Portateci in Italia o vi ammazziamo

maicolengel butac 12 Lug 2018
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Io capisco benissimo che ci siano persone che amano leggere testate come Libero Quotidiano, come in UK c’è gente che legge il Daily Mail, e i parrucchieri sono pieni di Cronaca Vera. Ma c’è un limite a tutto. Vedere un senatore italiano condividere la prima pagina di Libero Quotidiano fa un po’ cascare le braccia, specie se lo fa con queste parole:

“PORTATECI IN ITALIA ALTRIMENTI VI AMMAZZIAMO”
Ecco come alcuni #migranti salvati dalla#VosThalassa hanno cercato di dirottare la nave verso le nostre coste.
“Risorse” PERICOLOSE!

Il virgolettato in testa è la ripetizione del titolo di Libero Quotidiano, quello che lo segue sono le parole di un senatore.

Voi che leggete BUTAC avete ben presente il livello di verifica dei fatti che viene fatto da Libero Quotidiano, sapete bene che ogni prima pagina va presa con le molle. Siamo di fronte a un tabloid che per vendere di più, e compiacere i propri lettori, adotta lo stile clickbaiting da balera. Più la spara in alto meglio è. Sia chiaro, che a bordo del Vos Thalassa le cose non andassero bene appare chiaro dal messaggio inviato dalla nave stessa:

Alle 22 la nave è partita per il punto di incontro con la motovedetta libica. Alle 23 circa qualcuno dei migranti in possesso di telefoni e Gps ha accertato che la nave dirigeva verso sud. I migranti in gran numero dirigevano verso il marinaio di guardia chiedendo spiegazioni in modo molto agitato e chiedendo di poter parlare con il comandante. Lo stesso, impaurito e accerchiato, contattava il ponte via Vhf. I migranti hanno accerchiato a questo punto l’ufficiale chiedendo spiegazioni e manifestando un forte disappunto, spintonando lo stesso e minacciandolo… In questa situazione di pericolo il primo ufficiale cercava di calmare le persone dicendogli che a breve saremmo tornati indietro… Una volta informato il comandante e l’ufficio la nave ha invertito la rotta. Il primo ufficiale tornava in coperta per rassicurare i migranti che nuovamente lo accerchiavano e lo spintonavano. Le loro richieste risultano chiare ad un possibile intervento libico ci sarebbe stata una reazione non certo pacifica. Per tranquillizzare la situazione abbiamo dovuto affermare che verrà una motovedetta italiana.

Questa è l’unica fonte attendibile su cui basarsi, Libero non era a bordo della nave, non ha cronisti in area SAR. Basandosi sui racconti via via sempre più in crescendo della stampa di parte si è arrivati a quel titolone, senza una fonte certa su cui basarlo. Il racconto dalla Vos Thalassa lascia presagire che se ci fosse stato un incontro coi libici ci sarebbero stati scontri e che i migranti non avrebbero accettato di andare in Libia. Che un tabloid scelga quel tipo di narrativa non mi va bene, ma è “lecito”, ma che alla stessa narrativa si adatti un senatore della Repubblica, pagato con i soldi di tutti noi, onestamente mi lascia un po’ più perplesso (e un tantinello preoccupato).

Anche perché basta cercare per accorgesi che su 66 i “facinorosi” erano due, un ghanese e un sudanese. Ce lo fa sapere Matteo Salvini direttamente dai suoi profili social:

Il Ministro dell’Interno domanda dove vi sia la guerra. In Sudan vi sono svariate aree, da anni, che hanno qualche problemino. Darfur vi dice niente? In Ghana la situazione è decisamente migliore, ma difatti solo un ghanese era presente sulla Vos Thalassa.

Per tutti gli altri Paesi vi rimando all’ottima analisi fatta da Emiliano Rubbi su Facebook.

La dialettica facinorosa va bene per il pubblico di elettori, ma chi rappresenta il Paese deve essere il primo a dare il corretto esempio su come bisognerebbe stare online. Parole_Ostili dovrebbe organizzare corsi per politici.

Se siete un elettore e condividete i link di Libero posso farci poco, ma se siete un politico o un comunicatore, vi prego, prima di condividere controllate che vi siano fonti verificabili. Condividere sensazionalismi e manipolazioni vi mette su un gradino più in basso dell’elettorato. Loro non rappresentano il Paese, voi sì.

Non credo serva aggiungere altro.
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