Lo so, ne abbiamo parlato in lungo e in largo in questi sei anni dell’omeopatia, ma a quanto pare le evidenze riportate in giro per il mondo sull’inutilità dell’omeopatia come cura per qualsivoglia male non sono bastate.

Poco tempo fa su una rivista scientifica era stato pubblicato uno studio cavalcato da tutti i sostenitori dell’omeopatia come la prova definitiva di quanto funzioni bene.

Premetto che esistono molti studi che dimostrano come l’omeopatia sia assolutamente inutile; attaccarsi a un singolo studio, che riporta sui topi risultati che fanno piacere, è decisamente un po’ pochino per una “scienza” che dovrebbe essere ultracentenaria.

Proseguiamo oltre. Lo studio aveva attirato l’attenzione di alcuni ricercatori, anche italiani. Che dopo averlo letto con attenzione hanno portato all’attenzione alcuni errori abbastanza gravi che vi erano contenuti. Amici virtuali come Enrico Bucci e Pellegrino Conte avevano espresso i loro dubbi sui risultati dello studio, riportando la critica nella comunità scientifica.

Quei dubbi sono finiti in un editoriale pubblicato ieri su Nature, articolo che mette in evidenza tutte le irregolarità e gli errori riscontrati nello studio, nell’attesa che l’editore che l’ha pubblicato decida se ritirarlo o meno.

Peer-reviewed homeopathy study sparks uproar in Italy

Advocates of homeopathy say that the rat study is evidence of the practice’s efficacy, but some scientists have cast doubt on the paper.

Non ha senso che vi riporti con parole mie le evidenze portate da Bucci e Conte, i loro due articoli sono di libera consultazione e in italiano.

Dubbi e perplessità su un articolo pro-omeopatia

autore: Enrico Bucci

Numeri, numerielli e numericchi: la qualità dei dati scientifici

autore: Pellegrino Conte

Su nature trovate anche altri link che spiegano i motivi dietro alle critiche allo studio. Ma onestamente sappiamo tutti che se siete convinti sostenitori dell’omeopatia non cambierete idea, se non lo siete quest’articolo è inutile.

maicolengel at butac punto it

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