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In seguito alle varie segnalazioni che arrivano ogni giorno a Butac, mi sono reso conto di come il tema della cura dei tumori sia una delle bufale più tentacolari e presenti sul lato oscuro di Internet. Queste “cure miracolose” sono il frutto di centinaia di anni di tentativi empirici di trovare un soluzione a qualcosa che ancora non riusciamo a controllare.

Nel corso degli anni

si è passati attraverso diversi metodi, tra decotti, tisane, radici o strani apparecchi che sembrano usciti da film di fantascienza degli anni Cinquanta. Il tutto alimenta un caos in cui è difficile trovare risposte valide alle proprie domande. Allora qui voglio provare a chiarire il tema, come guida per aiutare chi sa pensare con la propria testa ma che non ha una formazione di Medicina.

Partiamo innanzitutto dicendo che la matassa da dipanare può sembrare enorme, ma si tratta in realtà di due concetti stropicciati fino a farli apparire delle più diverse consistenze. Le bufale in cui si parla di tumori trattano principalmente due concetti:

  • La Prevenzione
  • La Cura e le varie modalità di cura

Ma prima di approfondire

questi argomenti poniamo un punto fondamentale, che spesso viene tralasciato.

Con il termine tumore non si intende una sola malattia, come può essere la Varicella, bensì si raggruppa un altissimo numero di diverse manifestazioni neoplastiche a cui il nostro corpo può andare incontro. Tutte le nostre cellule dotate di nucleo (si escludono quindi i globuli rossi e le piastrine, ma non i loro progenitori da cui vengono formati), in modalità e per motivi diversi, possono andare incontro allo sviluppo di un tessuto tumorale.

Questo è dovuto al fatto che la malattia tumorale consiste in un’alterazione nel DNA che risiede nella cellula. Questo porta a ulteriori alterazioni nell’espressione delle proteine, che sono i piccoli operai che si occupano del funzionamento della cellula. Ogni singola cellula presenta un’altissima complessità, di un’eleganza rara. Questa complessità le permette di svolgere le funzioni più disparate, ma rappresenta anche un limite. Infatti più complesso è un sistema, maggiore è il danno quando uno dei componenti del sistema viene modificato. Un esempio semplice è quello della proteina p53. Questa proteina risulta essere un regolatore del ciclo cellulare, il cui compito principale è stoppare la replicazione cellulare in caso di danno al DNA. Se viene meno la sua presenza la cellula può proliferare con un DNA difettato.

I danni al DNA

sono un fatto quotidiano contro cui nessun può fare nulla. Per fortuna le nostre cellule possiedono molti sistemi di correzione dei danni e sistemi di sicurezza, come l’apoptosi, o morte cellulare programmata. Ciò nonostante non sempre questi sistemi sono efficaci. In tal caso si arriva allo sviluppo di quello che viene definito clone cellulare tumorale. Avete presente le cellule staminali, quelle cellule che hanno un potenziale illimitato di replicazione? Bene, queste sono le loro sorelle “cattive”.

Con questo non voglio in nessun modo essere esaustivo sulle modalità di nascita di un tumore, ma voglio che due concetti siano chiari.

Primo: i tumori sono molto differenti tra loro, e le cause che li provocano lo sono altrettanto. Quello che c’è in comune in tutti è che si ha un danno al DNA con conseguente alterazione dell’informazione genetica. Come se il codice penale venisse eroso dalle tarme e gli articoli cambiassero significato.

Secondo, ed è cosa da tenere bene a mente: l’argomento è incredibilmente vasto è complesso. Io stesso non sono un oncologo, ma mi rendo conto che per poter scrivere un articolo del genere devo snellire il più possibile i concetti, non me ne vogliano gli esperti.

A questo punto riprendiamo i due concetti di prima, la prevenzione e la cura. Un fil rouge che unisce il 99% delle bufale sui tumori riguarda l’alimentazione. In questa fase storica la nostra visione del cibo sta mutando a una velocità estremamente elevata. Ormai ci siamo resi conto dell’importanza dell’alimentazione non solo per sopravvivere, ma anche per vivere bene. Questo però non è un motivo sufficiente per credere che l’alimentazione da sola possa compiere miracoli.

Nel caso della prevenzione si legge spesso che l’alimentazione è un’arma potente contro i tumori e questa è una verità assoluta. Ma solo per certi tipi di tumori, principalmente quelli dell’apparato gastro intestinale, come il tumore del colon.

Quello che voglio sottolineare è che una sana alimentazione è pilastro fondamentale di una vita sana, ma non è assolutamente una garanzia nei confronti dello sviluppo di tumori e ancor meno una cura. Questo genere di pensiero fallace è tipico degli imbonitori per vendere o propagandare: far credere che con una soluzione semplice si possa risolvere un problema estremamente complesso. Bene, non è così, l’alimentazione è solo una parte di un sistema complesso in cui solo alcuni elementi si possono controllare. L’età, il sesso e la predisposizione genetica sono altri fattori non controllabili, di cui sempre più si tiene conto nella prevenzione dei tumori. In questo modo si possono utilizzare le limitate risorse economiche di cui dispone la sanità per andare a controllare più strettamente gli individui che sono più soggetti a sviluppare un certo tipo di tumore, così da intervenire nelle prime fasi di malattia con risultati validi ed efficaci. Ne sono l’esempio i test di screening come il Pap test, che ha portato a una grande riduzione delle patologie tumorali in stadio avanzato della cervice uterina.

Le Truffe

Nel caso della cura si arriva poi alle truffe. L’argomento qui è ancora più delicato, perché chi si informa spesso è malato o parente di un malato. La paura viene sfruttata da molti truffatori per vendere rimedi o diete che non hanno nessun effetto se non quello di alleggerire il portafogli. Per ricollegarmi al tema dell’alimentazione, non voglio insinuare che una dieta sana non possa aiutare una persona malata di tumore, ma certamente non può salvarla in modo miracoloso.

Il concetto è molto semplice: i tumori vengono combattuti dal sistema immunitario. Una dieta sana aiuta ad avere un sistema immunitario più forte e quindi si può avere un miglioramento nella risposta dello stesso. Ma se il tumore ha un’alta percentuale di crescita o presenta cellule che non rispondono ai comandi del sistema immunitario, quest’ultimo poco può per ostacolarne la crescita.

Ed ecco spiegato anche il perché i mezzi a disposizione della medicina moderna sono così invasivi per il corpo. La chemioterapia e la radioterapia, come anche la chirurgia, sono estremamente distruttivi per le cellule. Ma attraverso molti anni di studio si è capito come utilizzare sostanze o radiazioni in modo mirato, in modo che il danno si concentri solo sulla zona interessata. Al momento sono allo studio le più disparate tecniche che hanno proprio questo fine, quello di distruggere la parte malata, lasciando intatto tutto il resto.

Ma si tratta di una pratica estremamente complessa. Diciamo che negli anni Settanta colpire il tumore era come fare canestro da 50 metri di distanza. Adesso ci siamo avvicinati e in molti casi colpire il tumore con le terapie è più simile a tirare una palla in porta da 15 metri di distanza. Nei prossimi anni grazie agli investimenti che ci sono stati nel campo della ricerca, forse si arriverà a eliminare un tumore con la facilità con cui si può far esplodere un palloncino con un ago.

Mi rendo conto, scrivendo queste cose, che possa essere più facile abbandonarsi alle false promesse di una cura miracolosa e semplice piuttosto che affidarsi alla dura realtà della medicina. Però anche se entrambe hanno il potere di cambiare la vita, la prima cambierà la vita del truffatore, la seconda cambierà la vita del malato.

PA

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