Rita Pavone, l’educazione civica e il voto popolare

maicolengel butac 20 Feb 2019
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Pochissime righe per trattare un tweet che il Gianburrasca della canzone italiana ha pubblicato il 19 febbraio 2019:

Si fanno le pulci su un voto popolare limitato, ma non si sono mai fatte su chi ha invece ha governato senza che l’avesse MAI votato nessuno.

A mio avviso tweet come questo sono lo specchio dell’analfabetismo funzionale e di ritorno dilaganti nel nostro Paese. Sono almeno cinque anni che questa storia del governo non votato dai cittadini circola. E sono almeno cinque anni che è stata sbugiardata in lungo e in largo; che ci siano ancora italiani che non si rendono conto di quanto sia una cavolata mi sta pure bene, ma che a diffonderla siano anche soggetti con un largo seguito come Rita Pavone mi fa davvero cascare le braccia.

Se sei un personaggio noto hai delle responsabilità nei confronti di chi ti segue. Sei un cantante e vuoi parlare di politica, va benissimo, ma evita di rilanciare palesi bufale. Chi ti segue, proprio per la stima che ha nei tuoi confronti, è facile che ti creda. Così facendo contribuisci a diffondere disinformazione, in un Paese che non è messo così bene.

Cara Rita, ho una fotografia della mia mamma col taglio di capelli identico al tuo quando cantavi Viva la pappa col pomodoro, quando era giovane eravate identiche. E mi divertiva molto quella somiglianza. Oggi onestamente sono deluso dall’ennesimo personaggio che non comprende che quel suo rilanciare disinformazione è un danno grave che fa ai suoi fan.

Nessuno dice che non puoi tifare per questo o quell’altro partito, ma rilanciare bufale del cavolo non è fare politica, bensì disinformare pesantemente. Non ho dubbi che tu sia in buonafede, convinta dalle tante inutili chiacchiere fatte da politici di vari livelli, ma proprio per questo sarebbe ancora più importante che facessi chiarezza su quanto riportato.

Come spiegava anche il Fatto Quotidiano già nel 2016:

Invero, è fuor di dubbio che il governo non venga mai eletto (in senso strettamente tecnico) sin dall’entrata in vigore della Costituzione: è il presidente della Repubblica a dare l’incarico e poi nominare il presidente del Consiglio dei Ministri, che nell’attuale assetto istituzionale diventa il capo del governo.

Anche il presidente del Consiglio attuale non è stato eletto, qualcuno ha votato Conte alle ultime elezioni? Nessun governo italiano è eletto dai cittadini direttamente. Da quando è nata la Repubblica, e tu Rita che sei nata nel 1945 quasi in contemporanea con la Repubblica queste cose dovresti saperle!

Sfruttare la tua posizione di persona nota per diffondere ulteriore disinformazione a mio avviso è qualcosa di grave.

maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su Paypal! Può bastare anche il costo di una messa!

Su alcune testate italiane a fine luglio è apparsa una notizia che a noi suona di déjà vu: l’ennesimo fortuito ritrovamento di libretti di risparmio. Titolava La Stampa ad articolo appena uscito: Trova in un cassetto libretti di risparmio vecchi di 50 anni Il Fatto Quotidiano: Apre un cassetto chiuso da oltre cinquant’anni e trova […]

maicolengel butac | 07 ago 2026

Ieri martedì 21 luglio 2026 alle ore 12:09 mi arriva un messaggio sul cellulare: Servizio Sanitario: Si prega di contattare la propria sede ASL di riferimento al numero 89347784 per comunicazioni urgenti che la riguardano. Faccio il fact-checker da abbastanza tempo da rendermi subito conto che c’è qualcosa di strano nel numero e che, non […]

maicolengel butac | 22 lug 2026

Ci avete segnalato un articolo apparso su Il Giornale d’Italia e sul blog di Maurizio Blondet, che titola così: La lista d’attesa di quattro anni per l’acquisto di superyacht è interamente composta da funzionari ucraini… E basa tutto l’articolo sulle parole di Kuhn, riportate – a quanto pare dalla firma a fine articolo – da […]

maicolengel butac | 09 giu 2026

Ci avete segnalato una fotografia, quella che vedete qui sopra, che mostrerebbe dei bambini ucraini nel cortile di una supposta scuola in Ucraina formare una svastica. Le domande che dovremmo farci: Dove circola? Chi la condivide? Dove si trova la scuola? Quando è stata scattata la foto? E invece vediamo legioni di filorussi condividerla senza […]

maicolengel butac | 04 giu 2026