Se vedete questo anello, significa che qualcuno vi sta guardando. Giratevi velocemente!

Se credete a questa filastrocca, significa che siete davvero stupidi. Fatevi ricoverare in stupidiatria.

Sì, credo proprio che il Ministero della Salute debba inserire nuovi reparti negli ospedali italiani: quelli di stupidiatria, dove curare (o meglio, internare) tutta quella massa di persone che non perde occasione per manifestare il proprio livello di idiozia, mettendosi persino d’impegno.

Sinceramente le stupidate nella vita, soprattutto da adolescente, le ho fatte pure io, ma vergognandomene un po’, ora le tengo nascoste, oppure ci rido sopra con gli amici tra una pizza e una birra o tra una piadina e un bicchiere di Sangiovese.

Oggi invece sembra che si faccia di tutto per metter in piazza la propria stupidità. Forse perché bastano dei clic su un sito per incassare soldini dagli sponsor? Gli acculturati pubblicano informazioni utili, corsi formativi, istruzioni sul come operare in un determinato ambito. Gli stupidi pubblicano quello… che possono!


Ridiamo assieme, anche se ci sarebbe da piangere, su ciò che leggiamo in questa pagina:

Se vedete questo anello, significa che qualcuno vi sta guardando. Giratevi velocemente!

Negli ultimi giorni la pagina è stata modificata come segue:

Un trucco per rapire: un gioiello sul parabrezza

Rimane comunque l’accattivante titolo attirapolli in molte altre pagine imbottite di pubblicità.

Qualcuno dovrebbe spiegarci per quale oscura ragione, se vediamo un anello sul parabrezza dell’auto, per forza di cose qualcuno ci sta osservando. E se fosse un mazzo di rose, qualcuno ci sta forse pensando?

anello

Mi raccomando! Guardate bene questo anello perché ogni volta che ne troverete uno, qualcuno vi starà spiando.

Verde. Con quattro smeraldi.

Se ne ha tre non vale.

Se sono rubini non vale.

Se sono diamanti non vale.

Se vi regalano una pelliccia di visone o un Rolex d’oro, non vale: nessuno vi sta osservando.

Chissà se ci spiegheranno anche perché nella foto compare una catenina?

Forse il regalo è doppio perché gli spioni sono due?

O forse è quello che passava il convento, cioè Flickr…

sagace

Questi di Sagace, che ci propongono di lavorare con loro, sono sempre quelli di Media Publishing Service gmbH, una società tedesca che si occupa di divulgazione… di divulgazione… e basta.

La tipologia di contenuti giudicatela voi: dal sito dell’azienda sembra che ci sia anche qualcosa di “serio”, ma per l’Italia hanno i siti perdavvero .com per il quale dichiarano 700.000 fans, e sagace .co (co, non com, quindi dominio colombiano) per il quale dichiarano 397.000 fans, e che vi rimanda automaticamente a perdavvero .com.

Totale 1.097.000 fans: ma cosa se ne faranno mai di tutti questi… ehm… ventilatori?

Ma soprattutto che contenuti hanno?

Ovviamente contenuti… geniali.

Contenuti per cervelli superiori.

E badate bene: sono i contenuti più condivisi!

…e infatti perdavvero .com è sulla nostra black list non a caso…piucondivise

Dopo questa lunga prefazione con polemica, in bilico tra ironia e acidità, andiamo a vedere nel dettaglio perché mai qualcuno ci dovrebbe donare un anello di smeraldi.

