Gli studi in preprint non vanno diffusi

Orac spiega cose

maicolengel butac 23 Ott 2023
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Su alcune testate italiane che non vale la pena menzionare, nei giorni scorsi sono stati pubblicati articoli che riprendono uno studio canadese in preprint, studio che è stato oggetto di attenta valutazione da parte di Orac, nom de blog di David Gorski, medico chirurgo autore del blog Respctful Insolence, che da anni si occupa di scienza e medicina e smonta le tante assurdità raccontate da pseudomedici vari (anche nostrani, come potete leggere in questo articolo di qualche anno fa e nel suo seguito).

Abbiamo pensato di fare cosa utile nel riassumere la sua lunga disamina che smonta quanto riportato nel preprint che in Italia sta cominciando a circolare in queste ore.

Questo articolo quindi si basa sulle analisi di Orac, che potete trovare qui nella loro interezza, e che spiegano perché il preprint in questione è problematico e perché non dovrebbe essere condiviso senza un esame critico. Il preprint a cui facciamo riferimento lo trovate qui e s’intitola:

DNA fragments detected in monovalent and bivalent Pfizer/BioNTech and Moderna modRNA COVID-19 vaccines from Ontario, Canada: Exploratory dose response relationship with serious adverse events.

Problemi metodologici

Validazione dei metodi

Il preprint utilizza la reazione a catena della polimerasi quantitativa (qPCR) e la fluorimetria Qubit per analizzare i campioni di vaccino. Non è chiaro però come questi metodi siano stati validati per l’analisi dei vaccini. Senza una validazione adeguata, i risultati sono di dubbia affidabilità.

Utilizzo del database VAERS

Gli autori utilizzano il database VAERS per esplorare una possibile correlazione tra il DNA residuo e gli eventi avversi gravi. Tuttavia, come sappiamo bene, VAERS è un sistema di segnalazione passiva che non può stabilire la causalità. Inoltre, è noto per avere diverse limitazioni, come la segnalazione spontanea e, come detto, l’incapacità di inferire la causalità.

Mancanza di contesto scientifico

I valori del DNA residuo

Spiega Orac:

Gli autori hanno ottenuto un risultato che non hanno gradito utilizzando qPCR, in particolare un contenuto di DNA residuo ben al di sotto (e, per Moderna, abbastanza ben al di sotto del massimo raccomandato dalle linee guida della FDA). Cosa fare dopo? Penso che tu conosca la risposta. Hanno usato un test diverso per eseguire le stesse misurazioni.

E sottolinea il problema:

Una regola pratica se sei uno scienziato: se due diversi metodi analitici danno luogo a letture così diverse, sta succedendo qualcosa e quel qualcosa è solitamente legato al metodo piuttosto che a una differenza reale.

Preliminarietà dei risultati

Il preprint stesso ammette che le prove di una relazione dose-risposta tra DNA residuo e eventi avversi gravi sono preliminari e richiedono ulteriori indagini. La divulgazione di tali risultati senza un adeguato contesto può creare inutili allarmismi.

Concludendo

Mentre la ricerca scientifica è fondamentale per migliorare la nostra comprensione della medicina e della salute, è altrettanto importante che tale ricerca sia condotta e interpretata con rigore. Il preprint di David J. Speicher et al. presenta numerose lacune metodologiche e interpretative che ne compromettono la validità. Pertanto, è imprudente condividere o fare affidamento su questo studio senza un esame critico approfondito.

Orac, su Respectful Insolence, conclude così:

Con questo studio, McKernan e Rosen si sono uniti alla lunga e disonorevole lista di “scienziati” antivax che producono cattiva scienza per sostenere la loro paura antivaccinista che risale fino ad Andrew Wakefield.

Non riteniamo di dover aggiungere altro.

redazione at butac punto it

Sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

Un amico di BUTAC ci ha inviato una segnalazione su una notizia che, pur avendola vista circolare, non avevamo letto con attenzione. Il 4 settembre 2026 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione “Correct the Map”, proposta dal Togo a nome del gruppo africano: 164 voti a favore, 1 contrario (Stati Uniti), 6 […]

maicolengel butac | 17 set 2026

Alice Weidel, in un video doppiato in italiano grazie all’IA, parrebbe “asfaltare Zelensky”. Peccato che sia un falso che viene fatto circolare sui social a uso e consumo di quelle legioni di italiani, vittime dei loro pregiudizi, che mai andranno a verificare un contenuto (ma stavolta c’è un “easter egg” che vi mostro tra un […]

maicolengel butac | 16 set 2026

Sta circolando sui social, grazie alle solite legioni di bot e troll, un’immagine tratta da un video. L’immagine in questione la vedete in apertura di articolo e riporta in sovraimpressione: MIGRANTE DEL BANGLADESH: “DALLO STATO ITALIANO RICEVO 2000 EURO AL MESE DI SUSSIDIO” Peccato che nel 2026 bastino pochi secondi di ricerca con Google Lens […]

maicolengel butac | 16 set 2026

Sventato attentato all’ambasciatore britannico – o perlomeno queste sono le parole che dal 10 settembre stanno circolando sul web insieme a un video di RT. Nel video si vede per l’appunto l’arresto di un soggetto, del quale non è dato sapere chi sia e cosa stesse facendo. A raccontarlo sono i post con cui il […]

maicolengel butac | 15 set 2026