AGGIORNAMENTO del 20/12/2014

Sembra che la cosa sia stata approvata ieri notte alle 4:50. Quindi il pellet costerà il 22% d’Iva contro il 10% fino ad oggi.
Tristemente tra di voi tanti leggono Butac come gli altri giornali, quindi limitandosi ai titoli, e pochi si erano accorti che spiegavo chiaramente come la cosa fosse ancora da decidersi, beh ora finalmente la decisione è stata presa e tristemente confermo che l’IVA è salita al 22%, ma le varie testate che davano la cosa come fatta e assodata 4 giorni fa sono le stesse che davano il Canone Rai in bolletta elettrica già da Gennaio 2015, ovvero titolavano SOLO PER ATTIRARE GONZI; quando ben sapevano che fino a ieri notte NULLA era deciso.

Come da consuetudine di Butac sono qui a segnalare la cosa, perché è corretto che gli articoli contengano sempre tutte le informazioni del caso, 4 giorni fa dare la notizia per certa era da sciocchi, ma oggi tocca dire che alla fine è andata così. Il pellet costerà un po’ di più! In compenso come riportavamo più sotto sono stati anche approvati i Bonus per le caldaie a Biomasse, quindi se riscaldarsi costerà un po’ di più acquistare una caldaia eco compatibile porta qualche sgravio fiscale in più…

Non trovo giusto cancellare quanto avevo scritto 5 giorni fa, ma si tratta di notizia oggi vecchia, per chi volesse è tutto qui sotto:

Io davvero non capisco da dove parta la notizia. Ma tantissimi la stanno riportando, sostenendo che esiste un emendamento all’Art.19 della Legge di Stabilità 2015.

Imposta sulle caldaie a pellet salirà al 22% per effetto della legge Stabilità. L’Italia è il più importante mercato a livello europeo.

Imposta salirà al 10% al 22% per effetto della legge Stabilità. L’Italia è il più importante mercato a livello europeo di pellet.

ROMA (WSI) – L’imposta sui consumi di pellet salirà dal 10% al 22% per effetto della legge di Stabilità.
pellet-scaldarsi

Ma l’Art.19 della Legge di stabilità non fa cenno della cosa, anzi è rivolto alle imprese, che cosa centrano le imprese con i pellet? Non l’ho capito. Detto ciò, questo è il testo dell’Art.19:

Art. 19 (Imprese)

  1. Le autorizzazioni di spesa concernenti trasferimenti in favore di imprese pubbliche e private, elencate nell’allegato n. 5 alla presente legge, sono ridotte per gli importi ivi indicati. Le erogazioni alle imprese effettuate ai sensi delle autorizzazioni di spesa di cui al precedente periodo spettano nei limiti dei relativi stanziamenti iscritti in bilancio, come rideterminati per effetto delle riduzioni di cui al medesimo periodo.
  2. Il comma 10 dell’articolo 5 del decreto-legge 4 marzo 1989, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 maggio 1989, n. 160 è sostituito dal seguente: “10. Agli oneri derivanti dall’applicazione del comma 8 si provvede a valere sulle risorse riscosse dall’ENAV S.p.A. per lo svolgimento dei servizi di navigazione aerea di rotta svolti a favore del traffico aereo civile, di cui al decreto 5 maggio 1997 del Ministro del Tesoro di concerto con il Ministro dei Trasporti e della Navigazione.”
  3.  All’articolo 17-undecies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al comma 1, le parole: “per ciascuno degli anni 2014 e 2015” sono sostituite dalle seguenti: “per l’anno 2014”;
    b) al comma 6, le parole: “Per gli anni 2014 e 2015” sono sostituite con le seguenti: “Per l’anno 2014”.
  4. Le risorse di cui all’articolo 1 comma 83 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, finalizzate a favorire il rinnovo dei parchi automobilistici e ferroviari destinati ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale, sono destinate all’acquisto di materiale rotabile su gomma e di materiale rotabile ferroviario secondo le modalità di cui ai successivi commi.
  5. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sono stabilite le modalità di attuazione del presente articolo e la ripartizione delle risorse su base regionale erogate direttamente alle Società che espletano i servizi di TPL in particolare, secondo i seguenti criteri:
    a) maggiore carico medio per servizio effettuato;
    b) condizioni di vetustà degli attuali parchi veicolari;
    c) graduatoria su base regionale dei soggetti direttamente beneficiari dell’erogazione del contributo.
  6. Con il medesimo decreto di cui al comma 5 sono stabilite, altresì, le modalità di revoca e di successiva riassegnazione delle risorse per le medesime finalità di cui al comma 4.
  7. Al fine di razionalizzare la spesa e conseguire economie di scala, le Regioni e le province autonome possono chiedere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di assumere le funzioni di centro unico di acquisto, indicando le tipologie di veicoli, in relazione alle quote spettanti a seguito del riparto delle risorse disponibili.
  8.  In coerenza ed attuazione dei Contratti di Programma Parte Investimenti e Parte Servizi di RFI e in ottemperanza a quanto disposto dalla direttiva 2012/34/Ue, la “Strategia di sviluppo della rete ferroviaria per il periodo 2015-2017” persegue i seguenti assi di intervento attraverso i connessi programmi di investimento:
    a) ”manutenzione straordinaria della rete ferroviaria nazionale;
    b)” sviluppo investimenti grandi infrastrutture”.
  9.  All’interno del programma di investimento di cui al punto b) del comma 8 ed, in particolare, per la continuità dei lavori delle tratte Brescia – Verona – Padova della linea ferroviaria AV/AC Milano – Venezia, della tratta Terzo – valico dei Giovi della Linea AV/AC Milano – Genova, delle tratte del nuovo tunnel ferroviario del Brennero, autorizzate o in corso di autorizzazione con le modalità previste dai commi 232, 233 e 234 dell’articolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, il CIPE può approvare i progetti preliminari delle opere anche nelle more del finanziamento della fase realizzativa ed i relativi progetti definitivi a condizione che sussistano disponibilità finanziarie sufficienti per il finanziamento di un primo lotto costruttivo di valore non inferiore al 10 per cento del costo complessivo delle opere.
  10.  In ottemperanza all’art. 4 del Contratto di programma Parte Investimenti relativamente ai programmi di cui al comma 1 entro il mese di giugno di ogni anno ed a consuntivo sulle attività dell’anno precedente, RFI relaziona al Ministero vigilante, per la trasmissione al CIPE, in ordine alle risorse finanziarie effettivamente contabilizzate per investimenti, all’avanzamento lavori ed alla consegna all’esercizio degli investimenti completati per ciascun programma di investimento ed agli eventuali scostamenti registrati.
  11.  Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, per ciascuno dei crediti d’imposta di cui all’elenco n. 1 allegato alla presente legge, sono stabilite le quote percentuali di fruizione dei crediti d’imposta in maniera tale da assicurare effetti positivi sui saldi di finanza pubblica non inferiori a 16,335 milioni di euro per l’anno 2015 e a 38,690 milioni di euro a decorrere dall’anno 2016.