Normalmente, quando si riceve in dono un anello c’è un’occasione da festeggiare. Ma quando Sony Nguyen del Wisconsin (Stati Uniti) ha trovato un anello sul parabrezza della sua auto, non pensava di trovarsi in pericolo.

sony-nguyen

La foto sopra effettivamente proviene dal profilo di tal Sony Nguyen ed è questo sito cinese (Taiwan?) a
pubblicarla per prima: ma se loro sono americane, perché la foto è stata pubblicata per la prima volta in oriente, come dimostra Tineye?

tineye

Con l’aiuto del traduttore, abbiamo notato che la pagina del sito cinese sopra linkata narra di una storiella simile. Ma l’anello è diverso.

anello-2

Procedendo con la lettura:

Quel giorno Sony era in giro a fare compere e non aveva certo idea del rischio che stava correndo. Tornata verso la macchina ha notato un grande SUV bianco parcheggiato vicino alla sua auto.

suvtarghe

Ma dov’è l’auto di Sony vicino al SUV? Non c’è!

E poi non è nel parcheggio di un centro commerciale, ma in un parco.

E poi è targato Minnesota mentre la nostra Sony è del Wisconsin.

E poi come dichiarato in basso a sinistra nella foto originale sul sito, è una foto scaricata da Flickr, fatta da Greg Gjerdingen all’auto della sorella, accusata di avere avuto due rotture alla trasmissione del cambio continuo.

E infatti Greg dichiara di avere fatto la foto nel Minnesota.

Volete altre foto della sorella scassa-cambi? Eccole!

Mi sorge un dubbio: ma non è che si stanno scrivendo puttanate? O forse volevano solo rappresentare un SUV bianco a caso in un luogo a caso? In quel caso la notizia sarebbe coerente con la foto… è a caso!

Lo scopriremo solo… leggendo:

E questo non dovrebbe rappresentare alcun allarme, ma quel giorno il parcheggio era praticamente vuoto. Perché mai qualcuno avrebbe dovuto posteggiare l’auto così vicino alla sua?

parcheggio

Questa foto proviene ancora presa da Flickr (sempre scritto in basso a sinistra – hanno poca fantasia quelli diFuffo-meter-512x512 perdavvero .com) dove l’autore della foto originale Christopher Sessums dichiara trattarsi di un parcheggio in centro a Columbia, Maryland (vicino a Baltimora). Un parcheggio a caso, insomma.

Riassumendo: qualcuno su un SUV del Minnesota regala un anello a una cittadina del Wisconsin in un garage del Maryland, ma la foto dell’abitante del Wisconsin viene da un sito cinese.

Per fortuna che c’è Trump a rimettere le cose a posto: ognuno a casa sua, messicani compresi!

Sarebbe interessante sapere cosa dice il nostro super fuff-o-meter….

Sony ha avuto uno strano presentimento e ha deciso di seguire il proprio istinto. È entrata in fretta nell’auto, ha chiuso la portiera…

Conoscete qualcuno che guida a portiere aperte?

…e ha guidato più in fretta possibile per uscire dal garage.

Come Elwood e Jake nella famosa scena di un  capolavoro di John Landis:bb

E solo quando è riuscita ad allontanarsi dal parcheggio ha notato che c’era qualcosa sotto il tergicristalli del parabrezza. Una volta giunta a casa sana e salva, ha potuto guardare di cosa si trattasse. C’era una busta di plastica con dentro un anello e un biglietto: “Regalo: anello d’argento dei Gioiellieri Kay”.

Segue la foto dell’anello di cui sopra, ovviamente scaricata da…

Bravi, avete indovinato! Siete dei maghi!

Ma quando la donna ha raccontato quanto successo alla figlia, la ragazza ha avuto un brivido lungo la schiena. Aveva già sentito questa storia: si tratta di un trucco usato da alcuni rapitori! La figlia di Sony ha subito pubblicato un avviso su Facebook per spiegare come funzioni:

“Ecco come avvengono il traffico di umani e i rapimenti. L’hanno vista scendere dall’auto e hanno messo l’anello sul parabrezza, aspettando che tornasse. Chissà cosa sarebbe successo se mia madre si fosse fermata a vedere cosa c’era sotto al tergicristalli mentre si trovava ancora nel parcheggio. Naturalmente una persona è curiosa di sapere cosa ci sia nella busta e cosa sia scritto sul biglietto, ma quel tempo è sufficiente per mettersi in pericolo. Cose terribili possono succedere in un secondo”.

