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No, non mi son bevuto il cervello, il titolo dell’articolo di oggi viene dalle dolci e gentili parole che la signora Eleonora Brigliadori ha rivolto ad una donna, malata di tumore, che l’aveva avvicinata con un microfono nascosto per farsi suggerire terapie da seguire.

La vicenda è andata in onda alle Iene, e in questi giorni ha fatto il giro della rete. Non c’è una bufala da trattare, non c’è nulla di errato in quanto Nadia Toffa e le Iene ci hanno mostrato, solo che è un po’ tardi; la prima volta che avevamo parlato delle terapie folli suggerite dalla ex starlette della tv italiana era il 2014, Le Iene erano dietro al protocollo Vannoni (facendo più male che bene) e nessuno si occupava della cara Eleonora. Lo facevamo noi, lo faceva qualche altro piccolo blog, e lo faceva quel genio di Gioia Locati, come sempre difendendo le assurde teorie di Hamer e della Nuova Medicina Germanica. Ma a combattere questa fuffa c’era solo un piccolo manipolo di blogger e medici, la tv e la carta stampata piuttosto che attaccare “uno dei loro” si tagliano un braccio (o aspettano che muoia qualcuno – così lo share s’impenna).

Difatti in questi tre anni la cara Eleonora è stata invitata in tv a parlare delle sue assurde teorie più di una volta, e solo ora, dopo che due donne sono morte a distanza di pochi giorni l’una dall’altra proprio per aver seguito le teorie di un folle condivise dalla stessa, iniziamo a vedere e leggere attacchi contro la signora Brigliadori.

Davvero ci volevano due morti? Io mi vergogno che si sia dovuto attendere così tanto perché qualcuno decidesse di intervenire, e spero che sia la donna attaccata dalla Brigliadori che Nadia Toffa presentino denuncia nei confronti dell’ex showgirl. Non gliene va fatta passare nessuna. Anzi, già che ci sono vorrei fare un invito alle Iene, che sono sempre molto brave a cavalcare una notizia ma stanno molto attente a tempi e modalità (sia mai che pestino i piedi a qualche soggetto loro vicino): perché non presentarsi anche a casa della Locati? Che spaccia le stesse teorie della Brigliadori e lo fa da una testata nazionale come il Giornale, protetta evidentemente da qualcuno della redazione?

Non sarebbe male se davvero il nuovo corso della trasmissione di Italia Uno fosse blocchiamo la pseudomedicina, sputtaniamo chi la condivide e la supporta, partendo da chi ha più seguito, ovvero i giornalisti e blogger più noti in rete.

Non credo sia necessario aggiungere altro, se non l’elenco dei post dove avevamo trattato le assurde teorie di Hamer e le cure dell’Eleonora:

maicolengel at butac punto it

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