Ma davvero? Davvero davvero? Dai, ci state prendendo in giro… Ditelo, per favore, perché non riesco a comprendere come possiate essere così tanti a condividere un video che volendo potrebbe costarvi una denuncia (e onestamente fossi in Tonno Auriga farei una bella ricerca e denuncerei TUTTI quelli che l’hanno riportato nei loro profili).

Partiamo dall’inizio. Una persona non meglio identificata ha girato un video dove prende una scatoletta di tonno, marca Auriga, la svuota in uno scolapasta e fa scorrere dell’acqua sopra. La lascia scorrere per dimostrare a chi guarda il video come in realtà la Auriga venda delle spugne fibrose al sapor di tonno e non vero tonno all’olio di oliva.

Ma ovviamente le cose non stanno come ci viene raccontato. Tutti i tonni in scatola farebbero la stessa fine se messi sotto l’acqua corrente. Lo sanno anche i commentatori indignati:

Purtroppo ho visto in giro che non è l’unica marca…spero vengano fuori tutte le marche coinvolte e che si faccia presto una divulgazione ufficiale per informare e mettere in guardia tutti per fermare questo atto criminale

Essendo stati prima bolliti e poi messi in olio d’oliva si sfaldano, lasciando nel colapasta solo le fibre e le proteine naturali del pesce. Tutto il resto finisce nel secchiaio.

Io passo parte delle vacanze estive nelle Marche, non avete mai fratto il brodetto di pesce tipico di quella zona? Se sapeste cucinare vi rendereste conto che succede esattamente la stessa cosa: il pesce messo a cuocere si disfa, lasciando solo le parti fibrose.

Ma evidentemente il signore del video giusto il setaccio sa usare in cucina… così come i tanti che l’hanno condiviso. E dire che quando si discute di gastronomia i tanti che vedo commentare indignati fan parte delle schiere di quelle che vedono la cucina italiana come una delle migliori al mondo, direi decisamente che non deve essere merito loro.

Non c’è nulla di male in quel tonno, nulla di pericoloso, nulla da denunciare.

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O meglio, qualcosa da denunciare c’è: l’attacco diretto a una specifica azienda che con video come questi rischia un danno d’immagine serio. Io fossi in loro cercherei chi ha postato il video per primo (Facebook dovrebbe essere in grado di aiutare con la ricerca) e intenterei una causa da togliergli anche le mutande.

Auriga nel frattempo ha ringraziato i colleghi di bufale net che già erano intervenuti prontamente a difenderli:

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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