Sputano sul crocifisso?

maicolengel butac 10 Ago 2016
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CROCIFISSO

No, ma io sputerei volentieri sui giornalisti che di fare informazione se ne infischiano bellamente!

Islam sfrontato: vanno in chiesa e sputano sul Crocefisso

Questo uno dei tanti titoli apparso ieri l’altro su svariate testate online (ma anche stampate). Ci sono voluti cinque minuti di ricerca per trovare la smentita del parroco pubblicata su altre testate:

«Nessuno ha sputato sul crocifisso che sta subito dopo l’entrata e non ho presentato alcuna denuncia. Certo, sono stanco di gesti irrispettosi, ho chiesto ai carabinieri in pensione dell’Associazione di dare un’occhiata anche alla chiesa. Qui passano migliaia di turisti al giorno e vedo davvero poche volte transitare poliziotti, carabinieri o vigili, che sono concentrati in Piazza, così ho chiesto a loro se potevano tenere sotto controllo la chiesa».

Ma gli articoli che sostengono che i fatti sono avvenuti anche a distanza di 24 ore non sono stati eliminati o corretti. Redazioni in vacanza o la solita voglia di dare addosso allo straniero? Io ritengo che si tratti della seconda. Quello che mi lascia allibito è che nessuno dei commentatori ad oggi abbia linkato le smentite del parroco. Ma la domanda che mi viene spontanea è: ma chi ha scritto l’articolo che sostiene la bufala ha fatto qualche minimo sforzo giornalistico? Ha chiamato la curia? Ha cercato il parroco? O siamo davanti al solito caso di comunicato stampa copia e incolla diffuso da qualche partito vicino alle redazioni in questione e quindi pubblicato senza fare la benché minima verifica?

Questo il racconto pubblicato su il Giornale:

musulmani-crocifissosputati

A raccontarlo il parroco don Massimiliano D’ Antiga che ha informato la curia e ha chiesto ai carabinieri di tutelare il tempio. Dopo il gesto, le islamiche si sono allontanate confondendosi tra i turisti. L’ultimo episodio, invece, sabato mattina, sempre nella chiesa di San Zulian. Due giovani orientali, dopo aver assistito alla funzione religiosa celebrata dal parroco, si sono messi in fila con i fedeli per ricevere la Comunione. Dopo averla presa, hanno sputato, davanti agli occhi del parroco e degli altri presenti, la particola, allontanandosi dalla chiesa in fretta.

La domanda è: a raccontarlo a chi? Non alla giornalista, visto che su un’altra testata lo stesso parroco smentiva i fatti, spiegando meglio le cose:

stufodigestioltraggiosi-crocifissopsutati

La chiesa spesso è invasa da comitive: uomini in pantaloni corti e donne in canottiera, certamente non musulmani, ma anche loro con poco rispetto per il luogo sacro. Il crocifisso, semplice in legno scuro, è proprio di fronte all’entrata, chi entra se lo trova proprio davanti.

«Succede spesso», prosegue don Massimiliano, «che entrano gruppi di musulmani, donne velate e uomini con la barba, si piazzano davanti al crocifisso e si fanno fotografare o riprendere magari compiendo gesti poco rispettosi, oltraggiosi, fanno le corna, ridacchiano e così è successo l’altro giorno per quel gruppo di donne, che quando è arrivato il custode se ne sono andate velocemente. Nessuno, però, le ha viste sputare».

crocifisso-sputi

Lo sputo allora da dove arriva? Da un altro racconto di qualche giorno prima:

Così, è accaduto anche con quei due giovani orientali sabato mattina. È sempre il sacerdote che racconta: «Sono entrati durante la celebrazione dell’Eucarestia, distribuivo ai fedeli le particole. Si sono messi in fila anche loro, ma avevo capito che c’era qualcosa che non andava, quando è stato il loro turno ho spezzato una particola e ho messo nella loro bocca soltanto un piccolo pezzo». Si sono allontanati ridendo e allora alcune fedeli si sono avvicinate ai due e hanno chiesto spiegazioni, hanno insistito perché restituissero quello che avevano in bocca, ma loro lo hanno sputato per terra e se ne sono andati»

Quindi due orientali, secondo la testimonianza del parroco, avrebbero sputato, su richiesta, l’ostia che avevano ricevuto durante l’eucarestia. Ma evidentemente il racconto fatto così non era abbastanza forte per i lettori de Il Giornale, serviva il musulmano da dare in pasto alla folla. Perché soffiare sull’odio religioso è un ottimo sistema per raccogliere voti e lettori, dare ad intendere ai propri follower che gli unici irrispettosi sono i musulmani fa bene alle vendite e ai partiti supportati.

Tanto scandalo per il titolone sulle “tre cicciottelle” del Quotidiano Nazionale, direttore della sezione sportiva rimosso, ma quando si tratta di razzismo e xenofobia, visto che non tocca gli italiani stanno tutti zitti.

Vergognatevi, non meritate di fare il mestiere più bello del mondo, portare la vera informazione nelle case di chi vi legge, siete solo scribacchini che copiano su direttive dell’editore, il tutto pur di metter in calce la vostra bella firma che vi permette di dire che siete giornalisti, ma i giornalisti quelli veri vorrebbero seriamente sputarvi in un occhio.

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