The Subway Queen e le storie a metà

Una vicenda virale che viene condivisa - per pura propaganda politica - senza gran parte del suo svolgimento

maicolengel butac 25 Giu 2026
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Ci è stato segnalato un video che risale a febbraio 2026, un video che viene condiviso da svariate bacheche vicine ai movimenti di “remigrazione” e compagnia cantante. Un video che è pura manipolazione dei fatti a uso e consumo di chi lo guarda senza farsi alcuna domanda.

Ve lo condivido come ci è stato segnalato:

È abbastanza evidente che manca una parte al video, una parte che spieghi cosa sta succedendo, ma chi condivide – come Azzurra Barbuto – se ne infischia, c’è quel che serve per indignare le legioni che già hanno pregiudizi nei confronti degli stranieri, perché andare oltre?

La premessa

Eppure sarebbe bastato poco per trovare il prologo a quel video – girato nella metro di New York, come si evince da alcuni cartelli ben inquadrati:

Nel secondo video, che cronologicamente viene per l’appunto prima di quello diventato virale, sentiamo subito un ragazzo chiedere alla donna:

Why did you hit me? (perché mi hai colpito?)

Lei risponde “for self defense”, perché a suo dire lui aveva prima fatto male al piede di lei. Ma la cosa interessante è come mai lui ha fatto male al piede di lei. Il video purtroppo è con audio decisamente pessimo, ma ricostruire i fatti non è così complesso anche senza sentire ogni parola: si vede/si deduce che la donna stava seduta con i piedi appoggiati sul sedile di fronte al suo, è entrato un gruppo di persone e qualcuno le ha chiesto di spostarli per potersi sedere, lei ha fatto spallucce e quindi, a metropolitana piena, il ragazzo ha spostato – magari in malo modo – i piedi di lei, al che lei ha reagito colpendolo. La discussione procede con il ragazzo e altre persone che fanno presente alla donna che quello non è il modo di stare seduti in metro:

…that’s not how you’re supposed to sit (quello non è il modo di stare seduti in metro)…

…e lei li provoca spostando i piedi sul sedile a fianco al suo e insistendo che:

I don’t have to move my foot, no, I don’t have to move (non devo spostare i miei piedi, no, non devo spostarli)

E prosegue anche quando le viene fatto presente che un’altra donna che voleva sedersi accanto a lei le aveva chiesto educatamente di spostare i piedi. Da quel momento la situazione degenera: la donna bianca pare dire una frase decisamente volgare e di sfida ai ragazzi (ma l’audio non è così chiaro), fa anche il gesto di alzarsi e tirare la leva del freno di fronte alle proteste di tutti, e da lì si arriva alla parte di video che è diventata virale sulle bacheche dei fan della remigrazione, anche grazie alle condivisioni di persone come Azzurra Noemi Barbuto, giornalista, una che le notizie dovrebbe prima verificarle, poi condividerle.

Basta guardare ai commenti che circolano sul video condiviso senza la prima parte per rendersi conto delle reazioni che suscita:

Per fortuna ci sono persone come Nickie Kane, candidata democratica al congresso nel distretto di New York, che online hanno cercato di fare chiarezza fin da subito:

This isn’t about internet drama. It’s about public safety and respect for shared spaces. Sitting with your feet on subway seats violates MTA rules. When confronted, she reportedly responded with verbal insults, attempted to pull the emergency brake on a moving train, and exited while using a racial slur. That behavior is not just offensive, it is dangerous.

New Yorkers rely on the subway every single day. Riders deserve safety, accountability, and basic decency. I’m calling on the mayor and the MTA to review this incident and ensure appropriate action is taken. Public transit belongs to all of us.

Che tradotto:

Non si tratta di drama da internet. Si tratta di sicurezza pubblica e rispetto per gli spazi condivisi. Stare seduti con i piedi sui sedili della metro viola le regole dell’MTA . Quando è stata affrontata, a quanto si racconta ha risposto con insulti verbali, ha tentato di tirare il freno d’emergenza su un treno in movimento, ed è uscita pronunciando un insulto razziale. Quel comportamento non è solo offensivo, è pericoloso. I newyorkesi dipendono dalla metro ogni singolo giorno. I passeggeri meritano sicurezza, responsabilità e rispetto delle regole basilari. Chiedo al sindaco e all’MTA di rivedere questo episodio e assicurarsi che vengano prese le misure appropriate. I trasporti pubblici appartengono a tutti noi.

Il debunking IA

Gemini chiedendo notizie della Subway Queen mi ha fornito questo che definisce debunking completo, dimostrando purtroppo quanta strada ancora debba fare l’IA per poter veramente sostituire un fact checker.

  • Victim Blaming: In the original, unedited footage of the initial subway seat dispute, the woman’s controversial behavior (putting her feet up) did not begin until after she was harassed and physically pushed by other individuals.

Che tradotto:

  • Colpevolizzazione della vittima: nel filmato originale e non tagliato della disputa iniziale sui posti a sedere in metro, il comportamento controverso della donna (mettere i piedi in alto) non è iniziato fino a dopo che lei era stata infastidita e spinta fisicamente da altre persone.

Ma come vi abbiamo appena mostrato è lei stessa ad ammettere nel video che i suoi piedi erano sul sedile; il video non lo mostra perché i ragazzi hanno cominciato a girare dopo quel primo attacco, ma tutto comincia perché lei, coi piedi sul sedile, si rifiuta di lasciar sedere gli altri passeggeri. L’IA è lontana dall’essere in grado di fare un buon lavoro di fact checking, specie su eventi dove occorre una sana dose di spirito critico, della vera capacità di analisi dei fatti e occhi per poter osservare materialmente l’accaduto.

Concludendo

I fatti risalgono a febbraio di quest’anno e il video è virale da allora. Purtroppo soggetti vicini all’estremismo di destra, come già vi abbiamo documentato in altri articoli, stanno invadendo il web con contenuti così, basta guardare la bacheca X della stessa Barbuto per rendersi conto che sono tanti i contenuti decontestualizzati che pubblica per generare reazioni di pancia da parte dei suoi follower, reazioni che raramente sfoceranno in qualche verifica dei fatti. Perché chi campa di pregiudizi non vuole sentirsi smentire, mai, ne va del suo ego, della sua salute mentale.

maicolengel at butac punto it

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