baglioni

Quanto andiamo a trattare non è una bufala, tutt’altro, la notizia della signora Rosalba Giusti che si è risvegliata dal coma dopo quattro anni è vera. Vorrei solo tentare di fare un po’ di corretta informazione, visto che la notizia sta venendo cavalcata dai tanti pro-vita come ariete contro l’eutanasia (che comunque nel nostro paese è tutt’ora vietata).

Si gioca sulla confusione. Non c’è nessun “miracolo”, se non la dimostrazione che da stati comatosi ci si può sempre risvegliare. Come riporta RaiNews:

“Siamo molto contenti, ma non chiamatelo miracolo, siamo preparati e siamo qui per eventi come questo“. C’e’ molta soddisfazione all’istituto neurolesi ‘Bonino Pulejo’ di Messina dove una donna palermitana si e’ risvegliata dal coma dove era piombata quasi quattro anni fa a seguito di una emorragia cerebrale. “Non e’ un miracolo – spiega il professore Placido Bramanti, direttore scientifico dell’istituto neurolesi – sono degli eventi prevedibili negli stati vegetativi e per questo motivo sono state istituite delle speciali unita’ che si chiamano Suap, ‘Speciali unita’ di accoglienza permanente’, con strutture dedicate per le terapie degli stati vegetativi”.

Gli stati vegetativi secondo il Royal College of Physicians si dividono in tre tipologie:

  1. Lo stato vegetativo
  2. Lo stato vegetativo continuo
  3. Lo stato vegetativo permanente

Sono stati da cui il paziente può uscire, lo prevede la medicina, lo ha studiato la scienza, non c’è nulla di miracoloso. Non si sa in che condizioni ne possano uscire i pazienti (in base anche al trauma che ha portato allo stato comatoso) ma si sa che potrebbero risvegliarsi. Lo stato vegetativo è differente dalla morte cerebrale o coma irreversibile, da cui invece non si esce più con certezza (anche nei casi di cui si è parlato sulla stampa in precedenza si è sempre trattato di morte cerebrale ancora non diagnosticata). Sia chiaro, anche dagli stati vegetativi più passa il tempo più sono basse le possibilità di risveglio, in base al tipo di trauma e al tempo che si passa in uno stato vegetativo poi possono insorgere altri danni fisici che sono difficilmente recuperabili. Quattro anni sono davvero tanti. Ma non gridiamo al miracolo, bensì alla scienza medica.

È curioso che la Gazzetta del sud, pur spiegando bene la vicenda, riporti:

Resta quello che viene definito un “caso eccezionale”

mentre subito dopo ecco le parole di Bramanti che spiega ancora una volta:

Non raro perché con i reparti di accoglienza-permanenza istituiti da una legge del 2006 il risveglio è un evento programmato e si è ridotta la mortalità. Questi casi non ci sorprendono più di tanto.

Sia chiaro, l’evento è sicuramente da giornale, spesso chi si risveglia non riacquista conoscenza o capacità a parlare, e comunque quattro anni sono davvero un periodo di tempo molto lungo. Ma non si tratta di un miracolo, o di un caso da sfruttare come già abbiamo visto fare in precedenza.

È curioso il fatto che quasi tutti sostengano che Rosalba si è risvegliata cantando. Secondo Il Giornale:

Si risveglia dal coma cantando Baglioni

Blasting News raddoppia:

Sembra che la 68enne sia tornata a canticchiare anche i brani più famosi dei suoi cantanti prediletti, come Claudio Baglioni e Massimo Ranieri.

RaiNews triplica:

Rosalba Giusti, 68 anni, all’improvviso ha cominciato a parlare e rispondere ai familiari, e persino a cantare i successi dei suoi cantanti preferiti, da Nilla Pizzi a Ranieri e Baglioni.

Qualcuno in Spagna sostiene che si sia messa a cantare Julio Iglesias.

unasicilianaen-coma

Paese che vai menestrello che trovi.

Sia chiaro, non metto in dubbio che abbia cantato o ripetuto parole di canzoni che sapeva a memoria. Trovo curioso che ognuno abbia riportato in maniera differente.

maicolengel at butac punto it

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