TRYPOPHOBIA-FUFFA

Da qualche giorno sta circolando online quest’immaginetta, diffusa sul web in lingua francese da un soggetto che prenderei con le molle. Il signore in questione è un tecnico che si occupa di impianti di condizionamento, ma evidentemente si sente esperto anche di fuffa:

1909972_981761665220775_2777982690160622521_n

Esperto visto che sulla base dell’immagine che vedete qui sopra ci racconta che:

Urgent urgent
Si vous voyez cet insecte svp ne le tuez pas avec vos mains. Ne le laissez même pas vs toucher. Il est 1 virus qui peut vous tuer. Xa a été découvert en Inde. Passez l’info svp
Alerte SOS

Che tradotto in italiano:

Urgente urgente Se vedete questo insetto favore non uccidetelo con le mani. Non toccatelo. Si tratta di un virus che può uccidere . È stato scoperto in India. Si prega di passare l’informazione. Allarme SOS!

In poco tempo l’immagine ha superato le 50mila condivisioni dalla sua pagina. 50mila persone di svariate nazionalità che si sono fidate del post di un tecnico dei condizionatori africano che ci mette in guardia contro un pericoloso insetto, che trasmette un virus che può portare alla morte.

Cosa c’è di vero?

Nulla: l’immagine della mano viene da un video che insegna come realizzare con il makeup qualcosa che terrorizzerà tutti coloro i quali soffrono di Trypophobia (la paura innata dei buchi di forma irregolare, fobia che non è ancora stata provata da alcuna ricerca, ma che dal 2005 è diventata reale grazie alla rete: da quando è stato coniato il termine migliaia di persone hanno iniziato a sostenere di soffrirne, prima nessuno):

E la foto dell’insetto ci mostra nient’altro che un Belostoma (grazie Danilo), che come tanti altri, porta le proprie uova sulla schiena.

Nessun virus misterioso scoperto in India, nessuna malattia rara, solo FUFFA, diffusa per accalappiare Mi Piace e Condivisioni, peccato che alla lunga la ggente poi si convinca sia dell’esistenza del virus che della malattia.

Suvvia ragazzi.

maicolengel at butac.it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!