No, Pfizer non falsificò i dati sui morti

Anni dopo la fine della pandemia, migliaia e migliaia di pagine vengono tutt'ora prodotte per supportare affermazioni senza alcuna prova concreta

Redazione Butac 3 Giu 2025
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Il 30 maggio 2025 sul solito giornale-ossimoro La Verità è apparso un articolo a firma Maddalena Loy dal titolo:

Pfizer falsificò i dati sui morti per farsi approvare il vaccino

Dall’America a poco a poco emerge la verità

E a seguire:

Nei report dati alla Fda, l’azienda ha segnalato il doppio di vittime nel gruppo placebo rispetto agli inoculati con il prodotto sperimentale. Invece erano pari o addirittura inferiori. I controllori sapevano ma han tirato dritto. Altre rivelazioni dai Pfizer Papers: per far approvare il vaccino, il colosso consegnò alla Fda dati falsi sui decessi durante i trial. Nel rapporto presentato, infatti, le morti nel gruppo placebo sono il doppio rispetto al gruppo vaccinati. Ma c’era il trucco: Pfizer registrò i decessi tra gli inoculati oltre un mese dopo. Nei report successivi, inoltre, i decessi tra vaccinati erano maggiori. Fda sapeva, ma fece spallucce.

L’articolo di Maddalena Loy presenta gravi accuse nei confronti di Pfizer e degli enti regolatori che si occupano dell’approvazione dei medicinali utilizzati sia negli States che in Italia. Ma l’articolo lo fa basandosi su documenti e testimonianze che sono state oggetto di interpretazioni soggettive, e non di fonti attendibili come invece viene fatto intendere nel titolo e nell’occhiello.

La cosa che dispiace è che l’analisi sui dati relativi ai decessi nel gruppo placebo e sul gruppo dei vaccinati circola da tempo, e non sono emerse novità rilevanti nei vari rapporti di Pfizer alla FDA. Titolare come fa Loy, senza riportare da subito una fonte autorevole e verificabile, è tipico di chi sta appunto avvelenando il pozzo. La strategia è la solita, spaventare i propri lettori, che tanto non proveranno mai a verificare quanto leggono: si fidano dell’autrice, che ritengono una paladina della controinformazione.

Secondo i dati pubblicati da Pfizer (e riportati da fonti attendibili), durante la fase iniziale dello studio clinico si sono verificati 14 decessi nel gruppo placebo e 15 nel gruppo dei vaccinati. La maggior parte di questi decessi però non era correlata al COVID-19. Solo due decessi nel gruppo placebo e uno nel gruppo vaccinato erano attribuibili al COVID-19. Questi numeri sono stati discussi pubblicamente e non indicano una discrepanza significativa tra i gruppi. Pertanto, attualmente, le accuse mosse da Loy a Pfizer non sono supportate da dati di FDA ma solo da interpretazioni discutibili di quei dati.

Sia le informazioni fornite via canali ufficiali che le indagini indipendenti che si sono svolte finora non hanno mostrato evidenze di falsificazione da parte di Pfizer o negligenza da parte di FDA o EMA, dare a intendere diversamente senza portare nuove prove, a nostro avviso, è disinformare.

Fare leva sulla paura quando si fa giornalismo dovrebbe essere vietato… ma magari qualcuno obietterà dicendo che La Verità non fa giornalismo, bensì gossip.

redazione at butac punto it

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