Oliver Stone e il vaccino russo

Ahi ahi ahi Repubblica

maicolengel butac 18 Dic 2020
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Il 15 dicembre Repubblica ha pubblicato un articolo intitolato:

Coronavirus, Oliver Stone sceglie il vaccino russo

Il titolo è corretto, la notizia viene ripresa da tante testate internazionali, ma c’è un piccolo problema: nell’articolo di Repubblica, decisamente breve, viene riportata un’informazione che una volta verificata è risultata sbagliata, probabilmente frutto di un’incomprensione.

Vi riporto dal testo:

La Russia ha lanciato la campagna di vaccinazione a livello nazionale alla fine della scorsa settimana cominciando dai lavoratori ad alto rischio, l’ambito dell’ l’istruzione e altri operatori di età compresa tra 18 e 60 anni. Stone – oggi 74enne – ha deciso di ricevere il vaccino nonostante gli esperti russi temono che possa essere dannoso per i pazienti di età superiore ai 60 anni.

Ma non è vero che gli esperti russi temano quanto riportato. Come spiegava Vladimir Bondarev a Times of India in un lungo articolo dedicato allo Sputnik V (questo il nome del vaccino russo):

“In Russia, it is customary to certify children from birth to 18 years old; adults from 18 to 60 years old; and older people — over 60 years old. Clinical studies have now been carried out on a group of volunteers aged from 18 to 60 years old. Thus, this vaccine is now indicated for use in people from 18 to 60 years old.”

Che tradotto:

In Russia, è consuetudine certificare i vaccini per bambini dalla nascita ai 18 anni; quelli per adulti dai 18 ai 60 anni; e per gli anziani – oltre i 60 anni. Gli studi clinici sono stati ora condotti su un gruppo di volontari di età compresa tra 18 e 60 anni. Pertanto, questo vaccino è ora indicato per l’uso in persone di età compresa tra 18 e 60 anni.

Non perché abbiano particolare timore possa essere pericoloso per gli anziani, ma perché da loro la procedura è quella: se un vaccino è stato testato su una determinata fascia della popolazione è su quella che viene distribuito.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

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