Auto ad acqua: parlano i numeri

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Se in rete cercate “auto ad acqua” avrete l’imbarazzo della scelta sui dettagli del grande complotto in atto: l’auto ad acqua è una realtà che ci tengono nascosta per farci pagare il petrolio.

Che poi tale complotto non è certo una novità: ricordo di conoscenti che già a metà anni 80, cioè trent’anni fa, quindi ben prima di Internet, dei social network e delle loro bufale, urlavano ai quattro venti che l’auto ad acqua era pronta da decenni, quindi almeno dagli anni 70 (!) o 60 (!!) ma che le solite immancabili lobby petrolifere non permettevano di diffondere la scoperta, negando all’uomo di muoversi sostanzialmente quasi gratis.

Ora, pensare che un tal segreto si mantenga da cinquant’anni senza che mai nessun ingegnere abbia potuto esprimere un parere è un po’ in-credibile. In compenso però assistiamo a una moltitudine di ciarlatani (anch’essi molto in-credibili) che quotidianamente urlano ai quattro venti la loro indignazione. Il concetto sarebbe elementare: tu fai il pieno d’acqua, con l’elettrolisi scomponi ossigeno e idrogeno e poi utilizzi quest’ultimo come carburante. E se il motore a idrogeno oggi è una realtà perché non lo è l’auto ad acqua? Chi ci tiene nascosto tutto ciò?

Chissà se qualcuno si è domandato perché mai nessun ingegnere abbia portato numeri pro motore ad acqua, mentre tanti ciarlatani invocano la vergognosa cospirazione senza mai portare dati? Forse perché un numero parla chiaro e in modo indiscutibile. Come diceva mio padre quando andavo alle elementari, la matematica non è una opinione.

Noi che siam benedetti da San Tommaso e che non ci fidiamo di nessuno, nemmeno della mamma, siamo andati a curiosare un pochino tra i numeri per vedere come stanno davvero le cose: avranno ragione gli ingegneri o i ciarlatani? Voi che ne dite?

Intanto io, che vi leggo nel cervello, vi anticipo che avete pensato giusto!

Chiariamo subito che non ci occuperemo di autotrazione elettrica con celle a combustibile, ovvero quando dall’idrogeno ottieni energia elettrica, in quanto il “carburante” non è acqua. Peraltro tali veicoli esistono già e a Bolzano esiste anche un distributore di idrogeno.

Siccome ci interessano i numeri che riguardano il processo elettrolitico dell’acqua, da cui poi ricavare carburante per il nostro motore a scoppio, siamo subito andati a vedere quanta energia serve per avere 1 kg di idrogeno.

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Il primo dato è che per rompere i legami molecolari di una mole di acqua serve un’energia pari a 474,7 kJ. Ma quant’è una mole d’acqua in grammi? Chi ha studiato la chimica elementare sa che sono circa 18 grammi e che per i diversi pesi atomici di ossigeno (O) e idrogeno (H) sono ripartiti in:

  • 16 g di O
  • 2 g di H.

Solo 2 g di idrogeno ottenuto per 474,7 kJ di energia spesa: questo significa che per produrne 1 kg (500 volte tanto), servono 237,35 MJ teorici. Nella pratica invece bisogna fare i conti con il rendimento. Secondo l’ing. Giuseppe Zanardo che pubblica qua tali dati, la nostra elettrolisi ha un rendimento del 95% per cui per avere 237.35 MJ netti bisogna somministrarne 250 lordi senza considerare poi che per liquefare l’idrogeno a bassa temperatura si perde un altro 20%.

A titolo di puro paragone, il vostro contatore elettrico di casa per 250 MJ vi direbbe quasi 70 kwh consumati (circa il vostro forno elettrico acceso per un giorno e mezzo) e che a 0,20 €/kwh (quale prezzo medio) sono circa 14 €. Più o meno come il prezzo alla pompa a Bolzano Sud nella foto sopra.

La BMW Hydrogen 7 è un’auto con motore a scoppio ibrido bivalente idrogeno/benzina di stretta derivazione dai modelli di serie e prodotta in 100 esemplari a scopo di test. Il serbatoio dell’idrogeno, immagazzinato allo stato liquido a -253°C, contiene 8 kg di gas per un’autonomia di circa 200 km mentre il serbatoio della benzina è di 74 litri per 500 km di percorrenza. Considerando che parliamo di un motore di 6.000 cm³ e dalla potenza di 260 CV, avremo consumi medi di 6,76 km con 1 l di benzina e 25 km con 1 kg di idrogeno.

Quanta energia produce l’idrogeno? Secondo questo sito 142 MJ/kg contro 55 del metano, 45-46 della benzina e 45-48 del gasolio, sostanzialmente confermati anche da Wikipedia, però con un rendimento del motore a scoppio estremamente basso (indicativamente il 30%), bisogna moltiplicare per 0,3 i valori per avere l’energia cinetica effettivamente utile. Nel caso dell’idrogeno 42,6 MJ/kg. Il resto è calore e attriti.

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Considerato il peso specifico della benzina a circa 0,7 kg/l, la nostra potente BMW può stivare 51,8 kg di tale carburante equiparato a 2.403 MJ di energia per percorrere 500 Km con un consumo energetico medio di 4,80 MJ/km.

Per l’idrogeno invece siamo a 8 kg pari a 1.136 MJ per 200 km, con consumi energetici medi pari a 5,68 MJ/km.

Possiamo quindi dedurre che:

  1. Per ottenere dall’acqua 1 kg di idrogeno non si possono spendere 250 MJ di energia per riaverne 142, di cui solo 43 in energia cinetica. Questo lo capisce anche uno stupido. Ma evidentemente non un complottista: se ne deduce che il complottista, in tal caso, è più che stupido.
  2. Il motore a idrogeno consuma molto e l’acquisto del carburante non è granché conveniente: come abbiamo visto a Bolzano Sud, esso costa circa 13 – 14 €/Kg e la BMW Hydrogen percorre i 200 km con il pieno al costo di oltre 100 €: un vero salasso.
  3. Quanto costerebbe oggi un’auto con motore a idrogeno? La BMW non lo ha reso noto ma certamente non poco, senza contare che questo modello non ha il dispositivo di elettrolisi. Va anche detto, però, che se si aumentasse enormemente la produzione i costi sarebbero destinati a calare, esattamente com’è capitato con i telefonini.

In definitiva se la BMW ha deciso di interrompere la produzione della Hydrogen 7 non è certo per i voleri occulti dei soliti petrolieri. Ma soprattutto se c’è una certa (tanta) differenza tra un ingegnere e un ciarlatano, vuoi mai che ci sia un motivo?

Concludo con un pensiero alla mia bisnonna (1895-1984) totalmente analfabeta: cosa avrebbe detto se gli avessi raccontato questa vicenda?

È molto semplice: “Ben, mo la machina ad acqua la gh’ iera anc quand che mi a iera na putina” che dal ferrarese all’italiano salta fuori più o meno che l’auto ad acqua c’era anche quando lei era bambina.

E come darle torto?

Lola Fox & Thunderstruck

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