Luigi Di Maio sabato 6 luglio ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un video con queste parole d’accompagnamento:

Ponte Morandi. Questo video dice tutto. Guardatelo. Non c’è altro da aggiungere…
Noi andiamo avanti!
I Benetton non ci fanno paura!

Il video realizzato montando immagini che raccontano la storia del Viadotto Polcevera (aka Ponte Morandi) parla alle pance degli utenti. Musica emozionale, immagini del crollo, immagini del viadotto… e immagini di quello che secondo Luigi Di Maio e lo staff che gli ha preparato il video dovrebbero essere i punti del viadotto che necessitavano d’interventi urgenti che non sono stati fatti.

Houston, abbiamo un problema.

Quelle immagini infatti non sono del Viadotto Polcevera. Girano da tempo e riguardano il Ponte di Ripafratta, chiuso da tempo. L’immagine è la stessa usata da Ingegneria e dintorni, pubblicata sul loro blog nel 2011:

Ovviamente non ho la più pallida idea di chi abbia inserito quell’immagine nel video. Ma sappiamo chi l’ha usato per fare comunicazione di tipo politico. Io scrivo un blog non pagato da ormai 7 anni, quando devo parlare di un argomento prima m’informo, poi verifico i fatti che ho raccolto e infine pubblico, e monitoro per le prime 24 ore i commenti nel caso qualcuno segnali un errore. Luigi Di Maio ha un signor stipendio, con molte persone al suo servizio, anche loro pagate. Perché deve pubblicare un video con un errore grossolano come quello? Perché il video deve essere fatto con musica emozionale? Non si tratta di una trasmissione televisiva che deve fare audience, ma di un video che viene usato a fini politici. Le musiche emozionali, le scritte in sovraimpressione lasciamole alle testate giornalistiche che devono attrarre spettatori. Voi siete al governo, avete vinto le elezioni, non dovete raggranellare i favori del pubblico ma lavorare per il Paese.

Onestamente io non mi fido di chi condivide senza verificare, vale per i giornalisti ma vale anche per i politici…

Ingegneria e dintorni ha taggato Luigi Di Maio in un  post dove spiega le cose:

La pagina di Luigi Di Maio ha pubblicato oggi un video sul ponte Morandi dove una delle foto non è del ponte Morandi ma è una foto del ponte di Ripafratta scattata personalmente da me. Tra tutte è la foto che risulta essere più scioccante in quanto il ponte è estremamente degradato (non a caso è chiuso da anni). Questa foto era stata già usata subito dopo il crollo per creare fake news che hanno girato in lungo e largo sul web.

Ora, se seguite Ingegneria e dintorni saprete quanto ritengo importante fare informazione in modo etico e corretto. Controllare le fonti, evitare di far passare informazioni errate è fondamentale, è una responsabilità di chiunque comunichi e sopratutto di chi svolge ruoli importanti.
Pensateci sia quando informate che quando vi informate, non tutto quello che viene detto è vero ed è fondamentale che ognuno di noi maturi un minimo di spirito critico che gli permetta di capire cosa, in questo mare di informazione, sia vero o sbagliato. A volte basta una ricerca un po’ più approfondita su google.

Braian
Ps: questo non è un post politico. È un post che vuole rivendicare l’importanza dei fatti e l’importanza di informare e informarsi bene. Ho raccontato un fatto, ho raccontato che è stata usata (probabilmente per errore) un’immagine sbagliata.
Un fatto non è politico, un fatto è un fatto.

Mentre sto scrivendo è passato un giorno e mezzo dal post di Di Maio e 24 ore dal post di Ingegneria e dintorni, ma il post sulla pagina di Di Maio non ha subito modifiche o correzioni.

Credo non sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it