VoxNews il 19 marzo 2020 ha pubblicato un articolo che titola:

GOVERNO SOSPENDE PROPRIETÀ PRIVATA FINO AL 31 LUGLIO: “OGNI BENE MOBILE E IMMOBILE POTRÀ ESSERE REQUISITO”

Siamo di fronte a un caso di disinformazione, probabilmente fatta in malafede, vediamo di capire il perché. Il titolone dà a intendere che il Governo abbia firmato un decreto che sospende la proprietà privata, ma le cose non stanno come ve le stanno raccontando. Fare disinformazione è facile, basta raccontare i fatti omettendo quanto non ritenuto pertinente. Ed è esattamente così che agisce VoxNews.

Nel loro articolo riportano dal decreto legge:

“fino al termine dello stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, il capo del Dipartimento della Protezione civile può disporre, anche su richiesta del commissario straordinario, la requisizione in uso o in proprietà da un soggetto pubblico o privato, di presidi sanitari e medico chirurgici, nonché di beni mobili di qualsiasi genere (…). Inoltre “il prefetto può disporre con decreto la requisizione di strutture alberghiere e di altri immobili per ospitare persone in sorveglianza sanitaria o in isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare“.

Ma l’articolo 6 del decreto legge del 17 marzo 2020 è decisamente più lungo, e spiega che:

Nei casi in cui occorra disporre temporaneamente di beni immobili per far fronte ad improrogabili esigenze connesse con l’emergenza di cui al comma 1, il Prefetto, su proposta del Dipartimento della protezione civile e sentito il Dipartimento di prevenzione territorialmente competente, può disporre, con proprio decreto, la requisizione in uso di strutture alberghiere, ovvero di altri immobili aventi analoghe caratteristiche di idoneità, per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare, laddove tali misure non possano essere attuate presso il domicilio della persona interessata.  Fino al termine dello stato di emergenza, dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, il Capo del Dipartimento della protezione civile può disporre, nel limite delle risorse disponibili di cui al comma 10, anche su richiesta del Commissario straordinario di cui all’articolo 122, con proprio decreto, la requisizione in uso o in proprietà, da ogni soggetto pubblico o privato, di presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché di beni mobili di qualsiasi genere, occorrenti per fronteggiare la predetta emergenza sanitaria, anche per assicurare la fornitura delle strutture e degli equipaggiamenti alle aziende sanitarie o ospedaliere ubicate sul territorio nazionale, nonché per implementare il numero di posti letto specializzati nei reparti di ricovero dei pazienti affetti da detta patologia.

Che tradotto dal linguaggio burocratico significa che lo Stato può disporre (previo decreto) di presidi sanitari, pubblici o privati, in caso siano necessari per l’emergenza sanitaria in corso. A quelli si aggiungono beni mobili di qualsiasi genere (a patto che siano “occorrenti per fronteggiare la predetta emergenza sanitaria, anche per assicurare la fornitura delle strutture e degli equipaggiamenti alle aziende sanitarie o ospedaliere ubicate sul territorio nazionale”). Quindi non è vero che è stata annullata la proprietà privata. Casa vostra è ancora vostra e anche la vostra attività lavorativa. Se invece siete titolari di un presidio medico privato lo Stato, dopo aver fatto regolare decreto che spieghi come e perché, potrà farne uso.

Le norma in merito di requisizione sono quelle dell’art. 835 del Codice Civile, in vigore non proprio da ieri, che riporta:

Quando ricorrono gravi e urgenti necessità pubbliche, militari o civili, può essere disposta la requisizione dei beni mobili o immobili . Al proprietario è dovuta una giusta indennità.

Le norme relative alle requisizioni sono determinate da leggi speciali.

La “requisizione in uso” è prevista dal nostro ordinamento e comprende appunto il pagamento di una giusta indennità per il periodo in cui il bene va in uso allo Stato. Siamo in un’emergenza sanitaria senza precedenti, credo che il decreto del 17 marzo sia quanto di più sensato si potesse fare.

Vox nel suo disinformare non fa altro che prendere tutto il suo testo da altra fonte, citata a inizio articolo: RecNews, da qualche tempo anch’essa in Black List. Ma che ve lo dico a fare?

A chi giova, in questo momento, continuare a soffiare sul fuoco di sterili polemiche?

Non credo serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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