La supertecnologia dietro ai test antigenici rapidi

...a partire da un tweet molto discusso negli ultimi giorni

Thunderstruck 21 Gen 2022
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Ha iniziato a girare su Twitter – social che non frequento – per poi approdare su Facebook, LinkedIn e forse anche su Instagram l’immagine di un SARS-CoV-2 Rapid Antigen Test. Il tweet in questione, datato 8 gennaio, è di un noto negazionista spagnolo (tale Blas_de_Lezox):

 

Inutile dire che il “povero” Blas è stato blastato in tutti i modi su Twitter, qui una delle risposte più carine. Ma alla fine per i non addetti ai lavori potrebbe sorgere il dubbio di come una striscetta, un pezzetto di panno e qualche goccia possano effettivamente fornire una risposta a un quesito medico. Ci sono persone che hanno testato anche il succo di frutta, l’acqua del rubinetto o i kiwi (ve lo ricordate?) per dimostrare che questo tipo di test non è attendibile, è un bluff, la pandemia non esiste (magari fosse tutto un bluff eh…) eccetera eccetera.

Bene, sperando di non dire troppe castronerie avendo studiato queste cose più di vent’anni fa, e sperando di non essere troppo prolissa, cercherò di spiegarvelo.

Questi test funzionano con una “tecnologia” chiamata cromatorafia su strato sottile (TLC, Thin Layer Chromatography).

La TLC è una tecnica utilizzata per separare i composti di una miscela in base alla loro affinità. È un metodo di separazione estremamente versatile, ampiamente usato per analisi qualitative e quantitative, ed è composta da due fasi: la fase stazionaria e la fase mobile. La fase stazionaria è rappresentata da uno strato sottile di materiale assorbente, solitamente gel di silice o ossido di alluminio o cellulosa, depositato sulla superficie di una lastra di materiale inerte, generalmente vetro, plastica o alluminio. In gergo si dice che si semina una goccia del campione su un’estremità della lastra da TLC. La fase mobile, nel caso dei test rapidi antigenici, è rappresentata dal liquido dove viene immerso il campione. La fase mobile risale lungo la superficie della lastra per capillarità.

Nella striscia cromatografica del SARS-CoV-2 Rapid Antigen Test c’è una proteina che si lega specificamente con l’antigene del virus facendo comparire un trattino colorato lungo la striscia. Questo è ciò che vediamo come “positivo”. La linea di controllo invece contiene una proteina diversa che si lega specificamente a un’altra proteina inserita volutamente nella soluzione tampone. La soluzione tampone è quel liquido dove inserite il “bastoncino” che avete passato nelle narici. Nel nostro caso la fase mobile è formata dalla soluzione tampone + il materiale passato dal bastoncino alla soluzione stessa. La linea di controllo, dicevamo, serve per verificare che il test sia stato eseguito correttamente e sia correttamente funzionante. Ad esempio se le piastrine vengono trattate in maniera non corretta la fase stazionaria potrebbe staccarsi, o durante la produzione la fase stazionaria potrebbe non essere stata stesa in maniera uniforme.

La soluzione tampone in cui è inserito il campione ha un’altra funzione cioè serve come tampone vero e proprio, stabilizzando il pH. Questo è molto importante perché sia la proteina inserita sulla striscia cromatografica sia l’antigene del virus a cui essa si lega sono molto sensibili ai cambiamenti del pH. Se cambiamo il loro pH, le proteine cambieranno la loro forma, e di conseguenza, potrebbero o non legarsi e dare un risultato definito “falso negativo”, oppure la proteina sulla striscia potrebbe rivelare il colore da sola, senza legarsi a nulla, e in questo caso si avrebbe come risultato un “falso positivo”. Non voglio dilungarmi troppo sulla struttura delle proteine e su come queste siano pH dipendenti, ci sono parecchi studi che lo dimostrano, ma si entra davvero nel tecnico e non è facile da spiegare.

Questi problemi possono capitare anche con variazioni importanti di temperatura, se c’è scritto di mantenerli tra +5 e +25°C non metteteli in congelatore.

Tutti quelli che provano i test con acqua, succhi di frutta, spremute varie, kiwi, bevande di vario genere, stanno alterando il pH della striscia: le proteine possono andare incontro a un cambiamento della forma e rivelare un falso positivo.

Come sempre è tutta una questione di chimica e di biologia, ma chi diffonde questa assurdità non lo sa né vuole saperlo.

Thunderstruck @ butac . it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

Nota redazionale: articolo di follow-up a “La crema solare nel flusso del sangue” (15 giugno 2026) dove trattavamo il post di “Mr.Pool” con lo studio JAMA sull’assorbimento e lo studio McGill di Alli et al. Qui trattiamo un filone diverso, con un nuovo studio strumentalizzato e un volto nuovo (almeno su questo argomento): Nicolas Hulscher. […]

maicolengel butac | 24 lug 2026

A metà luglio Fratelli d’Italia aveva presentato un emendamento per consentire ai medici cancellati dall’Albo per fatti non dolosi connessi alla pandemia di fare richiesta di reintegro nella professione medica. Non si trattava di un reintegro automatico, ma di un emendamento che apriva una finestra di sessanta giorni (dal momento in cui l’emendamento fosse stato […]

maicolengel butac | 23 lug 2026

Tra le notizie più leggere che mi sono saltate agli occhi nel corso di questa settimana una mi è comparsa mentre analizzavo un profilo di cui abbiamo parlato in questo case study. Una notizia che in parte riguarda un’attrice che ho sempre apprezzato molto: Charlize Theron. Charlize Theron Riporta il gossip online che Charlize Theron […]

maicolengel butac | 17 lug 2026

Ci è stato segnalato un reel che circola su alcune piattaforme social. A noi l’avete segnalato su Facebook, dove viene condiviso con questo testo, che riporta più o meno tutto quanto viene detto nel video: Negli ultimi 90 giorni è successo di tutto. Anni di Papillomi, lipomi e cisti, ritirati in 10 giorni o 24 […]

maicolengel butac | 15 lug 2026