Occhio al “Recovery Scam”

La truffa che ti colpisce dopo che sei stato truffato

maicolengel butac 31 Lug 2025
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Abbiamo ricevuto una segnalazione di una tipologia di truffa che non avevamo mai incontrato prima d’ora. Vi riportiamo cosa ci ha scritto il nostro lettore:

Sto ricevendo chiamate sono già alla terza dove mi si dice che ho subito una truffa di trading e sembra tipo che loro vorrebbero farmi fare un recupero crediti Quando però comincio a chiedere generalità recapito l’atteggiamento diventa più aggressivo. Premetto…. Mai fatto trading volevo sapere se è una nuova tipologia di truffa! Su internet non trovo nulla di similare e se mi conviene andare dai carabinieri comunque. Ah, ho provato a memorizzare Il numero di oggi prefisso italiano, operatrice che aveva accento dell’est diceva di chiamare dall’ Inghilterra una volta memorizzato account whatsapp con logo di squadra di calcio marocchina di tutto di più.

Questo è ciò trovo se memorizzo il numero, volevo sapere se voi avevate riscontrato cose simili, e se avete da suggerire una procedura migliore di un’altra per affrontare il problema, grazie e scusate il disturbo.

Quella descritta è chiamata “Recovery Scam” e si tratta di una delle peggiori e più pericolose forme di truffa circolanti oggi, perché hanno come obiettivo persone che sono già cascate in precedenti truffe in cui hanno perso denaro. Esistono specifiche liste di numeri di telefono di chi è cascato in precedenti truffe, le chiamano sucker list e sono vendute online.

Nel caso della segnalazione il nostro lettore, pur non avendo mai fatto trading online, aveva il proprio numero di cellulare in una delle infinite liste che vengono vendute da chi opera nel settore delle truffe legate al trading online. Da lì probabilmente i truffatori della Recovery Scam si sono messi a chiamare tutti i numeri della lista, convinti di trovare alcuni soggetti che erano appunto cascati in una precedente truffa legata al trading. Soggetti che, come vi abbiamo raccontato più volte, spesso non denunciano per la vergogna di esserci cascati, ma sono magari propensi a sperare di rivedere i propri denari persi.

Pensate di essere al loro posto, avete perso mille euro in quello che credevate un investimento sicuro, e ora qualcuno vi chiama dandovi l’illusione di poterli recuperare: è facile che – come siete cascati nella prima illusione di diventare ricchi velocemente – ora facciate lo stesso. Capite quanto questo genere di truffa è pericolosa?

“Chi ci casca se lo merita”? No, non funziona così.

Tra chi ci legge, purtroppo, c’è sempre chi commenta con cinismo:

“Eh, ma chi crede che sia così facile arricchirsi se lo merita.”

Peccato che viviamo immersi in un ecosistema dove influencer e fuffaguru ci bombardano con immagini di ricchezza facile, ville, auto di lusso, guadagni senza sforzo. Chi fatica a portare a casa lo stipendio ma passa ore sui social è un bersaglio perfetto. Perché magari sogna davvero di “comprarsi casa a Dubai”, come promettono certi venditori di fumo.

Come evitare queste truffe

  1. Non fidatevi di chi vi contatta (telefono, email, social, SMS) promettendo di recuperare soldi persi in cambio di un pagamento anticipato.

  2. Mai pagare in anticipo per un rimborso: nessuna persona onesta chiederà dati personali, bancari o carte di credito. Non è così che funzionano le vere società di recupero crediti.

  3. Se ti chiedono di pagare in contanti, con carte regalo, criptovalute, bonifici tipo Western Union o app di pagamento, smetti subito di interagire: è sempre una truffa.

  4. Verifica sempre chi ti contatta: cerca online il nome dell’organizzazione con parole come “truffa” “scam” “recensioni” “reviews”. Se dicono di essere un ente pubblico, cerca il numero ufficiale e richiamali, non usare mai il numero che ti hanno dato.

Se siete vittima di questo genere di truffe segnalatele alla postale, andate a denunciare dai carabinieri, non limitatevi a bloccare il numero.

Si stima che in Italia negli ultimi tre anni i “ladri digitali” abbiano rubato oltre mezzo miliardo di euro, non proprio bruscolini, specie se pensiamo che spesso chi ci rimette sono quelli che hanno più bisogno di soldi. Quindi mezzo miliardo in più o in meno nelle loro tasche significa meno soldi della collettività, che dovrà bilanciare quelle perdite con ammortizzatori sociali spesso più costosi del buco generato dalla truffa. Lo capite perché è importante occuparsene?

Non credo di poter aggiungere altro, se non un classico: occhio al portafoglio (digitale o meno).

maicolengel at butac punto it

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