Tolleranza zero dai francesi (secondo l’IA)
Come sempre, fatti di cronaca particolarmente "caldi" vengono subito strumentalizzati per creare engagement sui social, a qualsiasi costo

Le proteste degli studenti europei hanno scatenato la vena creativa di tanti che usano l’intelligenza artificiale, ed ecco che in rete hanno preso a circolare post di ogni genere: difficile distinguere quali siano onesti e quali invece raccontino storie che non hanno nulla di reale.
È il caso del video che andiamo a trattare, condiviso su alcune bacheche social per convincere chi lo veda che in Francia i tribunali si siano messi a processare alla velocità della luce i tanti studenti arrestati.
A noi avete segnalato questo contenuto:
Apparso su alcune bacheche Facebook, Whatsapp e TikTok. Video che osservato con attenzione presenta tutti i segnali tipici della generazione tramite intelligenza artificiale.
Ma poi basta ascoltare quanto viene detto nel video per rendersi conto che c’è qualcosa che non va. 287 anni di galera, 223 anni di galera, 138 anni di galera per ragazzi chiaramente minorenni, rei di aver partecipato a delle manifestazioni di protesta? Suvvia, è evidente che è tutto falso.
E dire che sarebbe bastato andare alla fonte, il canale TikTok @psycho._.decode, per rendersi conto che tutti i contenuti pubblicati sul profilo rappresentano persone e fatti inesistenti. Un profilo con oltre 200mila follower e quasi 2 milioni di Mi piace che condivide esclusivamente video brevi realizzati con le IA generative.

Noi non siamo contrari all’uso delle IA di per sé, ma le piattaforme social dovrebbero distinguere tra i diversi contenuti generati dall’IA e rimuovere d’ufficio quelli che sono pubblicati soltanto per fare engagement. E invece sia TikTok che Meta se ne infischiano del contenuto in sé, quello che conta è quanto sia virale, quanto possa aiutare ad aumentare la portata della piattaforma e di conseguenza il suo valore per gli inserzionisti pubblicitari che pagano per mostrarci i loro contenuti in mezzo a questa marea di “AI slop”.
I profili social che diffondono questo genere di contenuti dovrebbero essere limitati nella portata delle loro bacheche, se non direttamente chiusi. Ma contribuendo alla generazione di traffico e di guadagno per le piattaforme stesse, proprio grazie all’engagement che creano, evidentemente sono a livello economico ben più importanti del normale utente delle stesse piattaforme, e quindi sono molto più tutelati di noi o voi.
Deprimente.
maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.
BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti.