel butac 27 Mag 2025
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

La prima pagina de La Verità del 24 maggio titolava così:

OCCHIO AI RISPARMI: LA UE CI PROVA

La vicepresidente Ribera ammette che stanno studiando i mezzi per poterli utilizzare. Lei li vuole per il Green deal, Ursula per il riarmo. Contro il quale tuona papa Leone XIV…

Titolone che ovviamente serve a far leva su uno dei più grandi cavalli di battaglia della testata di Maurizio Belpietro: la paura. In questo caso si provvede a spaventare il lettore dandogli a intendere che la cattiva UE stia per mettere mano ai nostri risparmi.

Ma siamo appunto di fronte all’ennesimo caso da manuale di disinformazione giornalistica. Cerchiamo, in poche righe, di capirci. Ribera, tanto per cominciare, ha parlato recentemente di come portare avanti gli obiettivi di decarbonizzazione che l’Unione Europea si è imposta. Obiettivi che vanno perseguiti garantendo al contempo la competitività delle imprese europee, specie nell’ottica delle minacce su dazi lanciate negli ultimi tempi da Donald Trump.

Quello che non ha fatto Ribera è fare riferimento ai risparmi privati da tassare o prelevare, come invece fa intendere l’articolo della Pravda nostrana. Il discorso di Ribera riguarda il creare le condizioni tali per cui gli investimenti privati (tramite fondi, obbligazioni verdi, incentivi fiscali) possano andare ad affiancare la spesa pubblica per sostenere la transizione energetica. Si tratta di un tema complesso e importante, che solo chi non ha a cuore il futuro del pianeta può trasformare in un titolo come quello scelto dal quotidiano.

Suggerire che una rappresentante dell’Unione Europea abbia parlato di toccare i risparmi dei privati, quando nulla di tutto ciò è successo, significa disinformare. Perché La Verità sia lasciata libera di farlo a piacimento, e a discapito dei fatti, è qualcosa che in futuro qualcuno dovrà spiegare.

Perché credo sia palese che se usi la frase “stanno studiando i mezzi per poterli utilizzare” riferito proprio ai risparmi dei privati stai evocando possibili scenari apocalittici: patrimoniali, espropri, prelievi forzosi, tutte cose che Ribera non ha minimamente ventilato. Si tratta di una precisa strategia giornalistica: l’obiettivo è appunto trasformare un discorso tecnico-finanziario come quello di Ribera in un attacco al portafoglio del lettore.

Ma nessuno ha proposto nulla di quanto sostenuto dai due autori dell’articolo: nessun prelievo, nessun grimaldello per forzare i nostri conti correnti.

Euroscetticismo

SI tratta di disinformazione comune sulla stampa euroscettica, che deve trovare appigli per convincere i propri lettori che l’Unione Europea non vuole altro che il nostro male. Così in UK sono riusciti a convincere parte della popolazione a votare per l’uscita dell’UE. La narrazione dell’Europa che vuole i nostri soldi è stata sfruttata da Farage – che poi, ricordiamo, una volta raggiunti gli scopi che si era prefissato dovette ammettere che le sue dichiarazioni in tal senso erano fuorvianti e fasulle. Siamo di fronte a uno dei pilastri delle narrazioni tossiche contro l’UE, la quale funziona bene perché:

  • semplifica problemi complessi;

  • sfrutta la sfiducia diffusa verso le istituzioni europee;

  • fornisce un “cattivo” perfetto per ogni frustrazione economica.

Il titolo scelto è perfetto esempio di come parlare alle pance e non alle teste, creando panico e scatenando ulteriormente odio verso l’UE. A oggi chi ha interesse a disfare l’Unione sono russi, cinesi e americani, la domanda che ci poniamo è: chissà con quale dei tre è schierata la redazione?

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti e il gruppo di discussione, segnalazione e quattro chiacchiere con la nostra community.

Diciamolo chiaramente: no, l’Italia non ha sospeso l’accordo di Schengen con la Spagna, eppure – a parte rare eccezioni – i titoli della maggior parte dei quotidiani italiani sembrano raccontare proprio questo. L’unico che prova a fare realmente chiarezza è Il Post, che usa la virgolette nel titolo per far capire che le cose non […]

maicolengel butac | 03 ago 2026

Ci segnalate un video su Facebook, condiviso con un lungo testo in cui si sostiene che si tratti di un video della rapina al gioielliere Roggero. Il post, molto lungo, comincia così: Per tutti quelli che sono contro Roggero vorrei che vedeste un pezzettino di video della rapina con l’audio, così vediamo se vi viene […]

maicolengel butac | 31 lug 2026

Il 23 luglio molte testate giornalistiche italiane, come Repubblica, hanno titolato: Ok alla “norma anti maranza”: minori imputabili da 14 anni. Meloni: “Chi sbaglia paga” Oppure La Stampa: Norma anti-maranza, Salvini: “Da genitore dico è giusto punire chi ha 14 anni”. Polemica su Meloni Un titolo che sembra far passare l’idea che il governo Meloni […]

maicolengel butac | 29 lug 2026

Su svariate testate italiane sono apparsi, nei giorni scorsi, articoli che dimostrano (non che ce ne fosse bisogno) il pessimo stato del giornalismo italiano. Titola SkyTg24 il 22 luglio 2026: Incendi in Calabria, gatti usati per innescare i roghi: taglia di mille euro sui piromani E nelle prime righe dell’articolo leggiamo: Gatti con stracci imbevuti […]

maicolengel butac | 28 lug 2026