Ultime notizie? Non proprio: clickbaiting

maicolengel butac 21 Set 2016
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selfiebomb

Nell’ultima settimana, grazie al sempre bravissimo Daily Mail abbiamo visto ricircolare un video che risale almeno al 2014, ma viene spacciato per nuovo da tantissimi.

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Tutti a raccontare la stessa storia, nessuno che si sia preso perlomeno cinque minuti per verificarne la provenienza, la datazione, i fatti.

jihadista

Jihadista vuole farsi un selfie ma sbaglia cellulare e si fa esplodere FONTE: Il Giornale 18 settembre 2016

Questo è il giornalismo 2.0, c’è un video? Benissimo, mettiamolo in circolazione, ci mettiamo poche righe di testo riprese da altre testate e chi s’è visto s’è visto. Vedrete le visite. Chi se ne importa se il video ha due anni, se non sappiamo come mai è in rete, se è già stato sfruttato da cani e porci due anni fa per lo stesso identico motivo, far alzare le visite al sito.

Bastavano cinque minuti per trovarlo in una delle tante versioni che circolano, quella qui sotto risale al 2014, trasmesso da FOX. Ma se ne trovano versioni del 2014 anche senza il logo della stessa:

Quasi due milioni di visualizzazioni da maggio 2014, i cronisti di Fox se la ridevano alla grande mentre raccontavano che il video veniva diffuso proprio dalla TV Siriana. Fin qui i fatti, che dimostrano come dal Daily Mail a Il Giornale la volontà d’informarvi sui fatti sia pochissima, quella invece di farvi guardare un video vecchio di due anni fa sia molta.

Il Daily Mail da fuffaro quale è ha modificato il video, stringendo l’inquadratura, proprio per rendere più difficile identificarne l’originale, ma non era così dura andare a scovarla. Peccato che le redazioni italiane questo lavoro di fact checking se lo siano scordato completamente, o forse è proprio alla scuola di giornalismo che hanno smesso d’insegnarlo. Intristisce molto vedere che gli articoli che riprendono il video portano tutti firme di giornalisti e pubblicisti, come se ci fosse bisogno di un giornalista per copiare e tradurre il testo di un’altra testata e non bastasse un generico La Redazione.


Da qui in poi mi faccio delle domande. Non ho delle risposte, se ne avete voglia accompagnatemi, altrimenti l’uscita è lassù in alto a destra.

La Tv Siriana diffonde un video che sarebbe stato girato da ribelli siriani.

Come ne sono venuti in possesso? C’è stato un raid? Ma allora è possibile/probabile che non sia colpa dei ribelli l’esplosione, ma sia parte del raid stesso. O si tratta di una montatura? Non sarebbe la prima volta, ne abbiamo già parlato anche se non di siriani. La rete ha reso facilissima la disinformazione e la manipolazione delle notizie, non è così impossibile che il governo siriano possa aver messo in circolazione un video messo in scena per deridere i loro oppositori.

Sia chiaro, è anche possibile che il video sia reale, ma senza prove verificate e verificabili si tratta solo dell’ennesimo video su Youtube. Vecchio di due anni, rimesso in circolo solo per cercare di migliorare le visite a siti che a mio avviso non ne meritano.

Questo non è giornalismo, ma marketing.

Ma la domanda più importante di tutte è: perché avete ancora il coraggio di pubblicare robaccia che ha come fonte un tabloid britannico buono solo per incartare Fish & Chips? Perché non avete ancora capito che è come pubblicare i comunicati stampa di AIDAA o AGITALIA? Non state facendo servizi, state dando un disservizio ai vostri lettori, riempiendo i vostri siti di fuffa che non smentite mai, anche quando sapete bene di esser stati colti in fallo.

maicolengel at butac punto it

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