Cose ancor più terribili, inenarrabili, sono successe al cervello di chi scrive queste stupidaggini presupponendo che siamo tutti degli emeriti coglionazzi.

Dunque: un gruppo di loschi figuri spende verosimilmente migliaia di euro o dollari in un prezioso anello da collocare sul parabrezza di un’auto lasciata in un parcheggio, nell’attesa che la proprietaria ritorni, si assicura che sia proprio lei a prendere l’anello (e non un passante) per poi rapirla. Credo che un piano così scalcinato nemmeno la Banda Bassotti possa escogitarlo.

Va beh, soprassediamo sull’anello prezioso e lo convertiamo in una cinesata da pochi spiccioli (intanto sono molti soldi risparmiati) ma… anche un deficiente capisce che un rapimento lo si può fare in qualsiasi altro momento: mentre la donna esce dall’auto o rientra, visto che il parcheggio è vuoto. Seguendola per strada e tamponandola o tagliandole la strada in modo da indurla a fermarsi.

Basta guardare qualche film poliziottesco anni Settanta per vedere come verosimilmente si rapiscono le persone: che bisogno c’è di ricorrere all’anello, anche l’avessimo pagato 50 cent?

E poi: perché proprio un rapimento? Per un delinquente sono molto più facili rapine e borseggi, in quanto non servono basisti.

A questo punto della storiella c’è la foto… del rapitore!

delinqente

Beh… il rapitore è stato fotografato, quindi avrà le ore contate…

Si, infatti è stato identificato… è su… Flickr (ma no!).

Un ragazzotto che si è messo un qualcosa in faccia con due buchi per gli occhi e (scherzosamente, si spera) si offre come rapitore.

Ora il gran finale:

Non c’è che dire, il mondo è davvero un posto strano e storie come questa non fanno che confermarlo. Un giusto livello di diffidenza in certi casi potrebbe fare la differenza. A volte, seguire il proprio istinto paga, come è successo a Sony. Facciamo girare questa storia, per fare in modo che la notizia si diffonda!

Eh sì cara anonima redattrice o caro anonimo redattore di stupidaggini su perdavvero .com, il mondo è per davvero strano, anzi stupido, e storie come questa lo confermano. E il giusto livello di diffidenza potrebbe fare la differenza, certo, ma tra chi nutre il proprio cervello con adeguate letture e chi invece nutre l’intestino con ben altro tipo di letture.

Far girare ciò che produci? I tuoi lassativi? Eh no, diffonderli proprio non ci interessa, grazie.

Tra l’altro ho il fuff-o-meter oltre fondo scala e credo che stia per scoppiare…

Fuff'o meter2


Ma che cosa c’è di vero in questa storia?

Sebbene ritengo che sia poco importante quali siano le verità dietro a questa storia, vogliamo provare a citarle, solo ed esclusivamente per misurare il livello di distorsione/invenzione che c’è stato attorno alla vicenda.

È il sito anti bufale snopes.com che ne parla a lungo: nella cittadina di Appleton (Wisconsin) si era diffusa la voce (virale poi sui social media) che si rapissero le persone mettendo un anello sul parabrezza.

Persino la Polizia locale, il giorno dopo il presunto rapimento,  è dovuta intervenire con una dichiarazione su Facebook.polizia

Chi paga questo extra lavoro della Polizia? Quanto costa alla società la stupidità umana?

La nostra redattrice o redattore di perdavvero .com ha poi pensato di appiccicare qualche foto scaricata qua e là a testimonianza di quanta professionalità ci sia dietro a questo siti, e poi spacciarla al mercato condividi-e-getta mettendoci un bel pulsantone “condividi” in vista!

E noi… noi dovremmo condividere questa porcheria su Facebook?condividi

Lola Fox

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