Ieri mentro scrollavo la mia bacheca social mi sono trovato davanti un’inserzione sponsorizzata:

Un post Facebook che nel testo riporta:

Incredible – “Mi sono rimesso in sesto, dopo avere dichiarato bancarotta, usando questo metodo “Tutti possono fare lo stesso” – Cannavacciuolo lo dimostra a “Unomattina” e il pubblico in sala rimane sbalordito…

Mi ha incuriosito, ho pensato fosse la solita pubblicità falsa per prodotti come Bitcoin Code o Bitcoin Evolution. Ho seguito il link e mi sono trovato di fronte a un redazionale che sembra pubblicizzare il Salone dei Sapori di Padova. Io onestamente fossi negli organizzatori dell’evento denuncerei chi ha scelto questo tipo di comunicazione basata sul clickbaiting fasullo. Fossi in Facebook chiuderei la pagina Lumberto, che è evidentemente nata solo e unicamente per questo tipo di post sponsorizzati.

In un’epoca dove le bufale regnano sui social usarle per farsi pubblicità è pessimo. Oltretutto non credo che lo chef Cannavacciuolo sia contento di far passare il messaggio che avrebbe dichiarato bancarotta.

Ma le cose non sono così semplici come sembrano. Sì, il post su Cannavacciuolo è clickbaiting puro, ma alle spalle non c’è il Salone dei Sapori di Padova, bensì un sito perlopiù in finlandese che sta cercando di attrarre traffico (The Glamour News, registrato come al solito in forma anonima). Condividere un articolo in italiano sponsorizzando post con titoli da clickbaiting è un sistema come un altro per incrementare le visualizzazioni del dominio e aumentarne in maniera fittizia il valore. Quali siano i motivi per fare questo gioco non posso saperlo. Le possibilità sono svariate, dal voler incrementare il valore per poi vendere il dominio al più semplice guadagnare con le pubblicità.

La cosa che un po’ mi fa ingastrire è che le uniche due volte che ho tentato di fare post sponsorizzati Facebook me li ha cassati perché su temi di dibattito o perché le immagini di accompagnamento presentavano troppo testo. Segno che qualcuno che legge queste inserzioni per approvarle esiste… magari è solo un BOT ma in qualche maniera dotato di elementi che gli permettono di distinguere un po’ di cose. Perché non si rende conto che quel post sponsorizzato è pupù?

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maicolengel at butac punto it

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