Non vedo traccia della cosa, e questo è il testo approvato, sbaglio? Secondo alcuni dovrebbe esserci un comma 12, ma non compare, il comma 12 dovrebbe parlare  Anzi mi sembra che proprio la Legge di stabilità 2015 preveda, per chi fa uso di caldaie a biomasse, l’estensione dell’ecobonus del 65%, mica spicci, come riporta ALTALEX:

ECOBONUS ANCHE SU CALDAIE BIOMASSE, PROROGA ANTISISMICO. L’ecobonus al 65% viene esteso anche per le caldaie a biomasse. Via libera anche all’estensione dell’ecobonus alle schermature solari e la proroga a tutto il 2015 per gli interventi di consolidamento antisismico degli edifici esistenti.

Non so, a me questa storia ricorda quella del Canone Rai in Bolletta elettrica, uno spauracchio (con fondamenti reali sia chiaro) cavalcato da certa stampa che se ne infischiava di fare il proprio mestiere spiegando la reale fattibilità della cosa, tanto per loro era comodo usare la notizia solo ed unicamente per attaccare il governo. Ecco mi sa che anche stavolta la cosa sia simile, qualcuno ha proposto un emendamento che portasse il pellet al 22% d’IVA invece che solo al 10%, la cosa è stata bocciata, ma usarla come spauracchio fa comodo!

Ovviamente posso sbufalare che la cosa non sia vera oggi, per quanto concerne la Legge di Stabilità discussa in questi giorni. Nulla vieta al governo o ai suoi successori di fare modifiche al prossimo giro, ma per ora si tratta di fuffa.

Oltretutto anche se è vero che la Legge di stabilità è ancora in via d’approvazione definitiva, se proprio volessimo credere agli uTonti che spacciano la cosa dovremmo porci un dubbio, loro parlano di un Art.19 comma 12, che nel testo di legge manca, ma anche fosse tra gli emendamenti proposti dove si troverebbe di grazia? Perché la lista degli emendamenti la si trova tranquillamente sul sito ufficiale del governo, e di modifiche inh esame  all’Art.19 nemmeno l’ombra.

Chi la fa circolare come cosa fatta e decisa?

I nostri soliti amichetti, da ImolaOggi a InformareXResistere, ma anche siti che fan finta d’esser seri, come Wall Street Italia (estensione web di Lega Nord credo, o perlomeno, i contenuti sono su quello stampo), siti che non capisco come tanti di voi possano ancora leggere capendo seriamente quanta fuffa divulgano, dar loro spazio anche solo per un click è sbagliato, dietro a quei siti ci sono estremisti (probabilmente prezzolati da qualche politicante di turno) che godono ad ogni visita in più, gentaglia che d’informarvi non ha davvero nessuna intenzione, per loro non conta che informazione danno, basta che voi non votiate la fazione a loro antipatica.

Mi ha fatto tristezza notare che la notizia oltre che su siti di pseudo politica sia rimbalzata anche su siti che parlano d’energia ed energie rinnovabili, segno che di giornalari che poco dedicano alla verifica dei fatti ce ne sono sempre meno, anche quando la politica in realtà non dovrebbe contare (non mi aspetto che un sito che parla di energie rinnovabili ne faccia, conto cerchino d’esser imparziali, e invece sono subdoli)!

Pseudo politica web del 2014, vergognosa. Se mai troverò chi e come finanzia questa gentaglia sarà davvero un piacere sbeffeggiarlo online per bene, questa è gente che merita solo quello, estinzione, oblio e sputtanamenti!