Vietata la Via Crucis?

maicolengel butac 20 Lug 2015
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VIACRUCIS

Il titolo messo da VoxNews è decisamente fuorviante, visto che non è stata vietata una Via Crucis, bensì sono state rimosse le stazioni in pietra poste dalla precedente amministrazione comunale tre mesi prima. Queste stazioni, secondo il sindaco attuale, non sono autorizzate in virtù di molteplici motivazioni.

La notizia sulla stampa spagnola trova spazio quasi esclusivamente su testate vicine al Partito Pupular. Non è facile districarsi: ovviamente, tutte tengono le parti della precedente amministrazione e cavalcano la cristianofobia come unica motivazione del gesto.

I paletti in pietra che segnalavano la Via Crucis erano questi.

via-crucis-cenicientos-2015-a

Essi segnavano le stazioni, ma secondo il sindaco attuale sono abusivi, poiché posti senza il voto del consiglio comunale. Parte della cittadinanza si è lamentata, trovandoli invasivi per circolazione e parcheggio.

Tristemente mi è impossibile dirvi se davvero lo fossero – in rete si trovano solo le immagini di questi due – e onestamente, visto il paesino su Google Maps, trovo che sia difficile che potessero essere particolarmente invasivi di alcunché. Il posto è di quelli davvero periferici, fatto di casine basse e con pochissima gente per strada. Nel paesello c’è un santuario dedicato a Nuestra Señora del Roble e questo fa si che su una strada quasi mulattiera e cul-de-sac, come quella di cui si discute, troviamo svariati elementi legati alla religione cattolica.

Mi pare che di simboli cristiani ce ne siano sulla pubblica strada, e che non siano stati rimossi. La tesi per cui si è agito per non offendere i musulmani cade: i simboli sarebbero stati rimossi tutti, e non solo i paletti delle stazioni. I pannelli rossi bassi sono informativi ed evidenziano proprio i luoghi cristiani, con ogni spiegazione. Abbiamo una fontanella con immagine sacra e l’ingresso del cimitero con una grande croce in metallo, sempre su pubblica strada e non all’interno di terreno consacrato.

Se andiamo a guardare il punto della foto di uno dei pannelli rimossi,

palettiCi accorgiamo che prima – giugno 2011, stando a Google Maps – c’era un albero, che qui sotto vedete circondato di rosso.

albero1

albero2Poi quell’albero è svanito, forse perché morto, ma sicuramente sotto l’amministrazione del PP; invece di essee sostituito con uno nuovo, al suo posto è arrivato il paletto della Via Crucis.

Solo testate estremiste vicine al PP riportano parole del sindaco, secondo le quali si sostiene una “protezione” dei musulmani, come ci racconta VoxNews e la sua “fonte”. Andando a cercare per bene, ci si accorge che neppure la diocesi se la prende più di tanto: rivolge al sindaco solo l’appello di vigilare affinché lo stesso rigore si abbia con chiunque, e che non vengano usati simboli religiosi per lotta politica.

La diocesi dunque riconosce che il sindaco ha il diritto di rimuovere i paletti, il sindaco sostiene che il costo non ricade sulla comunità (visto che erano stati montati senza tutti i permessi necessari). Non ci sono testate spagnole di rilievo che ne parlino e l’unica testata laica che fa menzione della cosa riporta queste parole:

Varios vecinos nos habían reclamado su retirada pues para ellos suponían un obstáculo y barrera arquitectónica en las aceras dificultando el acceso, circulación y aparcamiento de vehículos en la vía”.

“Alcuni vicini avevano chiamato per la rimozione, perché reputano sia un ostacolo e barriera architettonica su dei marciapiedi rendendo di difficile accesso, la circolazione e il parcheggio dei veicoli sulla strada”

Parole che trovano riscontro nel comunicato che il Sindaco ha inviato in risposta a chi chiedeva lumi sulla cosa.

nota de prensa alcaldia

Il comunicato spiega che la richiesta viene anche da alcuni cittadini che si sono lamentati per la poca laicità della cosa:

Ademas, dichos vecinos han requerido tambien la retirada de estos simbolos en aras de garantizar e respeto de la liberta religiosas y de culto de los vecinos

Inoltre, questi vicini hanno richiesto il ritiro di questi simboli al fine di garantire il rispetto della libertà religiosa e di culto dei vicini.

e conclude chiaramente spiegando che le stazioni potranno venire messe in prossimità delle dipendenze della chiesa.

Lo stesso succederebbe in Italia se domani un sindaco decidesse di mettere simboli cattolici, ma anche musulmani o ebraici, su una pubblica strada senza che vi sia stata una delibera di un consiglio comunale. Siamo stati laici: la religione va rispettata ma non fa parte dello stato, anche se quella cristiana è la maggioranza. Ricordare: la laicità dello Stato rispetto alla Chiesa, qualunque essa sia, è sempre importante.

Strano che VoxNews abbia cavalcato la cosa… forse perché dava addosso ai soliti musulmani? Avere un’agenda è triste quando pur di disinformare ci si attacca a notiziole di scarso interesse. Animare la pancia degli italiani allarmandoli contro un presupposto pericolo islamico è decisamente xenofobo – altro che cristianofobia!

Ovviamente la cosa è stata riportata anche dai cari amici di VoxNews: TEMPI e la sua redazione di giornalari incapaci di riportare notizie, ma solo opinioni.

Fare leva sulla sdegno dei propri lettori è un ottimo sistema per smuovere le masse. Mentire agli stessi è vergognoso.

tempiviacrucis

maicolengel at butac.it

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