La truffa del servizio clienti – Le compagnie di viaggio

Occhio: non sempre i numeri di telefono che troviamo su Google corrispondono a quello che stiamo cercando

maicolengel butac 15 Ott 2026
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Devi cambiare la prenotazione per un volo? Sistemare un check-in? Rivedere le cabine del traghetto? Cosa fai? Apri Google, cerchi il servizio clienti dell’azienda a cui ti vuoi rivolgere e chiami il primo risultato che ti si presenta.

Peccato che questo sia esattamente quello che oggi i truffatori si aspettano che tu faccia. Lo schema è semplice, anche se, per ora – e per fortuna – sembra non essere ancora arrivato da noi. Ma la possibilità che questo succeda a breve è il motivo per cui ho deciso di scrivere questa veloce guida per evitare la fregatura.

Lo schema messo in piedi è molto semplice: sono stati messi in rete numeri attribuiti ai servizi clienti di grosse aziende nel settore turistico. In certi casi sono persino riusciti a far sì che Google stesso correggesse il numero nelle schede delle aziende.

Tu, innocente e inconsapevole viaggiatore, chiami, convinto di parlare con il call center della compagnia che stai cercando. L’operatore che ti risponde è gentile e preparato come ti aspetteresti che sia, magari fa qualche domanda di troppo su cose che ritenevi dovesse già conoscere, ma lui si giustifica dicendo che, per la privacy, non può vedere tutti i dettagli del tuo account. Si dimostra disponibilissimo nell’aiutarti nella pratica che gli hai richiesto, e ti aiuta realmente con tutti i passaggi che gli chiedi. C’è solo un piccolissimo dettaglio: ti sta addebitando commissioni, supplementi e upgrade che la compagnia ufficiale non ti avrebbe mai addebitato.

Come difendersi?

Quando cercate di contattare un’azienda non limitatevi a cercare il numero su Google: entrate nella loro home page, verificate che il numero che avete trovato corrisponda a quelli pubblicati nelle mail di conferma d’ordine, o sia lo stesso che troviamo pubblicato nei disclaimer della loro piattaforma.

Come ci accalappiano?

I numeri falsi di solito appaiono in specifiche aree della rete:

  • Annunci sponsorizzati. I truffatori comprano gli spazi pubblicitari su Google, spazi che sembrano portare a siti di aziende note, e il numero falso viene inserito nella pagina. Purtroppo non sempre gli annunci sono distinguibili a colpo d’occhio dai risultati veri.
  • Siti fotocopia e directory di “numeri utili”. Pagine che riportano numeri di assistenza raccolti chissà dove, talvolta sbagliati, talvolta truffaldini, spesso inesistenti.
  • Le risposte dell’intelligenza artificiale. Questa è gravissima, ma capita spesso di trovare chatbot come quelli di Google che raccolgono informazioni dalla rete senza verificarne l’autenticità. Se in rete circola un numero falso, possono riproportelo con tutta l’autorevolezza del caso.
  • Social network e gruppi. Il cancro del web: profili e gruppi che imitano in tutto e per tutto la compagnia ufficiale che stiamo cercando o che clonano le pagine di influencer noti per diffondere link malevoli.

I segnali d’allarme

Il primo segnale d’allarme che dovremmo subito riconoscere è la velocità con cui questi operatori agiscono. Chiunque abbia avuto a che fare con un vero call center sa bene che spesso sono lenti, con tempi d’attesa infiniti, e gli operatori raramente sono cortesi, tanto non è che vengono pagati di più se sorridono al telefono. Per il truffatore la situazione è diversa: se è cortese e gentile è più probabile che vi affidiate a lui, e quindi più facile che caschiate nell’inganno.

Il copione

La maggior parte di loro sembra anche onesta, quando, una volta raggiunti, ci spiegano chiaramente di essere un desk center che raccoglie le chiamate di tante compagnie di viaggio. Ci dicono di “vedere la nostra prenotazione” a schermo, quindi sembrano ufficiali, ma qui sta l’inganno: sono tantissime le compagnie che permettono di accedere a un biglietto con parte dei dati di viaggio partendo solo dal numero d’ordine. Con codice di prenotazione e cognome chiunque può aprire la pratica dalla sezione “gestisci la prenotazione” dal sito ufficiale della compagnia. In pratica il truffatore fa quello che potresti fare anche tu, gratis.

Poi, per sicurezza eh, a un certo punto della telefonata vi chiedono, per conferma eh, il numero della vostra carta di credito, quella con cui avete fatto la prenotazione. Quello è il loro momento magico, se tentennate sanno che rischiano di perdervi. Se glielo date siete fregati.

Le regole per non cascarci:

  1. Il numero di telefono va preso solo da fonti di prima mano: il sito ufficiale digitato a mano nella barra degli indirizzi, l’app ufficiale, la mail di conferma della prenotazione. Non da Google, non dagli annunci, non dalle risposte dell’AI e nemmeno dai siti che raccolgono numeri utili.
  2. Prima di chiamare il call center, prova da solo. Cambi di volo, check-in, bagagli, posti: oggi quasi tutto si fa dall’area Gestisci la tua prenotazione del sito o dall’app, senza bisogno alcuno di intermediari.
  3. Il codice di prenotazione è come una password. Non darlo a chi ti contatta, a chi conosci nei gruppi social o a chi vuole solo aiutarti. Con codice e cognome si può modificare o cancellare il viaggio.
  4. Non dettare mai la carta al telefono a qualcuno che hai chiamato partendo da un numero trovato in rete.
  5. Paga con la carta di credito, mai con bonifici istantanei, ricariche o app di pagamento tra privati. La carta ti permette di contestare l’addebito se ti accorgessi di aver preso una sòla.
  6. Se prenoti da intermediari, sappi che lo sono. Agenzie online e portali legittimi esistono, ma devi sapere con chi stai trattando prima di pagare, non dopo.
  7. Verifica i profili sui social. Le compagnie e i loro rappresentanti non ti scrivono in privato per chiederti soldi.

Concludendo

Google oggi viene usato come se fossero le Pagine gialle, ma non lo sono, non è un elenco telefonico certificato come lo era quello cartaceo che i vostri genitori avevano a casa. Usare Google va bene, ma occorre farlo con coscienza e attenzione. Occhio al portafoglio.

maicolengel at butac punto it

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