Si è vero, Philip Marshall è stato trovato morto, mica ieri, ma l’anno scorso, a febbraio per esser precisi,  pubblicare la notizia ion questi giorni è lievemente fuori tempo massimo, ma al Gazzettino Web che l’ha postata credo che importi molto poco la freschezza della news, basta che clikkiate sugli sponsor e son contenti. Difatti (come sempre) basta vedere il claim in fondo alla pagina per capire di che spessore di testata stiamo parlando:

Alcune notizie pubblicate in questo sito sono di carattere goliardico-satirico essendo frutto della fantasia dell’autore. Nel caso che taluni articoli urtino la sensibilità di qualcuno, si può inviare un reclamo alla email indicata nell’area “contatti”

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Ciò non toglie che la notizia sia reale ma occorre vederla nella giusta luce: Philip Marshall era un paranoico ex pilota di aerei, secondo la mitologia complottara era anche coinvolto in black ops con la DEA, ma ovviamente l’unica fonte sono gli stessi complottari. Philip Marshall ha scritto ben due libri sul 9/11 e quella che per lui era la “sua verità”, in essi accusa Bush, i sauditi, la CIA e tanti altri di esser parte del complotto del secolo. Ma le sue accuse non sono del 2013, ma sono state esposte negli anni subito dopo la tragedia americana, ed esposte nel suo primo libro del 2008.

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Che senso avrebbe avuto ucciderlo dopo aver scagliato il sasso? Nessuno, specie visto che i suoi due libri sono tutt’ora disponibili in tutte le librerie online per la gioia di grandi e piccini!

No Philip Marshall stava lottando con la moglie per la custodia dei figli durante la causa di divorzio, Philip voleva stessero con lui, ma la corte continuava a negargli l’affido. La cosa è andata avanti per 4 anni, ed è terminata con l’omicidio suicidio del 2013.

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Cavalcare una tragedia come questa per fare disinformazione complottara è vergognoso, ma i soggetti che la sfruttano sono iene e sciacalli come ben sappiamo qui su Butac. Gente che non dovrebbe avere neppure il diritto di accedere ad un computer. Pensate alla povera ex moglie di Sean, che a distanza di anni vede ancora circolare sul web le foto dei suoi figli con “claim” che li vedono assassinati di volta in volta da CIA, DEA, MIB, e chi più ne ha più ne metta…e nessuno che riporti l’atroce e corretta verità, il marito era un vigliacco pezzo di merda che guadagnava soldi sulla creduloneria altrui e per puro egoismo ha deciso che se non poteva starci lui coi suoi figli tanto valeva morissero.

Peccato, Gazzettino Web di solito pubblicate cose sciocche e divertenti, ma stavolta l’avete proprio fatta fuori dal vaso, sfruttare cose così per aumentare le visite è disgustoso!

maicolengel at butac.it

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