PARCHEGGIO

Il parcheggio più grande d’Europa?

No, solo una provocazione per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema ecologico.

Premettiamo subito un concetto a noi molto caro: Butac non si occupa di politica, bensì di far luce su bugie e mistificazioni, prese in giro e leggende metropolitane, in una sola parola: bufale! Capita però spesso che queste siano riconducibili a schieramenti politici vari: è facile quindi per il lettore frettoloso e superficiale, privo di capacità di analisi contestuale, etichettarci come appartenenti di volta in volta allo schieramento avverso a quello da noi preso in oggetto. Un po’ come l’arbitro, che è cornuto esclusivamente per tifosi della squadra che ha subito un calcio di rigore. Ma per gli altri rimane un grande, un gradissimo arbitro!

Che brutta cosa oggi occuparsi di debunking.

E di arbitraggi.

denuncia

Chiarito questo, procediamo con l’articolo del giorno, preso dal sito della portavoce pentastellata alla camera on. Patrizia Terzoni che denuncia il progetto per la costruzione del più grande parcheggio d’Europa, da farsi nell’area di interesse naturalistico di Pian Grande (circolettato in rosso nella cartina sotto) nei pressi di Castelluccio (in blu) a circa 10 km nord est in linea d’aria (30 km di strada) da Norcia (PG) quasi al confine con la provincia di Macerata (linea nera). Una zona del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Piangrande

L’articolo è questo:

Parco dei Sibillini: parcheggio sulla piana di Castelluccio idea folle che va fermata

Chi si reca a Castelluccio di Norcia in questo periodo può assistere a uno degli spettacoli più belli che la natura può offrire con le meravigliose fioriture: il mix di colori e profumi attira ogni anno migliaia di turisti e ha reso l’area un sito di importanza comunitaria. Proprio per il grande afflusso di curiosi in diversi periodi dell’anno, siamo venuti a conoscenza di u’idea in essere presso il comune di Norcia circa un eventuale progetto che dovrà prevedere un parcheggio “sperimentale” in zona Pian Grande, la fetta più ampia dell’immensa area della piana di Castelluccio. Una “pensata” farneticante: si tratterebbe di costruire una delle aree sosta più grandi d’Europa per camper e bus proprio nel cuore del Parco Nazionale dei Sibillini. Una minaccia non solo per i flussi turistici, il cui indotto si riflette sulle regioni di confine Umbria e Marche ma anche sulle vicinissime Lazio e Abruzzo. Un parcheggio metterebbe a repentaglio anche le numerose attività agricole. Diverse associazioni ambientaliste umbre e marchigiane si sono già mobilitate contro questa intenzione del tutto folle: “asfaltare” una parte della piana di Castelluccio di Norcia sembra quasi una barzelletta, non fosse che il comune di Norcia si è attivato davvero in questa direzione. Ho depositato questa settimana un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente e dei Beni Culturali al fine di vederci chiaro sul reale stato dell’arte delle autorizzazioni.

 Quando abbiamo appreso di queste intenzioni siamo rimasti tutti basiti: sarebbe uno sfregio mortale per uno degli scorci più belli dell’intera catena appenninica. L’intera zona è inoltre uno dei Siti Natura 2000, vale a dire una di quelle aree sulle quali l’Europa predispone una serie di restrizioni soprattutto in tema di cementificazione. Per questo al ministro dell’Ambiente abbiamo chiesto se, qualora dovesse arrivare, il progetto verrà o meno sottoposto a una “Valutazione d’impatto ambientale”, aspetto imprescindibile essendo il Parco dei Sibillini area protetta e non da ieri. C’è un non so che di autolesionistico in questa idea: vogliamo fermarla prima possibile.

La domanda che ci poniamo ora è: su quali basi si dice che sarà il parcheggio più grande d’Europa?

Abbiamo dapprima provato a chiederlo al diretto interessato, il Comune di Norcia che ci risponde nelle vesti della signora Francesca, segretaria del sindaco, che gentilmente ci ha dato una prima risposta:Piana

Ovviamente non è vero nulla. Attualmente sono in essere solo alcuni parcheggi temporanei che a fine fioritura saranno  smantellati.

