Purtroppo è ormai tradizione dare un’occhiata ai numeri che vengono lanciati sui media in occasione di ogni manifestazione di piazza. Tanto nessuno sanziona chi la spara più grossa. Ci siamo abituati. Ci sembra sempre di fare quelli che vogliono rompere le uova nel paniere agli altri.

Il 2 marzo si è tenuta la manifestazione antirazzista a Milano, evento che ha visto coinvolte decine di migliaia di persone. Pierfrancesco Majorino parla una prima volta di 200mila presenze. Lo fa citando un dato preciso: lui alla testa del corteo sta per svoltare in Corso Matteotti, la coda sta lasciando ora Porta Venezia. Il dato ci permette di tracciare una stima verificabile.

Il percorso che viene citato, calcolandone l’area, stimando per eccesso può contenere al massimo poco più di 48mila persone. Il calcolo è fatto basandosi su una stima dei metri quadri (circa 12mila per 4 persone per metro quadro). Stiamo larghi, immaginiamo che alla partenza ci fosse ancora folla, diciamo 50 mila. Siamo lontani da quella stima iniziale di 200mila. Sia chiaro, sono tantissimi, a settembre si era sfiorata la metà di partecipanti.  Non ho ben capito sulla base di cosa si sia passati poi a sostenere fossero 250mila. L’organizzazione, come ripetuto più volte nei giorni precedenti, ne aspettava, in linea coi calcoli, un po’ più di 40mila.

La capienza massima di Piazza Duomo è di 64mila persone, sfiorando i bordi piazza e la facciata del Duomo. Certo, può essere che non tutto il corteo sia giunto in piazza, che abbiano continuato a festeggiare nelle strade limitrofe. Ma 250mila è un numero lanciato a caso, senza tenere conto di nulla, solo per dire siamo tantissimi.

Per fare paragoni, piazza Tola a Sassari dove Salvini ha salutato la folla ne contiene al massimo 8mila.

Col palco e la strada di fondo sgombera, probabilmente non si arriva a 6mila.

Se a Milano ne hanno fatti 48mila o 64mila poco conta, non è solo con le manifestazioni di piazza che si dimostra la sensibilizzazione su un tema. È coi fatti che si deve dimostrare che nel nostro Paese non c’è spazio per il razzismo.

Non credo che sia necessario aggiungere altro, se non un invito: per calcolare i numeri massimi di capienza ci vogliono pochi minuti, fatelo prima di pubblicare a caso. Nel dubbio basta usare un generico “Siamo moltissimi”. No?

maicolengel at butac punto it

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