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Succede che ci siano giornate con poche notizie da dare, capita a tutti, a noi su Butac pubblicando tre articoli al giorno alla fine è un problema che capita poco, anzi, il più delle volte ci sono bozze che rimarranno bozze e che non riusciremo a pubblicare perché sono uscite notizie più importanti da trattare. Per una redazione giornalistica vera invece il problema si pone, le pagine da coprire del giornale che va in stampa sono tante, e in tutte occorre inserire qualcosa. Anche quando non c’è nulla d’interessante.

E così capitano giornate come oggi, 20 gennaio 2016, quando una testata come Il Carlino nazionale pubblica a piena pagina un’intervista chiaramente antivaccinista, con il bonus di aggiungerci a fondo pagina anche una bufala, tanto per non farsi mancare nulla.

La storia del vaccino e dell’indennizzo non corrisposto è già il secondo giorno che il Carlino ce la propone. Sempre riportata dalla parte dei genitori senza che in due giorni nessuno si sia preoccupato di sentire un medico o uno scienziato in merito. No, ieri si è raccontata la storia, dando ad intendere che l’indennizzo sia un diritto negato e oggi si è replicata la cosa intervistando la mamma del povero bimbo.

Perché?

Non è che c’è qualcuno a cui fa gioco che si parli di vaccinazioni in termini negativi? Proprio ieri ero all’Università di Ferrara a parlarne con medici e giuristi che spiegavano attentamente il problema delle famose sentenze di tribunale, problemi di cui vi abbiamo parlato in abbondanza.notizie antivacciniste

Il Carlino queste cose evita accuratamente di spiegarvele, e la cosa mi dispiace assai! Ancor di più mi dispiace che la notizia (che non ha nulla di nuovo e non è cronaca d’attualità) venga sfruttata per due giorni di seguito, giusto per riempire la pagina e magari dare un contentino a qualche associazione antivaccinista. L’etica, perdonatemi, in questi casi va davvero a farsi benedire.

Quello che mi fa “sorridere” (amaramente) è che la redazione di geni che ha fatto questa scelta, in contemporanea alla notizia sui vaccini, nella stessa pagina pubblica anche un trafiletto truffa di Agitalia, i nostri amici fuffari che riempono le redazioni dei giornali di comunicati stampa truffa.

fuffa-agitalia

Nonna Tommasina non esiste, come non esisteva Nicoletta Capra, e come non esistono i mille protagonisti delle avventure di Agitalia. E questo dovrebbe dirla lunga sulla serietà adottata nella scelta di articoli da pubblicare.

Che dire, se c’era bisogno di una cartina di tornasole per valutare la serietà della redazione, il trafiletto di Agitalia è decisamente perfetto. Dimostra come su quella pagina non ci sia nulla di giornalistico, ma solo parole alla rinfusa, messe insieme per coprire un buco. Nulla che sia informazione. Nulla che valga la pena leggere.

Io sarò anche un blogger in pigiama, ma questi non sono giornalisti!

Gli antivaccinisti non sono in cerca di pazienti, ma di clienti!

maicolengel at butac.it

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