Alle nostre ulteriori domande, ci passa Livio Angeletti, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, quindi persona più direttamente competente, che si mette subito a nostra disposizione con tutte le informazioni richieste:

A seguito di un’ordinanza del sindaco, sono state istituite tre aree di parcheggio temporaneo, limitate al periodo 24 giugno – 31 luglio e valide nei giorni di week-end quando il flusso turistico è massimo. Sono tre porzioni di terreno delimitate da paletti, quindi non parcheggi asfaltati e permanenti: la più piccola è di circa 2.000 m² ed è al centro della grande piana, poi una seconda di 10.000 m² sita sulla ¾ della piana e infine l’ultima è sul versante marchigiano, al confine con la provincia di Macerata di 6.000 m² per un totale di 18.000 m².

Ma queste aree potrebbero diventare permanenti? E soprattutto esiste davvero un progetto per il parcheggio più grande d’Europa?

Ma quale parcheggio più grande d’Europa? Assolutamente no! Nessun progetto di nessun parcheggio né super né permanente. Semplicemente tra fine giugno e fine luglio la meravigliosa fioritura della zona richiama un altissimo flusso di turisti da tutta Europa, che fino a cinque o sei anni fa parcheggiavano lungo la strada creando forti intralci alla circolazione. La cosa fu sopportata fino ad un caso che per poco non si trasformò in tragedia: un’ambulanza fu chiamata a Castelluccio per una emergenza ma subì forti rallentamenti e ritardi per incolonnamenti mettendo a rischio la vita di una persona. Da lì nacque l’esigenza di regolamentare meglio il flusso automobilistico riservando ad esso adeguate aree di sosta. Come potete vedere è stata solo una necessità dettata dalla sicurezza. Attualmente è in atto uno studio in collaborazione tra Comune, Parco nazionale [quello dei monti Sibillini – ndr] e regione Umbria per risolvere definitivamente il problema della mobilità.

Quale giunta governa Norcia?parcheggio

Attualmente la giunta comunale è di centrodestra ma due anni fa, quando questa ordinanza era già in essere, la giunta era di centrosinistra. La differenza è che l’attuale sindaco l’ha resa valida solo fino a fine luglio riducendo l’area di sosta globale a 18.000 m², mentre prima era valida anche nel mese di agosto e a fronte di una superficie totale di sosta compresa tra i 20.000 e i 25.000 m².

Stando quindi a ciò che ci hanno detto dall’ufficio tecnico, ci troviamo a che fare con una normale ordinanza del sindaco Nicola Alemanno per regolamentare il forte traffico nei week-end del periodo della fioritura, un totale di 12-16 giorni all’anno, a cui va aggiunta la singolarità del “bosco Italia”, un piccolo boschetto permanente sagomato come la nostra penisola.

Tutto quanto dettoci è confermato anche leggendo il sito del Comune.

Probabilmente la denuncia dell’on. Terzoni è riferita ai dettagli del PAMS, il Piano di Azione per la Mobilità Sostenibile, ma essendo tutt’ora in lavorazione, nulla è stato ancora ufficialmente comunicato.

Abbiamo contattato pertanto la deputata Patrizia Terzoni proprio per avere sue dirette argomentazioni.

Voglio però confessare che essendo la prima volta che conferivo telefonicamente con un parlamentare, oggi come oggi categoria vista quantomeno un pochino “avversa” dall’opinione pubblica nazionalpopolare, avevo pregiudizialmente alzato alcune barriere strategiche precauzionali molto forti nell’impostazione della conversazione. Ho invece trovato una persona estremamente cordiale che con toni amichevoli mi ha dato tutte le risposte che richiedevo.

Boscoitalia

Così l’onorevole Terzoni ci ha spiegato la questione dal suo punto di vista:

Semplicemente facciamo opposizione a un piano che prevede tra l’altro la costruzione di parcheggi dentro un’oasi naturalistica protetta, quella dei Monti Sibillini, attualmente impostato su ordinanze d’urgenza in quanto manca la valutazione d’impatto/incidenza ambientale.

Io però ho controllato l’estensione di alcuni parcheggi presenti in Europa come quello di Bristol (4 km² lordi), Disneyland Paris (35 ettari) e quello dell’Allianz Arena di Monaco di Baviera (20 ettari) e siamo un pochino lontani dai 2 ettari globali dei tre parcheggi di Castelluccio.

Per parcheggio più grande d’Europa va inteso in proporzione agli abitanti. A Castelluccio risiederanno sì e no cento abitanti.

