PENNYAUCTIONS

Se quel titolo ti ha attirato qui con delle speranze, sei nel posto sbagliato!

Butac non vende telefonini, ma la pubblicità ingannevole che vedo circolare fa si che tanti ci caschino.

Trattasi di quegli annunci pubblicitari “nascosti” tra i collegamenti alla fine degli articoli, per capirci, questi:

pubbingannevole

È verissimo, è ben segnalato che si tratta di uno sponsor, ma a mio parere è di quelli da non seguire. E allora io mi domando, ma una testata nazionale seria come La Stampa non ha un’agenzia altrettanto seria che si occupi di selezionare quale pubblicità passare e quale no? Avete idea di quanti lettori disattenti sono convinti della bontà del prodotto solo perché l’han trovata linkata così in mezzo ad altre vostre regolari notizie.

Ma che cosa pubblicizzano?

Di che “prodotto” si tratta? Si tratta di una penny auction, un’asta speciale, dove propongono di acquistare un telefono (o altro bene) e pagarlo fino al 95% in meno. Quindi per assurdo, se un iPhone costa 600 euro, noi lo pagheremmo solo 30 euro, beh che dire, bell’affare. Ma le cose stanno davvero così? La pagina a cui veniamo rimandati è megabargain.com che a sua volta ci reindirizza su MadBid uno dei siti più noti al mondo a fare questo giochino, in America le chiamano penny auctions quelle fatte con questo sistema, e non sono ancora state dichiarate tutte frodi ma si tratta comunque di “scommesse” online invece che di vere e proprie aste.

MadBid

È un sito serio? Non l’ho mai provato, ma a primo acchito mi vengono subito dei dubbi sul sistema, definito da alcuni più una lotteria vera e propria che un’asta. Tu continui a comprare biglietti sperando di vincere il bene che desideri, ma alla fine loro vendono quel bene per svariate volte la sua  cifra complessiva. In compenso tra tutti quelli che sborsano i soldini per l’acquisto SOLO 1 risulta vincitore, tutti gli altri pagano comunque quanto dichiarato.

Faccio per entrare in MadBid e subito il quasi sempre fidato WOT mi avverte che c’è il rischio che il sito sia di qualità scadente:

woot

 

Alcuni utenti l’hanno segnalato come inaffidabile, segnalandolo per truffa. Ma non è corretto il termine, non è una truffa, ma una lotteria, un gioco d’azzardo, e sarebbe meglio saperlo prima d’incominciare. Perché alla fine questo genere di cose può seriamente creare dipendenza, psicologica, esattamente come il vero scommettere.

Qual è il problema? Che se tu provi a vincere l’asta per l’iPhone puntando svariate volte, alla fine quei soldi ce li rimetti tutti e senza portarti a casa nulla. Allora il tuo cervello potrebbe fare questo ragionamento ERRATO, mi rifaccio dei trenta euro con la prossima asta.

Dai vuoi che sia così sfortunato da rimetterci anche a questo giro?

Eh si caro mio, come in tutte le scommesse vince SEMPRE il banco. Quindi o ti va di assurda fortuna e guadagni tanto al primo giro, oppure da quel momento in poi sarà facilmente una rimessa secca e costante, solo la tua forza di volontà ti permetterà di staccarti, convinto che la prossima sarà l’asta giusta, quell’iPhone 6 nuovo di zecca lo pagherai solo 35 euro, Ma anche quando lo vincessi per davvero non ti sarebbe costato SOLO 35 euro, ma quelli più TUTTE le puntate precedenti dove invece non hai “vinto” nulla. Non era meglio cercare l’offerta migliore online e spenderli sicuri solo su quella?

Qualcuno su un blog americano si era divertito a studiare l’andamento specifico di un asta, il suo commento:

I just watched an 8GB Apple iPod Touch sell on swoopo for $187.65. The final price means a total of 1,251 bids were placed for this item, costing bidders a grand total of$938.25. So that $229 item ultimately sold for $1,125.90.

Ho appena visto un iPod touch da 8GB battuto all’asta (in questo caso invece che madbid si tratta di swoopo ma il sistema è identico) per 187,65 dollari. Il prezzo finale deriva da 1251 rilanci che sono stati fatti per questo oggetto, rilanci che sono costati un gran totale di 938, 25 dollari. Per cui un oggettino che di listino costava 229 dollari alla fine è stato pagato 1125,90 dollari.

Ovvio che chi ha vinto l’asta ne ha pagati solo 187, con un risparmio del 30 per cento circa. Ma lo capite che abbiamo ingrassato i titolari del sito a sfavore di tutti gli altri “scommettitori”?

Sia chiaro il sistema è legale, quindi non c’è nulla di truffaldino, ma tanti non capiscono il sistema, e prima di rendersi conto della cosa ci rimettono fior di soldini! Internet è una bellissima invenzione, esistono siti con offerte vantaggiose senza rischiare di pagare l’oggetto dei nostri sogni 10 volte il suo valore, non fatevi infinocchiare!

Se volete farvi un’idea di quanti ne parlano male, basta sbattersi un po’ essere in grado di discernere tra finti siti che ne parlano bene (a pagamento) e i tanti che cercano di mettervi chiaramente in guardia dalla cosa.

Qui trovate una piccola lista di pagine serie che negli ultimi mesi ne hanno parlato:

Siate Utenti, non uTonti!

maicolengel