alieni

Se gli alieni non ci sono… si inventano!

Credo che la notizia che ogni media sogna di dare sia comunicare al mondo che (finalmente!) gli alieni sono tra noi. E se proprio non ci sono fisicamente, che almeno si siano messi in contatto con noi terrestri.

C’è una “voglia” di alieni in giro che è quasi una febbre.

Sì, e alta anche.

Si comincia dalla lunga saga dei fuffomentari, ovvero di pseudo-documentari fuffa trasmessi da Focus (canale 56 del digitale terrestre) con i titoli più altisonanti nonostante siano sempre intrisi della solita minestra, la fuffa: Alieni nuove rivelazioni, Enigmi alieni, Ufo segreti svelati, A caccia di Ufo, Incontri alieni, Alieni incontri ravvicinati.

Vi bastano?

Li chiamo fuffomentari o pseudo-documentari fuffa semplicemente perché nei contenuti riportano di presunti alieni, senza riscontri, palesemente inventati o simulati, oppure fatti veri che sono stati spiegati e rispiegati mille volte ma nonostante tutto si continua a spacciarli per extraterrestri: basterebbe poco per verificare.

Come possono gli autori non sapere i fatti reali? Li so persino io, dunque se ne deduce che mentono in maniera consapevole: ecco dove sta la fuffa. Alcuni esempi di fatti spiegati noti a tutti sono il presunto alieno del Solway, la cui prova dovrebbe essere un’immagine in cui sembra che l’alieno sia dietro la testa di una bambina fotografata oltre cinquant’anni fa, l’alieno” della cattedrale di Salamanca per cui ancora oggi un sacco di creduloni gridano al complotto e le luci di Phoenix del 1997.

Si finisce la carrellata con una quantità abnorme di pagine web che vedono alieni dappertutto, in pieno stile fuffomentario. Ora, finché si tratta di qualche isolato gombloddisda, cioè di colui che “gli alieni sono tra noi macomplotto non ce lo dicono” oppure colui che “ho visto un ufo solo io”, si porta pazienza e si disertano le pagine del sito: dopotutto c’è libertà di pensiero e anche il gombloddisda ha il diritto di dire la sua opinione.

Tuttavia quando il giornalettismo di serie B ci vuol far credere che (finalmente) siamo in contatto con ET, io prima rido e poi mi domando: ma perché quest’ansia di trovare qualcun altro? Non siamo già abbastanza su questa Terra? Non bastano sette miliardi e mezzo di persone?

Va be’, il sito già lo conoscete, è sempre centrometeoitaliano che non si limita a parlare di meteo, ma si vuol dare le sembianze di un vero portale multitematico. Con la conseguenza di sbandare in rettilineo e finire clamorosamente nel fosso.

Ma si sa: per il giornalettismo nazionalpopolare non conta la reputazione, contano i ritorni da click. Tu devi solo cliccare: non importa se leggi cazzate.

Insomma, secondo questi signori, pare che gli alieni ci stiano trasmettendo qualcosa.

Davvero? Che sia Eta Beta che ci legge le notizie del TG locale?

Andiamo a leggere:

Incredibile dallo spazio, captano segnale da un Pianeta a 85 anni luce: “Al lavoro per scoprire se sono alieni”

cmi

Già si parte malissimo: cosa c’è di incredibile nel captare un segnale radio dallo spazio? Le stelle da sempre emettono (tra le tante frequenze) segnali radio e questi sono da molti decenni rilevati dai radiotelescopi e dai radiointerferometri, tra cui uno dei più prestigiosi in Europa è la Croce del Nord, costruita oltre cinquant’anni fa vicino a Medicina (Bo).

La differenza è che il segnale radio ricevuto di una stella è un debole “rumore casuale”, mentre una trasmissione radio si presuppone il contrario. L’unico segnale, ufficializzato dal mondo scientifico, classificato come “anomalo” per una stella e rimasto ad oggi scientificamente inspiegato (ci sono solo diverse ipotesi), fu il famoso “segnale wow” registrato nel 1977.

Ma poi, per quale ragione una presunta civiltà più avanzata dovrebbe comunicare con noi con segnali radio? Sarebbe come se noi provassimo a comunicare con gli scimpanzé con graffiti rupestri. Questo è logico solo per la nostra mente limitata alle tecnologie odierne, che non riesce minimamente e logicamente ad immaginare le tecnologie future di secoli, esattamente come nel Seicento non si sarebbero mai potute prevedere le trasmissioni di onde radio o la navigazione satellitare.

Ma in tempi di complottismi a tutto spiano bisogna placare la sete extraterrestre dell’utente credulone e speranzoso, quindi si aggiunge ciò che manca, partendo da una notizia che di per sé non è nemmeno una notizia.

Il titolo sopra ci dice che il segnale proverrebbe da un pianeta e non da una stella: che sia davvero così? Leggiamo il seguito:

Un telescopio russo ha captato un segnale proveniente da una stella distante da noi 95 anni luce. Scienziati al lavoro per capire se si tratta di alieni

Se guardo il futuro nella mia sfera di cristallo prevedo che non saranno alieni ma certamente qualcos’altro: io la mia predizione l’ho fatta, spero non mi chiederete i numeri del prossimo superenalotto…

Ed ora… scusate… ma forse ho letto male: nel titolo non si parlava di un pianeta?

Ora si parla di una stella!

Ma no, ho letto male… Certamente quelli di centrometeoitaliano non sono così incompetenti da ignorare la differenza tra un pianeta e una stella.