Beh, è un’interpretazione un po’ al limite. Il superlativo usato è assoluto e non relativo. E poi un ingegnere come lei, che proviene dal mondo dei numeri, sa bene quanto questi non diano adito ad interpretazioni.

La provocazione del titolo è per richiamare clamore sul fatto. Se questo titolo desta così interesse, speriamo sia utile alla sensibilizzazione collettiva. Non si può agevolare ulteriore traffico motoristico in un parco nazionale. E poi perché preoccuparsi di un piccolo problema come quello del titolo quando siamo di fronte ad uno ben più grave?

Ognuno di noi fa il proprio lavoro ed il nostro è, per scelta, quello di far luce su presunte bufale. Naturalmente non esistono solo la bufala e la verità, ma tutta una serie di situazioni intermedie dove l’elemento caratterizzante spesso è la distorsione più o meno indotta e più o meno a fin di bene. Se da un lato può essere comprensibile alzare un po’ il tono della voce per cercare una maggior coinvolgimento collettivo davanti ad un problema, dall’altro è altresì vero che se la corda la si tira troppo essa si rompe. Contestualizzando la metafora, dall’effetto sperato di una maggior sensibilizzazione si rischia di passare alla perdita di credibilità.

E sappiamo benissimo tutti quanto oggi la politica di casa nostra abbia bisogno di credibilità, proprio per ricucire quel legame di fiducia con l’elettorato da tempo incrinatosi.

La deputata Terzoni ci ha anche fatto pervenire l’intero PAMS, tuttavia risulta impossibile pubblicarlo in quanto è composto da 42 file .pdf per un totale di circa 230 MB di spazio: solo per leggerlo tutto servirebbero ore e ore. Però siamo riusciti a trovare alcuni punti inerenti la sosta a Pian Grande da cui, per ragioni di spazio, abbiamo estrapolato (senza distorcerne i contenuti) quanto segue:

… di agire attraverso provvedimenti che regolano le condizioni della sosta piuttosto che quelle dei flussi di accesso e attraversamento…

…L’organizzazione del sistema della sosta va articolata su diversi livelli fruitivi e va gestita con provvedimenti flessibili a seconda del periodo e del giorno dell’anno. Si ritiene infatti vada individuata attraverso la definizione dell’offerta di sosta la “soglia” che riguarda il numero di veicoli motorizzati, fattore primario dell’impatto negativo sull’area, e non tanto il numero di persone…

…Le azioni sul sistema della sosta prevedono di: limitare la disponibilità di parcheggio all’interno del Pian Grande e vietare in assoluto la sosta a bordo strada; organizzare la sosta di corona al di fuori o sul perimetro del Piano di Castelluccio, con funzione di filtro per gli accessi dei veicoli al suo interno, da servire con bus navetta…

…Per la fruizione dell’area si prevede un ticket giornaliero (periodo 1 maggio – 30 settembre) per la sosta e uno per l’utilizzo una-tantum dei servizi (fossa di scarico reflui, acqua, energia elettrica, rifiuti). Al verificarsi delle probabili eccedenze nei week end estivi e nei periodi di picco (fioritura, ferragosto etc.) queste verranno indirizzate verso i parcheggi della corona (Scentinelle, Forca Canapine, e Monte Prata) alla stregua del traffico veicolare leggero dove si propone che vengano attrezzate delle apposite aree di sosta. Gli introiti una volta tolte le spese (ristoro del gestore, pagamento utenze e svuotamento fossa biologica) saranno destinati a coprire i costi delle navette a chiamata (ad orari prefissati) per i camper posti nei parcheggi della corona. Tale servizio, legato congiuntamente all’area camper, rappresenta una diversa opportunità lavorativa…

…Si segnalano inoltre alcune misure che possono agevolare la fruizione dell’area di Castelluccio senza un eccessivo aggravio paesaggistico e ambientale 1) Sistema di fruizione parcheggi abitato di Castelluccio 2) Realizzazione di aree di sosta per la fruizione del Pian Grande. 3) Spostamento del maneggio 4) Gestione pullman turistici…

Insomma, nulla che confermi la volontà di ricoprire d’asfalto Pian Grande, né da una parte né dall’altra. Park Bristol

Tuttavia per dovere di imparzialità, dobbiamo evidenziare anche altro, che abbiamo trovato in rete durante le nostre ricerche e che forse potrebbe contribuire a chiarire meglio l’avversione al PAMS. Il sito NuovaNorcia denuncia presunti interessi privati nell’assegnazione di incarichi di collaborazione tra il Comune e un’azienda reggiana. Lo stesso sito pubblica ulteriori denunce a questa pagina e anche qua.

area
Il parcheggio di Bristol, quasi 4 km quadrati.

