Avere a cuore salute e futuro dei propri figli è una cosa fondamentale, l’importante è non cadere in false convinzioni dettate dalle nostre paure, cosa che può succedere anche a chi grazie alla sua formazione dovrebbe aver sviluppato in merito una certa immunità.

Anche un medico può quindi arrivare a convincersi che testi e comunicazioni ufficiali siano errati. Per aneddotica: ho avuto un professore che sosteneva una vera amenità anatomica (non roba di recente scoperta) e chi all’esame non ripeteva quella versione veniva bocciato, inutile mostrare qualunque testo o atlante. A parte quel dettaglio buon professore e professionista. Solo per dire che anche fra i medici più formati ci sono esseri umani passibili di convincersi di cose assurde.

Ed è così che ogni tanto vengono fuori persone come il dottor Franco Verzella, un oculista che all’improvviso decide di dedicarsi ai disturbi dello spettro autistico curandoli con metodi poco ortodossi e soprattutto poco efficienti. Convinto antivaccinista e da tempo noto sulla scena per il suo attivismo, fa un video che circola su Facebook dove espone le sue tesi contro i vaccini.

Alla fine non è altro che un calderone di classiche argomentazioni antivaccino che sono state già affrontate su BUTAC e su qualsiasi portale o sito che si occupi di corretta informazione medica, quindi non entrerò troppo nel dettaglio. Fra le cose da lui affermate troviamo:

  • Al posto di farmaci bisognerebbe puntare a promuovere la salute del bambino.
    In primo luogo, la salute dei bambini viene studiata, monitorata e promossa, si chiama prevenzione primaria. In secondo luogo, è un concetto corretto in linea di massima, ma non applicabile in tutti i casi. Siamo d’accordo che se si può fare a meno di prendere ad esempio un antibiotico allora è bene lasciare che gli eventi scorrano in modo naturale. Ci sono però dei casi in cui è indispensabile prendere i farmaci, se per esempio aveste uno scompenso cardiaco è fondamentale il supporto delle medicine. Anche nel caso dei vaccini abbiamo quelli fondamentali da somministrare, che sono poi quelli obbligatori nel piano vaccinale, e altri da fare solo alla bisogna. Non è che allo stato piaccia spendere soldi in cose che non servono.

  • I bambini vaccinati non prendono malattie è un concetto che è stato superato dai fatti; I bambini vaccinati sono più fragili di quelli non vaccinati.
    Questi fatti e dati non ci vengono fatti sapere e sono quindi inverificabili, ma probabilmente la bambina morta di morbillo a Roma non era poi così robusta.
    Poi certo, una piccola percentuale di bambini vaccinati può lo stesso ammalarsi, ma il rischio è drammaticamente superiore per quelli non vaccinati.

  • Il vaccino ha una carica tossica che mette in crisi il sistema immunitario del bambino in formazione, che porta ad una cicatrice nella memoria biologica ed immunitaria dei bambini che li condiziona.
    Nuovamente la tesi secondo cui ci sarebbe una stimolazione eccessiva del sistema immunitario da parte dei vaccini. Non è così, i nostri corpi sono più che abituati ad avere a che fare con migliaia di antigeni diversi ogni giorno, non è sicuramente dandogli qualche vaccino che lo si può sovraccaricare.
    La parte della cicatrice, ammetto, mi lascia un po’ senza parole. Finché si riferisce alla memoria immunitaria beh, sì, la modifica come lo fa l’esposizione a qualunque altro antigene, le stesse migliaia che nominavo prima, si chiama sviluppo dell’immunità ed è esattamente quello che si voleva ottenere, non capisco come pretende che non ci si ammali altrimenti. La parte della cicatrice biologica però, perdonatemi, non ho la più pallida idea di cosa voglia dire, dev’essere una specie di metafora.

  • Esplosione di disturbi dello sviluppo della relazione e dell’apprendimento riconosce nell’accanimento dei vaccini una concausa.
    No, non ce la riconosce. È una balla diffusa dagli antivaccinisti che non ha nessuno studio scientifico a supporto.

  • La vaccinazione obbligatoria prevede la somministrazione di esavalente, 6 farmaci ripetuti 4 volte, quindi se la matematica non è un’opinione sono 24 farmaci, che vengono dati ad un bambino di età fra i 3 ed i 13 mesi.
    Tanto per cominciare le ripetizioni sono 3, poi non è che se prendete un’aspirina a pranzo ed una a cena state facendo due farmaci, ne state comunque facendo uno, quella moltiplicazione non ha senso.

  • C’è assenza di una scheda che valuti le condizioni del bambino prima e dopo e non c’è obbligo di denuncia da parte dei medici per le manifestazioni avverse.
    I medici sono obbligati a segnalare gli effetti avversi entro 48h e si spinge perché i cittadini lo facciano a loro volta. Per quanto riguarda i controlli al bambino prima e dopo il vaccino, farei notare che ci sono delle visite che si devono fare dal pediatra nei primi mesi di vita, delle quali una fra 2° e 3° mese, l’altra fra 4° e 5°, quindi se il bambino avesse delle condizioni che lo precludano dall’assunzione di vaccini si saprebbe già, e viene comunque ricontrollato poco dopo.

Come si può considerare attendibile un video in cui ci sentiamo raccontare tante falsità, imprecisioni e affermazioni pseudoscientifiche?

Non credo sia necessario aggiungere altro.

Uriel

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