CIAOSONOMATTIA

Esistono pagine sui social network gestite come piccole aziende del male. Pagine i cui utenti non si rendono conto di essere solo ed unicamente numeri utilizzati per fare marketing. Una di queste è stata segnalata qui su Butac proprio in questi giorni.

Bella dentro e fuori, pagina che a prima occhiata sembra parlare di estetica. Mentre in realtà fa un po’ di tutto.

belladentroefuori

Il post che mi è stato segnalato è uno dei tanti che vediamo circolare in rete, una foto con un bambino/a che pare in un letto d’ospedale. Non ci chiedono soldi, sia mai, ma solo di condividere e dire una preghierina. Cosa ci sarà di male?

C’è di male che una foto così più viene condivisa più aiuta la pagina a crescere. Le mamme, le nonne, incapaci al pc ma commosse dal viso d’angelo di questa creatura condividono come se non ci fosse un domani, e la foto riesce in qualche mese a totalizzare oltre 65mila like e 45mila condivisioni.

Noi su Butac  al massimo siamo arrivati a post un migliaio di like e condivisioni. Poca roba in confronto. E i nostri articoli impiegano tempo per venire scritti. Loro con una foto e tre righe:

ciao sono Mattia la mamma manda la mia foto perche ho bisogno di tutte le vostre preghierine.. potete?

Ne totalizzano 50 volte tanto, è desolante. Perché quando poi vi si fa presente quella statistica secondo cui in Italia quasi il 50% della popolazione che sa leggere è in realtà analfabeta funzionale vi offendete. Dite che no, non è possibile…e invece lo è. L’idea che una pagina come Bella dentro e fuori, che attira gradimenti sfruttando questi sciocchi trucchetti deprime. Non poco.

Detto ciò, il piccolo Mattia non si chiama Mattia, fa la sua apparizione per la prima volta nel 2013 nel catalogo di un’azienda che vende fotografie in stock. Quindi non è neppure un bimbo veramente malato, ma solo una recita, fatta ad hoc per il fotografo.

Vedere il quantitativo di persone che ha perso tempo a commentare la stessa foto con qualche parola dolce o una preghierina fa impressione. Me l’ha fatto perché queste sono quasi tutte mamme e nonne che non sanno capire la truffa, e che probabilmente stanno davvero male all’idea che questo bambino/a stia soffrendo di qualche rara malattia.

L’autore della pagina invece ha l’etica sotto la suola delle scarpe, usa una foto di repertorio anche per l’immagine profilo, immagine che ritrae una modella di Theran, Anemone Samen, conosciuta come Claudia Lynx. Ma anche quella i lettori di BDEF credono sia la vera admin della pagina. Quando è molto più probabile che sia un uomo a cui della bellezza femminile interessa solo se gliela danno… Ma che sa fare un ottimo lavoro di marketing fuffaro.

Verificate i vostri like, non condividete fuffa di questo genere, queste pagine nascono (e a volte muoiono) solo ed unicamente per scopi commerciali. Nel caso di Bella dentro e fuori lo scopo della pagina è chiarissimo, attirare lettori su siti dove altrimenti nessuno andrebbe mai. Al momento lo scopo della pagina è far girare un sito che offre diete miracolose, più gente va a visitarlo più l’autore della pagina guadagna. La dieta che propone è a sua volta una sòla.

truffachili

Avevamo parlato di pagine come questa in maniera davvero completa con un articolo scritto da chi ha lavorato proprio in quel settore. ma le pagine acchiappavisite sono davvero migliaia. Fateci caso.

maicolengel at butac.it

PS

Mi accorgo solo ora che qualcuno di voi che legge Butac ha il like alla pagina di Bella Dentro e Fuori… questo si che è deprimente.