Se qualcuno ha peccato di conflitti d’interesse non spetta noi deciderlo: voi stessi potete leggere e farvi le vostre idee in merito. Si spera però che l’interrogazione parlamentare della deputata Terzoni faccia chiarezza sulle questioni in atto, e se si dovessero riscontrare irregolarità sarà la magistratura a occuparsene.

Il sito  MeetUpAssisi5stelle riprende un articolo sempre sui toni di quello precedente, a firma di Andrea Liberati, capogruppo M5S al consiglio regione Umbria:

Uno spregiudicato e fantasioso Piano di Azione per la Mobilità Sostenibile (PAMS) è stato approvato lunedì scorso dal Consiglio Comunale di Norcia su proposta del sindaco-geometra, Nicola Alemanno: è evidente come sia prevalsa -ancora una volta- l’anima del geometra su quella del sindaco. E così il Pian Grande di Castelluccio -parco nazionale, area vincolata comunitaria- si trasformerà nel più immenso parcheggio auto e campeggio camper d’Europa.

Ci risulta che il PAMS non sia ancora stato approvato. Forse si scambiano i timori per le certezze.

Lo stesso borgo verrà deturpato e colonizzato da aree sosta, attrattive di nuovo traffico, particolato, le più varie emissioni incombuste e inquinanti: ben 20.000 mq fra ‘storici’ e altri nuovi spazi saranno colonizzati dagli stalli, con l’unico obiettivo di far cassa, senza risolvere l’oggettivo problema dell’accesso e del traffico estivo ai Piani ai tempi della “fiorita” e oltre.

20.000 m² è l’equivalente di due campi da calcio ma, come abbiamo potuto vedere, distribuiti in tre aree separate. Sarebbe questo il parcheggio più grande d’Europa?

Guardate le immagini aeree a lato: Bristol, quasi 3 km di larghezza? Non duecento metri, ma quasi 4 km² ! Lordi.

Sì, è vero, sono lordi, ma anche dividendo per quattro (andate voi stessi a vedere qua la struttura e fate le vostre deduzioni) salta sempre fuori 1 km² cioè 1.000.000 m². Una bella differenza tra 20.000 e un milione.

E di questo da 30 ettari che dire? Siamo alla periferia di Parigi, esattamente a Disneyland. 30 ettari sono 300.000 m², cioè 15 volte la somma dei tre parcheggi umbri ora in essere.

disneyparis
Il parcheggio di Disneyland Paris, 30 ettari abbondanti.

Senza dimenticare quello che secondo il sito parking-net è considerato oggi il più capiente d’Europa: il parcheggio dello stadio di Monaco di Baviera, un multi piano da quasi 10.000 automobili, ma proprio perché su più livelli occupa un area di poco meno di 20 ettari, ovvero 200.000 m², alias solo 10 volte gli attuali parcheggi di Castelluccio.

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Il parcheggio dello stadio di Monaco di Baviera, poco meno di 20 ettari.

18.000 m² di parcheggio a Castelluccio significano circa 700 automobili parcheggiate, ma con i camper e pullman la capienza si riduce, verosimilmente a 400-500 veicoli.

Inoltre, in deroga a ogni procedura corretta e trasparente che sottoporrebbe un siffatto piano alle procedure VIA/VAS, con lo stratagemma dell’atto d’indirizzo è bypassato ogni possibile confronto democratico, spacciando per ‘partecipazione’ incontri effettuati esclusivamente con propri ‘compagni di cordata’; e si procede, anno dopo anno, a colpi di goffe ordinanze!

Probabilmente il riferimento è a quanto denunciato da NuovaNorcia nei tre link di cui sopra.

Nessuna autentica considerazione per legislazioni nazionali ed europee che vincolano alla salvaguardia comunitaria i Siti Natura 2000, quali le pendici del Redentore, in prossimità delle quali ben 10.000 mq di ‘uso civico’ vengono invece dedicati ad auto, camper e pullman. Anzi, secondo lo stesso PAMS, più il parcheggio sarà prossimo a siti pregiati, più il ticket sarà alto.

