PRECISAZIONI: La Germania passa alle rinnovabili

Noemi Jane Urso 21 Mag 2016
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RINNOVABILI

In effetti la notizia data da GreenPlanetEarth che “quasi il 100%” del fabbisogno energetico della Germania sia stato coperto nella ultima domenica, per alcune ore, con energia prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili è vera, ma non è un fatto così straordinario.

rinnovabili

Domenica scorsa, l’elettricità prodotta da fonti verdi ha coperto, per un momento, il 90 per cento della domanda. E’ successo alle undici del mattino, con un picco di 55 gigawatt sui 58 richiesti. La Germania dopo Fukushima ha deciso di abbandonare il nucleare per le rinnovabili

La domenica mattina la richiesta di energia, con le fabbriche chiuse e gli uffici chiusi, si presenta particolarmente bassa e la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili è stata sufficiente a coprire le esigenze energetiche.

Le fonti rinnovabili che vanno considerate in Germania sono idroelettrico, solare, eolico e biomasse. Le quattro rinnovabili rappresentano insieme meno del 30% del fabbisogno calcolato su base annua, restando il super-inquinante carbone al primo posto con oltre il 46% della produzione totale di energia. Resiste il temuto nucleare con quasi il 15% della produzione.

Spacciare quindi la Germania come campione di rinnovabili con carbone e nucleare che coprono oltre il 60% è errato e distorsivo della realtà.

Affermare come fa l’articolo in questione che la Germania stia uscendo dal nucleare è quantomeno imprudente; diciamo che la Germania ha deciso di non investire sul nucleare, non che esce dal nucleare.

Per quanto attiene infine al record europeo va detto che la Danimarca con il suo poderoso parco eolico da tempo batte i record di produzione di rinnovabili che coprono larga parte del fabbisogno, non solo nelle sonnolente ore mattutine della domenica. Anche il Portogallo (sul quale si è accesa l’attenzione mediatica nelle ultime ore) fa di meglio della Germania, avendo per oltre 100 ore soddisfatto i propri fabbisogni al 100% con l’eolico proprio pochi giorni fa. Infine per quanto riguarda l’Italia il panorama prevede le quattro alternative complessivamente al 41%, e il gas naturale al 35%. Si sono registrati picchi di copertura delle rinnovabili al 70% in alcuni giorni non lavorativi dello scorso mese di aprile.

Con l’avvento, nei prossimi mesi, di maggiore irradiazione solare non è da scartare l’ipotesi che la copertura delle rinnovabili possa, in Italia, incidere maggiormente.

G.V.

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