L’amica e collega (come debunker, ma lei è anche una giornalista e io no) Charlotte Matteini è stata velocissima a trattare la bufala che ha cominciato a circolare ieri. Un presunto tweet di Paola Taverna che riportava:

Gli abruzzesi è meglio se continuano a occuparsi de pecore. Sti burini… #Abruzzo

Il tweet è un fake, distribuito da molte pagine satiriche online e ripreso da tanti per buono, o comunque molti lo condividono ritenendolo plausibile. Ma in realtà, come spiegava Charlotte:

Il finto tweet è stato realizzato prendendo a modello un vecchio post della senatrice Taverna e, usando un editor presente o su Google Chrome o Firefox, è stato modificato scegliendo di usare la simulazione di un iPhone 5/SE, l’unica che permette questo tipo di impaginazione.

Il tweet è un falso che è sciocco far circolare. Come ho spiegato più volte su questo blog le critiche dovrebbero sempre essere fatte su basi verificabili. Attaccare qualcuno condividendo una  citazione senza averla prima verificata fa parte di uno degli errori più comuni (e gravi) del vivere i social nella maniera scorretta. Anche se è plausibile.

Così facendo si può mettere in bocca qualsiasi cosa a chiunque…

La vostra bacheca a furia di bufale diventa uno specchio della pigrizia (o cialtronaggine) con cui selezionate le fonti. Un datore di lavoro che si accorgesse di come fate fatica a discernere il vero dal manipolato potrebbe scegliere di assumere qualcun altro al vostro posto, ci pensate mai?

Detto ciò come fate pure come preferite. Ma ricordate, più andiamo avanti più le preselezioni per possibili posti di lavoro si faranno osservando le bacheche social. Fossi in voi ci penserei a cosa condividere domani…

maicolengel at butac punto it

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