In ogni luogo della Terra dove il prezzo del parcheggio è variabile, esso è ovviamente maggiore più vicino all’attrattiva. Era così sul Lago D’Iseo nei giorni di The Floating Piers, dove a Sulzano il parcheggio costava ben più che a Sala Marasino o Marone. È così a Rimini dove il parcheggio estivo sul lungomare è più caro che altrove, ed è così in ogni città d’arte e non, in primis Venezia, Roma e Firenze, dove in centro il parcheggio costa ben più che in periferia.

Apprendiamo anche che si renderà necessaria una nuova viabilità che consenta transito e inversione di marcia a pullman turistici, auto, camper, moto, navette. A quando i quad? E i TIR da 44 tonnellate?!?

Probabilmente una struttura che consenta l’inversione di marcia a tutti i veicoli è semplicemente una rotonda. Non serve un piazzale enorme. Inoltre è vero che se un autotreno inquina ben più di un automobile, un quad, verosimilmente una motocicletta a 4 ruote, inquina certamente meno di un camper. Perché dunque ironizzare sui quad e non sui camper?

Abbiamo provato a contattare il consigliere regionale Liberati ma non siamo stati richiamati: peccato, perché è stata un’occasione persa per far sentire anche il suo punto di vista.

Non entriamo nel merito della faccenda tra l’M5S e il Comune di Norcia. A noi è stato sufficiente constatare che ciò che diversi lettori ci hanno segnalato intimoriti non corrisponde a verità, e che chi aveva delle argomentazioni le ha fornite con disponibilità e chiarezza. Poi, che un area ambientale vada opportunamente salvaguardata, su questo credo che tutti siamo pienamente d’accordo.

Infine anche Umbriadomani riprende la notizia, ma andando oltre:

Per Liberati (M5S): “Il piano è spregiudicato perché trasforma in Pian Grande di Castelluccio nel più grande parcheggio d’auto e campeggio d’Europa, ben 20 mila metri quadra tra storici e altri nuovi spazi saranno colonizzati dalla sosta con l’unico obiettivo di far cassa senza risolvere l’oggettivo problema dell’accesso e del traffico estivo ai Piani ai tempi della “fiorita” e oltre.

Se l’onorevole Terzoni ha addotto come argomentazione un titolo provocatorio che andrà verificato con un’interrogazione parlamentare, qua sono i contenuti ad essere sotto accusa: non è vero che “si trasforma Pian Grande nel più grande parcheggio d’auto e camper d’Europa”. Inoltre fa sorridere che si ritengano 20.000 m² il parcheggio più grande d’Europa a fronte di parcheggi (visti sopra) da 20, 30 e 100 ettari cioè dai 200.000 m² al milione di m². Qua non c’è un titolo volutamente provocatorio ma dei contenuti completamente distorti, imputabili a una voce ben precisa.

Perché dunque puntare tutto sulla “sparata” anziché cercare di sensibilizzare l’opinione collettiva con sistemi più credibili? Forse così facendo si crede di accalappiare più interesse, ma questo risultato è fortemente contrastato dalla perdita di credibilità. Senza considerare che l’interesse ottenuto è solo da parte dei creduloni condividi-e-getta, mentre la persona col cervello acceso che fa opportune riflessioni deduce ben altre considerazioni a fronte di frasi sensazionalistiche.

Ordunque sono più i pro o i contro? E laddove siano i pro, verso quale livello qualitativo d’utenza?

Ci fa molto piacere e ci rende orgogliosi del nostro operato sapere che anche il mondo parlamentare ci legga, così come ha detto di fare l’onorevole Patrizia Terzoni nel corso del nostro colloquio. Per Butac tutto questo significa grande autorevolezza nell’ambito in cui operiamo, e ciò non è altro che la riprova, qualora ce ne fosse bisogno, che la nostra attività è indiscutibilmente apprezzata, quindi ben costituita. Rimarremo aderenti sempre più alla nostra mission, proprio per assicurare al lettore la garanzia della verità super partes.

E, oggi come oggi, tra polarizzazioni politiche e facezie varie, scusate se è poco.

bufale
Divieto di sosta? No, divieto di bufala!

Lola Fox

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