Ve l’ho già detto, tg-quotidiano.net è un sito di fuffa, creato ad hoc per diffondere notizie che attirino uno specifico pubblico di pigri. Continuare a frequentare soggetti che condividono le notizie che appaiono su quel sito è volersi male.

Quella che sta girando virale ora titola:

Scatta l’allerta: profughi si lanciano sulle auto per farsi risarcire

Il testo dell’articolo è di sei righe, accompagnato da tre frame di un video di cui non viene certificata la provenienza. La fonte del tutto è CityRumors, sito che di notizie non verificate ne rilancia spesso, curioso che si tratti di una testata registrata (ma siamo nel Far West dell’informazione). La notizia viene ovviamente ripresa da altri, VoxNews, Attivo Tv, tutte testate che la verifica dei fatti non hanno la più pallida idea di come farla (o se lo sanno la evitano come la peste, saranno allergici poverini).

Nessuna conferma

Le Forze dell’Ordine di Teramo non sanno nulla della storia se non quanto riportato sul web, al momento non ci sono denunce confermate dei fatti.

Ma la storia gira, perché è utilissima a uno storytelling ben preciso: è curioso che le stesse bufale non vengano quasi mai create con protagonisti italiani, e dire che di truffatori il nostro Paese è pieno.

I frame che accompagnano l’articolo però ritraggono altro, risalgono al 2017 e vengono (a quanto pare) dal Tennessee, decisamente distante da Alba Adriatica. Il video da cui sono tratti è questo:

Insistere nel fare circolare l’articolo di tg-quotidiano o i suoi cloni riportati senza verifica alcuna non dimostra acume, ma totale assenza di spirito critico e un grosso bias cognitivo.

Saper usare la rete è importante

Imparare a usare la rete nella maniera corretta rientra tra le priorità di chi vuole sfruttarla al meglio. Siamo nel 2018, in rete si pagano le tasse, si pagano le multe, si fanno nuovi amici, si comperano oggetti, la rete non è più un luogo virtuale dedicato solo a nerd e ricercatori, ma un mondo parallelo che si interseca con la vita reale in ogni momento. Ci verrebbe normale raccontare agli amici, nella vita vera, sciocchezze sentite dire da fonti non verificate, senza specificare subito che non siete sicuri della loro attendibilità? Ecco, in rete dovremmo imparare a fare lo stesso.

La cosa che lascia davvero allibiti è che gli stessi articoli riportano questa frase in chiusura:

Sulla veridicità della segnalazione, che poi è rimbalzata per tutta la giornata, allo stato attuale non ci sono conferme da parte delle autorità, relativamente a denunce o segnalazioni. In ogni caso l’allarme è diventato virale.

Voi lo capite che condividere un pezzo che si conclude così dimostra che neppure avete fatto lo sforzo di aprirlo per leggerlo. O probabilmente non v’importa nulla della verità?  Triste notare come anche candidati politici lo condividano senza alcuno spirito critico. L’importante è dare addosso allo straniero.

maicolengel at butac punto it

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