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Sia su Twitter che su Facebook nelle ultime ore mi avete segnalato una notizia facilmente sbufalabile:

Attacco a Milano, 409 morti

1 attacco di terrore a Milano, uccidendo almeno 409 morti e più di un migliaio di persone sono rimaste ferite.

Messaggio simile ma numero di vittime diverso:

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1 sparatoria orribile nella città di Milano uccidendo almeno 92 morti e oltre 230…

In ambo i casi l’italiano usato per il link acchiappaclick è pessimo, il che ci porta a pensare che si tratti di stranieri in cerca di soldini facili. I siti su cui ridirezionano i due messaggi sono entrambi anonimi, creati probabilmente apposta per veicolare clickbaiting, malware e un po’ di porno. Se vedete questo o messaggi simili girare sulle bacheche dei social, non clikkate, ma segnalate e bloccate dalle vostre bacheche chi li ha condivisi.

Se andate sulla home di carnews24h .com e di randythutchins .com  l’unica cosa che trovate è una gif animata:

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Purtroppo la segnalazione mi è arrivata solo tramite screenshot quindi non ho modo di verificare dove puntassero realmente i link delle due bufale. Carnews è registrato tramite un portale di vendita domini in Australia, da qualcuno che ben si guarda dal fornire dati reali, Thomas Maya, residente (in teoria) in South Dakota, in una cittadina che si chiama Volga, in una strada che a Volga non esiste (Ryan Road 27).  L’altro sito è registrato a nome di una certa Catherine Brobst, ma anche qui state tranquilli, anonimato e indirizzi di difficile verifica (anche se una Hull Street a Boydton, Virginia esiste).

Non è necessario sbufalare alcunché, la notizia ovviamente è falsa, creata ad hoc per raccogliere i veri uTonti del web, quelli che vedendone il titolo condividono ancor prima di andarla a leggere.

Vale la solita regola, se una cosa così grossa non trova altra fonte che testate anonime non serve fare ricerche o condividere chiedendo lumi, anzi se avete amici che l’hanno fatto non state a spiegar loro che si trattava di bufala creata per far soldi o diffondere malware, non sono soggetti che hanno sufficiente materia grigia per comprenderlo, sono quelli che alcuni chiamano analfabeti digitali, vi assicuro che conviene eliminarli direttamente dai vostri contatti.

Non ci fossero soggetti simili la rete sarebbe molto più pulita, purtroppo la mamma degli uTonti è sempre incinta, altro che Fertility Day.

Sarebbe bellissimo che la Polizia postale riuscisse a risalire a chi ha registrato quei domini, e che se italiano lo punisse in maniera esemplare. Purtroppo sappiamo bene che non verrà fatto nulla, e questa gentaglia verrà lasciata libera di colpire quanti più uTonti vivono nel nostro paese.

maicolengel at butac punto it

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46 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre tremila articoli come autore, oltre a collaborazioni varie. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire, non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.