Vaccini: il gip ordina nuove indagini

maicolengel butac 8 Lug 2014
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Vaccini: il gip ordina nuove indagini…

…e questo non vuole dire nulla.
vaccini-gip-codacons
Ma la notizia in poco tempo sta facendo il giro della rete, spinta dagli anti vaccinisti come se fosse la prova madre che i vaccini in realtà facciano male.
Partiamo da principio, il CODACONS sono anni che denuncia quello che reputa uno spreco di denaro pubblico e un rischio per la salute dei bambini, l’uso del vaccino esavalente quando invece gli obbligatori sarebbero solo quattro, la denuncia non so quando l’abbiano fatta con precisione la prima volta, ma nel 2012 sul loro sito si parla di una convocazione da parte della Corte dei conti e riportavano appunto che:

La Corte dei Conti ha convocato per oggi il Codacons in merito allo scandalo dello spreco di soldi pubblici per vaccini pediatrici inutili se non addirittura pericolosi.
In Italia – spiega l’associazione – i vaccini obbligatori, contrariamente a quanto ritenuto dalla stragrande maggioranza dei genitori di bambini in età pediatrica, sono solamente quattro, cioè: 1- antidifterite, 2- antitetanica, 3 – antipoliomelite, 4 – antiepatite virale B.
A stabilirlo è il D.M. 7 aprile 1999, che individua anche i vaccini “non obbligatori” (l’antimorbillo-parotite-rosolia (MPR) 2 – la vaccinazione contro le infezioni invasive da Haemophilus influenzae b; altri vaccini non obbligatori spesso iniettati ai bimbi in età pediatrica sono l’antimeningococcica, l’antiparotite, l’antirosolia, etc…)
Tuttavia nelle ASL – denuncia il Codacons – anziché informare correttamente i genitori in merito alla disciplina legislativa sui vaccini obbligatori per legge e quindi effettuare solamente i quattro vaccini obbligatori ai bambini in età pediatrica, viene fornito ed iniettato ai piccoli un nuovo vaccino esavalente che contiene anche due vaccini facoltativi ossia pertosse ed infezioni da Haemophilus influenzale di tipo b. Non sono disponibili in unica soluzione solamente i quattro vaccini obbligatori! Ciò appare gravissimo soprattutto perché sembra che la somministrazione polivalente dei vaccini (siano essi in unica formulazione o somministrati l’uno dopo l’altro in un’unica seduta vaccinale), come ovviamente accade a maggior ragione con la somministrazione dell’esavalente, può comportare danni da sovraccarico e choc del sistema immunitario.
Sul fronte economico, la procedura comporta un evidente spreco di soldi pubblici a carico del SSN, che deve acquistare e somministrare 6 vaccini anziché i 4 previsti dalla legge. La maggiore spesa a carico della collettività è pari a 114 milioni di euro all’anno….

Quindi già nel 2012 sostenevano il pericolo sull’uso dell’esavalente, nel 2014 dopo varie polemiche la cosa è arrivata sul tavolo di un giudice, il gip che altro non è che il giudice per le indagini preliminari, un garante della legge, che deve fare si che venga seguita alla lettera, a poco servono le dichiarazioni dello stesso Codacons:

Con un clamoroso provvedimento il Tribunale di Torino ha deciso di vederci chiaro sulla questione dei vaccini pediatrici somministrati nel nostro paese

…è comune prassi, di clamoroso c’è che un associazione che dovrebbe tutelare i consumatori si sia schierata con una minoranza degli stessi: gli antivaccinisti…
È normale che un il gip nominato (che non ha le competenze mediche o il potere di sentenziare nulla) ordini che vengano fatte gli studi e le analisi richieste da una precisa denuncia, per poter procedere con una sentenza.
Il problema è sentenziare su cosa?
Sul fatto che i sei vaccini siano uno spreco di denaro pubblico? Potrebbero farlo, ma esistono fiori di pediatri e associazioni degli stessi che sostengono che eliminare due vaccini vorrebbe dire un aumento della spesa medica successiva, per insorgere di problematiche che oggi combatte il vaccino. E allora cosa potrebbero sentenziare che potrebbe essere che siano pericolosi? Sicuramente si, e questo cosa cambierebbe? Nulla. Tutte le medicine che prendiamo possono essere pericolose, una sentenza del tribunale non significa però che vadano assunte. In casi come questi esistono diverse cose da capire, diversi fattori che entrano in gioco, il tribunale per sua stessa esistenza alla domanda precisa deve rispondere con una risposta precisa, per quanto gli concerne. Quindi se la richiesta fosse giudicare la pericolosità di un farmaco, anche se esistessero tutte i se e i ma del caso (un farmaco è pericoloso se assunto in determinate condizioni: senza prescrizione medica, senza visita preventiva, senza corretto dosaggio ecc. ecc.) il giudice alla fine dovrebbe dire che si, è possibile, che quel farmaco possa essere pericoloso. Ma quel farmaco va inserito in un contesto più grande, un contesto che mi mostra che sulle grandi cifre i rischi sono infinitamente minori se assumo quel farmaco rispetto al se non lo assumo…quindi la cosa assume un’altra prospettiva, ma questo il Tribunale non è tenuto a studiarlo o a darci una risposta, visto che la denuncia non lo richiedeva. E allora? Allora niente, perché quella risposta non la deve dare un tribunale, ma l’organismo a cui abbiamo delegato il compito di occuparci della nostra salute: il Ministero della Salute, ministero che non è fatto SOLO di politicanti che vanno e vengono, ma è fatto da membri della sistema sanitario che secondo la classifica del World Health Organization nel 2000 si attestava al secondo posto, subito sotto quello Francese. E sono loro a dirci che quei vaccini sono giusti da fare.
Lo so che scrivere dell’argomento (e leggerne) diventa noioso, ma è importante combattere questa pericolosa tendenza, per il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti…per altro sui vaccini clikkando qui sotto trovate tutti i post che ne hanno parlato:
vaccinibutt
 
E qui trovate la risposta di VACCINARSI.org ai proclami del Codacons.
Esiste anche un blog semplice e ben fatto dedicato solo ai vaccini, è quello di Ulrike Schmidleithner.

Nel 2016 su queste stesse pagine pubblicammo la testimonianza di una nostra lettrice che si era imbattuta nelle Costellazioni familiari. Inizialmente per curiosità, successivamente le erano state suggerite da una psicologa iscritta all’Albo e lei si era fidata. Dell’articolo che ricavammo da quella testimonianza su BUTAC non c’è più traccia per volontà del suo autore […]

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