Sì, sono io che ho letto male e anche voi, ovviamente!

Dev’essere il primo effetto degli alieni all’opera.

Ancora non c’è una spiegazione per il segnale definito ‘anomalo’ che è stato captato dal radiotelescopìo russo Ratan-600 di Zelenchukskaya, nel Caucaso. E’ arrivato dalla stella HD 164595, lontana  95 anni luce e un po’ più anziana del Sole, ma del tutto simile alla nostra principale fonte di energia sia per dimensioni che per luminosità. La stella, è posizionata nella costellazione di Ercole e lungo la sua orbita c’è almeno un pianeta delle dimensioni di Nettuno. Per molti questo segnale sarebbe stato inviato da una civiltà extraterrestre, ma i ricercatori del Seti (Search for Extraterrestrial lntelligence), che lo segnalano sul  loro sito, sono piuttosto scettici.

Insomma, ancora non si spiega il misterioso segnale. O forse sì, si spiega, ma questi signori devono mantenere la misteriosa trama della storiella sufficientemente lunga da far voltare pagina web per continuare a leggere, segnando quindi un click in più per lo sponsor.

Chissà perché “per molti”, ovvero i soliti disinformati, si tratta di un segnale ET mentre per i soliti dell’ambiente scientifico, quelli che masticano i numeri a manetta da sempre, prevale lo scetticismo? E poi… vorremmo proprio sapere chi siano i “molti” citati…

Non so perché, ma io più che segnali radio ET capto fuffa italiota.

Secondo l’articolo, solo perché nell’orbita della stella c’è un pianeta, il segnale dovrebbe provenire da lì? E allora perché due volte su tre si è detto che proviene dalla stella? Inoltre cosa fanno? Tirano a caso senza sapere i dettagli dell’eventuale sistema planetario?

Improvvisazione + disinformazione = contraddizione.

Rimane però lo scetticismo dei ricercatori. Siamo alle solite: siamo pieni di alieni e i soliti noti ce lo vogliono tenere nascosto!

Più chiaro di così…

Bando alle ciance, leggiamo la seconda pagina:

Il messaggio alieno è stato raccolto nel maggio 2015, ma è stato reso noto solo recentemente a livello internazionale dallo scienziato italiano Claudio Maccone, che ha partecipato a una conferenza degli astronomi russi.

Messaggio alieno? La redazione di un sito meteo che (s)parla di astronomia sa già per certo che questo è un messaggio alieno? Mi pare che si pecchi un po’ troppo di presunzione: gli scienziati sono tutti impegnati ad elaborare dati e un giornalettista da strapazzo dichiara con certezza che è un segnale alieno!

Ma questi ci sono o ci fanno?

Ovviamente uno che presiede il Seti Permanent Committee dell’ International Academy of Astronautics, quale effettivamente è Maccone, non può che basarsi solo ed esclusivamente su fatti concreti e reali, e come tale c’è da aspettarsi che faccia dichiarazioni logiche e conformi ai fatti. Al contrario di questi di centrometeoitaliano, che con la palese voglia di ET ci cianciano fregnacce (o pirlate) a 360°. Ma perchè non se ne vanno al cinema?

Che il segnale possa essere un messaggio alieno è un’ip0tesi plausibile, ma secondo gli esperti ci sono altre spiegazioni più probabili come una banale interferenza sul segnale del satellite militare.

Eccola qua: ora il messaggio alieno (prima dato per certo) diventa solo una “ipotesi plausibile”, ma potete stare più che tranquilli che al 99% della probabilità ci sarà una spiegazione terrestre e umana. Questi giornalettisti sono talmente dilettanti che si contraddicono da soli: prima parlano di un pianeta che è una stella e poi asseriscono che il messaggio alieno ora è solo una ipotesi e che per gli esperti ci sono altre spiegazioni.

E allora perché non darle subito senza scrivere scemenze aliene?

Chiunque in teoria può sbancare il superenalotto, ma dall’ipotizzarlo al realizzarlo ce ne passa.

Niente da fare: anche stavolta niente UFO. Bisogna tornare al cinema…

…o forse no: la Nasa ha ricevuto uno strano segnale…

nasa

Andiamo avanti nella lettura:

In ogni caso, senza ulteriori conferme ‘possiamo solo dire che  è molto interessante”, fanno sapere quelli del Seti.

…e su questo non ci piove! Ma credo che tanti dati elaborati dal Seti siano interessanti, tra cui anche questo.

Dove sarebbe ordunque la notizia?

Prima di andare al cinema, leggiamo la terza pagina così facciamo un altro click elemosina pro-sponsor:

Prima di essere divulgato, un segnale va riverificato seguendo le procedure previste’, che prevedono più conferme da parte dello stesso radiotelescopio che l’ha osservato e da tutti i radiotelescopi allertati dal Seti nel mondo” ha chiarito Stelio Montebugnoli, direttore della sezione italiana del Seti e responsabile del  Radiotelescopio di Medicina (Bo).

Eh certo! Montebugnoli è un grande ricercatore nonché storico direttore (per ben 36 anni!) del radiotelescopio bolognese prima citato. Mica s’inventano alieni a go-go quelli della Croce del Nord. Così come vale per tutti gli uomini di scienza.

Loro non sono giornalettisti!

Ok, l’articolo sugli alieni che ci parlano finisce qua: come avete potuto ben vedere… abbiamo finalmente trovato ET.

E l’abbiamo pure fotografato in incognito a Testaccio…

Scappo al cinema.

Lola Fox

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