Ci risiamo, i filmati degli oggetti volanti non identificati (già visti e rivisti nei mesi scorsi) riescono ad avere l’ennesima condivisione virale per merito dei millemila articoli di giornale che li hanno rifatti circolare in seguito alle dichiarazioni della Marina militare americana.

Ufo, la Marina Usa conferma per la prima volta: «Fenomeni aerei non identificati nei nostri filmati». Lo scoop dell’ex Blink-182 Video

Questo uno dei tanti titoli che stanno circolando viralmente da qualche giorno. La notizia riportata in Italia viene raccontata con imprecisioni e toni sensazionalistici. È importante fare un po’ di chiarezza.

Su il Messaggero leggiamo:

Gli avvistamenti risalgono a quattro anni fa quando più piloti di caccia F/A-18 Super Hornet ripresero velivoli affusolati, senza ali e senza motori (almeno come li intendiamo noi umani) che sfrecciavano a velocità elevatissime, virando fulmineamente anche a 90 gradi.

 

Ma in realtà già qui abbiamo un errore, il primo dei filmati risale al 2004, 15 anni fa, non 4. Imprecisione poco importante mi direte, vero, ma dimostra la poca attenzione messa nel riportare la storia.

I video che circolano da dicembre 2018 li abbiamo già visti, ne parlavamo, senza far riferimento diretto agli stessi, già a maggio 2019.In un articolo dove spiegavamo che non era vero che il Pentagono avesse ammesso di indagare sugli UFO (intesi come alieni). Così spiegavamo già all’epoca:

…Sherwood ha solo detto che gli USA non smettono di analizzare lo spazio aereo in cui operano, per identificare qualsiasi minaccia straniera che possa essere un pericolo per gli Stati Uniti.

E ancora:

Negli Stati Uniti volare piace molto, sia con piccoli aerei ultraleggeri, sia in maniera telecomandata sfruttando i droni di nuova generazione. Ovvio che è importante tenere sotto controllo tutti i casi in cui un oggetto volante non identificato sia nello spazio aereo usato, magari, per fare esercitazioni militari.

Non c’è molto altro da dire, i video non erano stati messi in dubbio più di tanto nemmeno quando furono pubblicati la prima volta, il materiale che li accompagnava non faceva minimamente pensare a dei falsi.

Ma come spiega il TIME americano in questi giorni:

-La Marina designa gli oggetti contenuti in questi video come fenomeni aerei non identificati- ha detto Gradisher al sito.

Dice a TIME che è stato “sorpreso” dalla copertura della stampa in merito alla sua dichiarazione, in particolare riguardo alla sua classificazione delle incursioni come “non identificabile”, ma dice che spera che ciò conduca alla “destigmatizzazione” dell’UAP.

-Il motivo per cui ne sto parlando è per spiegare a tutti la gravità di questo problema”, afferma Gradisher. “Più ne parlo, più i nostri aviatori e tutti i servizi sono più disposti a farsi avanti.”

Gradisher non ha speculato su quali possano essere gli oggetti non identificati visti nei video, ma ha detto che di solito si sono dimostrati oggetti banali come i droni, non astronavi aliene .

Sempre sul Messaggero troviamo un accenno a famosi ufologi e possibili complotti:

Del caso si parlò l’anno scorso in ottobre al convegno del Centro ufologico nazionale a Roma che contò sulla partecipazione di  Luis Elizondo, ex agente e ex dirigente del programma segreto Aatip (Advanced Aerospace Threat Identification Program), in precedenza Aawsap (Advanced Aerospace Weapons System Application Program), della Dia (Defense Intelligence Agency), e di Tom DeLonge, ex front man della band americana Blink182, fondatore della To the stars academy of Art and Science.  Elizondo raccontò di essere uscito dalla Dia non condividendo la cappa di segretezza imposta ai quei programmi.

L’immarcescibile Paolo Attivissimo (che ho incontrato al CICAPfest 2019 ed è in forma smagliante) già a maggio aveva spiegato la questione AATIP :

La cosiddetta “iniziativa governativa segreta” AATIP è in realtà nota e documentata dal 2017, come spiega questo articolo del New York Times che ne traccia le origini in dettaglio. Lo stesso articolo del NYT spiega che non è vero che “Il Pentagono finora aveva sempre detto di aver chiuso l’Aatip nel 2012”: il Pentagono aveva invece detto che aveva cessato di stanziare fondi per l’AATIP in quell’anno. Due cose molto diverse.

L’AATIP era stato finanziato in gran parte su richiesta del senatore Harry Reid, che è noto per la sua passione per l’ufologia, e gran parte dei soldi era finita nelle casse di una società di ricerca aerospaziale gestita dal miliardario Robert Bigelow, amico del Senatore Reid e ufologo altrettanto convinto.

Non credo si possa aggiungere altro.

Ah no, dimenticavo…

maicolengel at butac punto it

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