Olio tunisino: come è andata a finire?

Thunderstruck 1 Giu 2017
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Quasi un anno e mezzo fa i giornali italiani pubblicavano a lettere cubitali:

L’Ue ci impone l’olio tunisino: lo schiaffo ai nostri agricoltori

Sia Butac (con un paio di articoli a riguardo, uno di Maicolengel linkato sopra e uno mio) sia Stradeonline hanno provato a spiegare all’italiano medio la realtà dei fatti: l’olio tunisino sarebbe potuto costare un po’ meno al cittadino europeo; sicuramente la Tunisia però avrebbe avuto un guadagno netto maggiore.

Dopo un paio di mesi di accese polemiche per la decisione della UE di aumentare la quota di import a dazio zero di olio dalla Tunisia (35.000 tonnellate all’anno per il biennio 2016-2017), intorno a questo terribile scandalo che avrebbe azzerato la nostra economia è calato un silenzio tombale.

Anche la maggior parte degli italiani sembra essersene dimenticata, forse perché “in altre faccende affaccendati” o forse perché la loro indignazione nasceva e veniva alimentata dai giornalisti e dai personaggi politici che avevano sollevato il polverone.
Passato il primo anno “a dazio zero” mi sembra il caso di fare un breve aggiornamento sulla questione olio tunisino.
Vediamo dai dati facilmente reperibili sul sito del COI (Consiglio Oleico Internazionale), che una volta all’anno aggiorna le statistiche mondiali relative a produzione, importazioni, esportazioni e consumo (le serie disponibili riprendono i dati mondiali dalla campagna olivicola; per campagna olivicola si intende il periodo di 12 mesi che va dal 1º ottobre al 30 settembre dell’anno successivo), come è andato in Italia il periodo 2013/2016:

Anno
 
 
Produzione (*1.000 tonnellate) Importazione extra CE (*1.000 tonnellate) Esportazione extra CE (*1.000 tonnellate) Consumo (*1.000 tonnellate)
2013/2014 463,7 26,8 233,3 641,1
2014/2015 222,0 96,0 199,6 571,1
2015/2016 474,6 66,0 219,5 583,1
2016/2017 (previsione) 243,0 70,0 190,7 562,1

L’Italia quindi nel 2015/2016 ha importato da paesi terzi 30.000 tonnellate di olio in meno rispetto all’anno precedente e ne ha esportate verso paesi terzi 20.000 tonnellate in più. Mi pare proprio che non siamo stati invasi dall’olio tunisino.
Ma, potreste obiettare, l’olio tunisino avrà invaso il resto della UE, a scapito delle vendite in UE del nostro olio. Infatti:

Anno
 
 
Produzione (*1.000 tonnellate) Importazione extra CE (*1.000 tonnellate) Esportazione extra CE (*1.000 tonnellate) Consumo (*1.000 tonnellate)
2013/2014 2.482,6 50,6 594,9 641,1
2014/2015 1.434,5 221,0 503,0 571,1
2015/2016 2.322,3 116,5 605,0 583,1
2016/2017 (previsione) 1.923,3 115,2 584,9 562,1

Anche nel resto della UE la merenda preferita non è stata pane e olio tunisino.
Per contro le esportazioni tunisine di olio (non solo verso la UE) non sono andate proprio bene:

Anno
 
 
Produzione (*1.000 tonnellate) Esportazione (*1.000 tonnellate)
2013/2014 70,0 58,0
2014/2015 340,0 304,0
2015/2016 140,0 100,0
2016/2017 (previsione) 100,0 75,0

Chissà perché ma nessun giornale e nemmeno Coldiretti (qui il link al giornale online) si è degnato di aggiornare l’italiano medio, preoccupatissimo e indignatissimo per questa invasione legalizzata.

Lascio a voi ogni commento e considerazione.
Thunderstruck @ butac punto it
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