Pseudogiornalismo: La bimba disabile rovina l’album scolastico

maicolengel butac 5 Nov 2015
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Gira quest’articolo che ha già avuto oltre 22mila condivisioni in pochi giorni. In Italia l’ho trovato pubblicato da Leggo, e da svariati blog. Nel mondo l’hanno diffusa il Moscow Times e i soliti tabloid inglesi. Verificare bene le fonti sarebbe compito di ogni buon giornalista, ma evidentemente non viene più insegnato. O comunque si preferisce fare sensazionalismo, c’è il diversamente abile, c’è modo d’indignare il pubblico, che rabbioso arriva a leggere il giornale. Due piccioni con una fava, condivisioni assicurate e tanti lettori guadagnati.

“Rimuovete la foto della bimba disabile, rovina l’album scolastico”. Così alcuni genitori di una scuola di Mosca hanno chiesto che il ritratto della piccola Masha, una bambina disabile di 7 anni, immortalata nelle pagine patinate assieme agli altri studenti, venisse rimosso.

La notizia Leggo la riprende dal Sun, che appunto la riprende dal Moscow Times, ma basta far lo sforzo di usare un traduttore automatico (che magari fa un pessimo lavoro, ma rende abbastanza bene l’idea, specie se si passa dall’inglese) e cercare qualche fonte più completa per scoprire che:
La piccola Masha in realtà non fa parte della classe (ed era li per stare comunque per un breve periodo, non tutto l’anno), e neppure dell’Istituto, ma era la figlia dell’insegnante temporanea che stava seguendo appunto quella classe da poche settimane. Si tratta di una quarta elementare, quindi con bambini di nove anni. I problemi sono iniziati con la bimba fin da subito, e come spiegano i genitori all’inizio la loro risposta alle lamentele dei bimbi era proprio di accondiscendere ai bisogni di una bimba con una disabilità. Ma la piccola Masha, dai racconti, era fuori controllo, strappava i capelli alle ragazze, interrompeva la lezione gettandosi a terra, al punto che i genitori si sono sentiti costretti di chiedere una soluzione all’Istituto. Soluzione che è arrivata con un’ulteriore insegnante temporanea. Nel frattempo il fotografo della scuola aveva fatto delle foto (singoli ritratti, non foto d’insieme da quanto risulta) ai bambini.

La mamma della piccola Masha aveva chiesto una foto anche di sua figlia (ma non per inserirlo nell’album di classe, ma per solo ricordo). La foto è erroneamente finita su di una gallery della quarta elementare e da li rimossa, in quanto non studentessa della stessa.
maicolengel at butac.it

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