Circola su varie bacheche Facebook francesi e italiane questo post:

Il testo tradotto dice:

Ecco la CARTA fornita ai MIGRANTI.
Permette di ritirare 40 € al GIORNO!

Bella la GENEROSITA’ SOCIALISTA sul groppone dei francesi… 40€ x 30 giorni = 1200€ più l’alimentazione gratuita ecc… quando centinaia di migliaia di persone, donne, bambini e anziani, certi pensionati vivono con 535€ al mese, o anche meno! GRRRRR

La realtà, come si può facilmente immaginare, non è esattamente così.

Una veloce ricerca su internet ci ha fatto trovare un articolo del quotidiano Libération risalente al novembre 2017, che traduciamo:

È frequente veder menzionare la “carta blu per i migranti” sui social media, spesso facendo confusione.

Precisiamo che non stiamo parlando di “migranti” in senso lato, ma di “richiedenti asilo”, cioè persone che hanno fatto richiesta di asilo in Francia e sono in attesa che venga esaminata. Queste persone ricevono, conformemente alle regole internazionali, un contributo chiamato ADA (Aide Aux Demandeurs d’Asile).

L’importo dell’ADA varie in funzione del numero dei familiari e delle loro condizioni di abitazione:

Questo contributo è versato, il più delle volte, per mezzo di una carta di debito (e non di una carta di credito) che viene ricaricata ogni fine mese.

Il decreto del 21 ottobre 2015 relativo a tale contributo precisa inoltre che è versato mensilmente ricaricando una carta di debito. Transitoriamente, o per deroga, soprattutto nei dipartimenti d’Oltremare, l’aiuto può essere versato tramite versamento su conto corrente del beneficiario.

La maggior parte dei richiedenti asilo, in effetti, non ha un conto bancario.

La carta è utilizzabile finché l’ADA è concessa ai richiedenti asilo, cioè fino alla notificazione della decisione concernente la loro domanda.

Il versamento può essere ugualmente interrotto in determinati casi:

  • Rifiuto di una proposta di alloggio;
  • Mancato rispetto dell’obbligo di presentarsi alle autorità, o di recarsi alle interviste personali;
  • Abbandono senza motivo legittimo del luogo di residenza;
  • Mancato rispetto delle condizioni per ricevere il contributo;
  • Incapacità o rifiuto di produrre i documenti richiesti.

Riassumendo: questa carta di debito esiste a tutti gli effetti. Si tratta di un mezzo per semplificare il versamento del contributo di cui beneficiano i richiedenti asilo durante il periodo in cui la loro domanda viene esaminata”.

Quindi, niente di scandaloso: i richiedenti asilo (e non tutti i migranti) non vengono ricoperti di soldi a spese dei poveri francesi, ma ricevono una cifra a titolo di “argent de poche” (come si vede, le cifre vanno da 6,80€ per una persona sola a 37,40€ per una famiglia numerosa).

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Ovviamente, qualsiasi cosa va bene per aizzare l’odio e la rabbia, come se ce ne fosse bisogno.

Lady Cocca

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