Oggi in poco tempo analizziamo una notizia vecchiotta che evidentemente sta tornando a circolare. Chi me l’ha inviata via mail mi ha mandato il meme con la quale viene diffusa sui social:

ALLUCINANTE!!! Una coppia di italiani perde la casa: sono costretti a vivere in auto….

Il meme che vedete non è altro che l’immagine di un articolo apparso su MafiaCapitale, noto sito di diffusione notizie manipolate se non proprio inventate. I fatti che ci vengono raccontati, privi di qualsiasi fonte, sono semplici:

Coppia di italiani dopo lo sfratto vanno a vivere in auto, ma gli viene sequestrata ed ora vivono in strada. Quello che è capitato a questa coppia di italiani è allucinante. Avevano una vita normale ed un lavoro poi perdono tutto.

La fonte sarebbe un sito che si chiamava pazzoweb5stelle.it, ora chiuso. Nell’articolo non c’è un singolo riferimento a dove sia avvenuto il fatto, quando sia avvenuto, perché sia avvenuto. E come vi spiego da sempre questo è sintomo di notizia falsa, o comunque manipolata. Tutte i siti che pubblicano notizie senza riferimenti che vi permettano di verificarle sono testate che non vanno seguite, non sono interessati a informarvi ma solo a farvi indignare. I fini sono sempre gli stessi, politici, come è abbastanza chiaro dal nome MafiaCapitale e dall’altro indirizzo web ora irraggiungibile. Il fatto che ci siano ancora tanti che cascano in queste notizie e che si domandano quanto ci sia di vero in un’immagine che circola senza riferimenti dispiace, perché significa che la strada è ancora lunga.

La stessa foto la troviamo su NoCensura pubblicata a febbraio 2014, NoCensura perlomeno come fonte sembra usare una testata registrata più seria, Il Mattino, da cui riprende un lungo articolo. Curioso però che l’articolo a oggi sia stato rimosso, e a parte su siti come MafiaCapitale e NoCensura non ci sia traccia della notizia per come era raccontata in origine da Francesco Faenza.

Onestamente qualche domanda me la porrei su questo modo di fare giornalismo, Il Mattino ha rimosso la notizia senza spiegare nulla, i siti che l’hanno usata per indignare se ne infischiano. Non sarebbe il caso fermarsi e riflettere su questo modo di diffondere notizie?

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Previous articleLa prova della Terra piatta
Next articleUn diamante è per sempre
46 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre tremila articoli come autore, oltre a collaborazioni varie. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire, non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.