La Verità e il vaccino ai ragazzi

Continuiamo a chiederci perché far parlare di scienza a chi sembra che di scienza non abbia capito granché

maicolengel butac 12 Gen 2023
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Sabato 7 gennaio su La Verità è uscito un articolo, a firma Alessandro Rico, dal titolo:

BASTA COL VACCINO AI RAGAZZI
LO STUDIO CHE TOGLIE I DUBBI

Nel sottotitolo riportano:

Harvard e MIT hanno individuato nella proteina Spike presente nei farmaci a Rna messaggero la causa delle miocarditi post iniezione nei bimbi e negli adolescenti. Broccolo: “serve un cambio di paradigma”.

Nell’incipit dell’articolo siamo indirettamente citati, visto che Rico comincia così il suo pezzo:

Quella della proteina Spike – presente sia nel Sars-Cov-2 sia nei vaccini a mRna – capace di provocare danni all’organismo sarebbe, stando agli autoproclamati fact checkers, una bufala antiscientifica.

Non sappiamo che siti di fact-checking legga Rico ma non siamo noi, visto che fortunatamente abbiamo un referente medico e siamo sufficientemente consapevoli del fatto che dentro ai vaccini a mRNA non ci sia la proteina Spike. Quello che è bufala è che, ad oggi, ci siano studi scientifici che colleghino i vaccini anti-Covid a “danni all’organismo”, proteina Spike o no.

Ma entriamo nel dettaglio, Rico parla di uno studio che è stato pubblicato sulla rivista Circulation, condotto dalla Harvard medical school e il MIT su sedici giovanissimi pazienti ricoverati in due ospedali di Boston. Rico scrive che lo studio:

…individua proprio nella Spike la causa delle miocarditi post iniezione nei bimbi e negli adolescenti…

Siamo andati a leggere lo studio, e abbiamo trovato una sua analisi su News Medical che ne riassume così i risultati:

… la risposta immunologica suscitata dal vaccino mRNA è molto simile tra coloro che hanno sviluppato miocardite post-vaccinazione e gli altri. In altre parole, la miocardite non può essere associata ad autoanticorpi anomali, infezioni virali diverse da SARS-CoV-2 o produzione eccessiva di anticorpi indotta dal vaccino a mRNA.

E ancora:

Questa scoperta non costituisce una prova contro il beneficio della vaccinazione con questi vaccini, che proteggono efficacemente da gravi esiti di COVID-19. Pertanto, è improbabile che le attuali raccomandazioni sui vaccini vengano modificate a causa di questi risultati.

Quindi la prima pagina de La Verità del 7 gennaio riporta – non per la prima volta – una notizia errata e allarmista che potrebbe danneggiare la salute pubblica, diffondendo disinformazione sui vaccini. Ci chiediamo quale preparazione scientifica abbia il giornalista Alessandro Rico, regolarmente iscritto all’Ordine, per parlare di medicina, visto che non ha evidentemente ben chiaro quale sia il funzionamento di un vaccino a mRna.

redazione at butac punto it

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