PD e PDL pagano i ROM per votare alle primarie?

maicolengel butac 8 Feb 2014
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Boh, la notizia se vogliamo chiamarla così che sta (ri) circolando in questi giorni attacca il PD, ma prima attaccava il PDL. SI sostiene che alle primarie del PD vi fossero molti Rom votanti non vi sono prove della cosa, se non un “qualcuno ha detto che c’erano tanti rom in fila”…e “qualcun’altro ha detto d’aver visto un gazebo come quelli del PD dove veniva dato da mangiare ai Rom”…nessuno sembra aver visto i soldi…ma tant’è. Davvero non so come poter definire la cosa ? Bufala, no, non esattamente, non so se sia successo, non esiste nulla per debunkerare la cosa, ovviamente la segreteria del PD risponde:
“Gentile compagno Bufale, certo che abbiamo pagato i compagni nomadi per la comune causa comunista”
ma vi sembra? Mi manderebbero a quel paese in 20 secondi.
Intanto guardiamo la foto, si riferisce ad un comunicato di aprile 2013, non alle primarie di dicembre, quindi l’appello era di aprile…e ad aprile le elezioni erano a Roma, città con circa 7000 rom, alle primarie di Roma Bene Comune hanno votato in 100.000…che differenza avrebbero fatto quei 7000 voti? Avrebbero fatto vincere un altro? No Marino ha vinto con oltre 45.000 voti, il secondo con 27000, quei 7000 non avrebbero spostato nulla.
Ma anche volendo dire che si tratti delle primarie di dicembre, dove Renzi ha vinto a man bassa…cosa avrebbero potuto cambiare i voti di tutti e 160mila rom italiani (inclusi i minori), alle primarie del PD nazionale hanno votato in quasi 2 milioni e 800mila italiani…cosa avrebbe potuto cambiare il voto di quei 160mila rom(che in realtà maggiorenni saranno molti meno) ?
A chi avrebbe giovato?
Lo stesso vale se a farlo fosse stato il PDL, la popolazione rom italiana è 160mila unità in un paese dove gli aventi diritto di voto sono 45 milioni e dove l’affluenza è solitamente alta (in Italia alle ultime elezioni han votato in 35 milioni) anche votassero tutti gli immigrati cosa pensate potrebbe cambiare?
Disinformazione politica fatta male…molto male.
 
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