La Slovenia vuole uscire dalla NATO e dall’OMS?

Zoran Stevanović, presidente dell'Assemblea nazionale slovena, vuole indire un referendum sull'uscita del paese dalla NATO e dall'OMS. Che cosa implica?

maicolengel butac 16 Apr 2026
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Su svariate pagine social vicine alla solita propaganda dal Cremlino in tanti stanno esultando per le affermazioni rilasciate dal presidente dell’Assemblea nazionale slovena, leader di Resni.ca, Zoran Stevanović.

Perché esultano? Perché Zoran Stevanović ha ribadito la sua intenzione di indire un referendum sull’uscita del paese dalla NATO e dall’OMS. Questo uno dei post che ci è stato segnalato:

🚨Il nuovo presidente dell’Assemblea nazionale slovena, il leader del partito “Verità”, Zoran Stevanovic, ha annunciato che il suo partito intende organizzare un referendum sull’uscita del paese dalla NATO.

🚨Cercheranno anche di far uscire il paese dall’Organizzazione mondiale della sanità.

BUTAC come sempre è qui per cercare di fare chiarezza, partendo dagli “attori della notizia”. E per chi ha fretta ci teniamo subito a dire che le affermazioni sono reali, e le ha dette Zoran Stevanović come riportato.

Chi è Stevanović?

Zoran Stevanović è il leader di Resni.ca, un partito politico sloveno fondato nel 2021. Il partito ha organizzato proteste contro l’introduzione della misura “guariti, vaccinati, testati” per limitare la pandemia di COVID-19. Stevanovic è stato eletto alla seconda carica dello Stato (presidente dell’Assemblea nazionale) con 48 voti, grazie ai voti di SDS, NSi, Democratici e Resni.ca.

Nell’Assemblea Nazionale sono appunto rappresentati con 5 seggi su 90; sia chiaro, Stevanovic ha il sostegno di SDS, NSi e Democratici, ma lui stesso, il giorno dopo la sua elezione a presidente dell’Assemblea Nazionale, ci ha tenuto a dire che non deve nulla a SDS (che rappresenta 29 seggi in Assemblea).

Il referendum

La proposta di Stevanović sul referendum NATO è reale, l’ha fatta veramente, ed è nelle sue possibilità di portarlo avanti.

La legge slovena prevede che 40.000 firme consentano di chiedere un referendum su una legge approvata dal parlamento. Ma per uscire dalla NATO servirebbe prima che il parlamento approvi una legge in tal senso, cosa che con 34 seggi su 90 è, al momento, arduo.

Ma il problema più grosso è a monte: perché uscire dalla NATO richiede una modifica dei trattati internazionali, non basta una semplice legge ordinaria. È un percorso politico-giuridico enormemente più complesso di un referendum su una legge domestica. Nessun referendum popolare può da solo vincolare il governo a recedere da un’alleanza internazionale.

Populismo

Quello che Stevanović sta facendo è molto semplice: sfrutta la sua posizione per opporsi a tutto quello che può parlare alle pance del suo elettorato, un modus operandi che abbiamo visto fare da altri leader vicini a Putin e alle posizioni antieuropeiste del Cremlino. Non per niente Zoran e il suo partito sono figli di quella propaganda populista che da una decina d’anni sta inquinando le elezioni nei paesi dell’Unione Europea. Basta pensare al fatto che le prime cose che Stevanović ha fatto una volta eletto sono state l’annuncio del referendum, l’annuncio di voler andare prestissimo a Mosca a incontrare Putin e un’intervista a Sputnik. Una chiara presa di posizione politica, non un programma legislativo con basi realistiche.

Per riassumere

La notizia è vera, ma presentarla come se la Slovenia volesse uscire dalla NATO è semplicemente disinformazione. Attualmente Stevanović non ha una maggioranza che gli permetta di fare nulla di concreto in parlamento.

Ma l’OMS e l’UE?

L’uscita dall’OMS era tra i programmi del partito di Stevanović, e nelle prime dichiarazioni ha confermato la sua intenzione a portare avanti anche questo passaggio, ma come sopra anche per questa iniziativa non ha, al momento, i numeri per farlo. Curioso invece che sull’UE, da bravo euroscettico qual è, non abbia confermato il sentimento antieuropeista dei suoi compagni di partito limitandosi a questa frase:

“Traiamo molti più vantaggi che svantaggi dall’UE” aggiungendo però che “Lubiana dovrebbe tornare ad essere il principale centro decisionale per la Slovenia; non può esserlo Bruxelles.”

Populista, ma prima di tutto opportunista…

Sperando di avervi aiutato ad avere un quadro più completo sulla situazione.

redazione at butac punto it

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