Il BUTAC pakato dai poteri forti

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BUTAC

Qualcuno di voi se ne è accorto prima, qualcun altro dopo, ma sulla pagina Facebook di BUTAC da qualche giorno c’è una novità, a ogni post arrivano truppe compatte di detrattori della pagina a commentare, in quattro anni non era mai successo, non così organizzati e non così tanti.

La ragione è semplice, ci sono alcuni soggetti che stanno spingendo i proprio lettori a farlo, magari non con inviti espliciti, ma con post dove si lamentano di BUTAC e dei nostri articoli.

Libertà di bloggare

Allora, come già detto la settimana scorsa negli articoli La libertà di bloggare uno e due, la critica fa parte delle regole del gioco, a me sta benissimo che tu Pinco Pallino venga qui a dirmi che ho sbagliato un articolo, o a spiegarmi perché le tue opinioni sono diverse, mi va così bene che BUTAC ha sempre evitato di cancellare o bannare gli utenti (se non in casi estremi) perché il dialogo è il sale della vita.

Discutere di un argomento su fronti diversi aiuta a sviscerarlo al meglio. Ma siamo sicuri che questo vada bene a tutti?

Evidentemente no, ci sono soggetti che da anni amano manipolare i propri lettori, soggetti che sanno benissimo di avere torto marcio in tante occasioni, ma mai e poi mai lo ammetteranno. Sono persone fortunate, perché hanno un pubblico che li segue convinto della loro buona fede, un pubblico che è più simile a quello di una setta e che quindi è manipolabile al meglio.

Giulietto Chiesa

Ieri su tutte le pagine gestite dal giornalista Giulietto Chiesa è apparso questo post:

È UFFICIALE: SIAMO, NOI DI PANDORATV, UN “SITO NON AFFIDABILE”.

Ce lo dice il sito BUTAC. Siamo nell’elenco dei “cattivi”. Chi dà i voti? Loro, quelli del mainstream che da decenni ci raccontano tutti i giorni le loro frottole, e da decenni “coprono” tutte le nefandezze dei padroni universali. Andate a dare un’occhiata a chi è il BUTAC. Cercate di sapere chi è che finanzia il BUTAC. Prendete nota, perché verrà il momento in cui verranno a bussare anche alla vostra porta, anche se non scriverete e non direte nulla. Sono i delatori, gli untori dei tempi moderni.

Sia chiaro, non è una novità, PandoraTV è nella black list da circa un anno e le ragioni sono intuibili da tutte le persone con un minimo di raziocinio, ma Giulietto non è interessato a raccontare perché sia nella black list, non vuole difendersi magari spiegando perché questo o quell’altro post che noi abbiamo bollato come bufala o disinformazione non valgano l’ingresso in quell’elenco, no, lui è solo interessato ad aizzare i suoi lettori, magari facendo sì che arrivino in massa su BUTAC per fare casino, come i bimbi delle scuole elementari. Invece che affrontare il problema (come in altre occasioni hanno fatto altri che erano in black list e che in qualche caso sono stati rimossi) si sceglie la via più facile, quella della denigrazione senza argomenti.

Leggete più volte le parole di Chiesa, vedete una difesa? No, solo accuse, lanciate alla folla rabbiosa.

Giulietto chiede ai suoi di venire a vedere chi ci finanzia, lui una risposta evidentemente non ce l’ha. Ecco, forse è il caso di dirlo a chiare parole. Giulietto, io ho cominciato BUTAC da solo, perché ne avevo i mezzi e il tempo, perché per caso sono nato fortunato, pur avendo lavorato tutta la vita. Ho scelto di farlo nascere perché ritengo sia un dovere civico quello di contrastare gli imbecilli, prezzolati o meno, che diffondono fuffa sul web. Lo ritengo io come lo ritene il tuo caro amico Attivissimo, ma anche il collega Puente, e i tanti altri che da anni cercano di arginare il quantitativo di letame che i fuffari scaricano in giro.

I commenti, qualcuno pensi ai commenti…

Basta dare un’occhiata a come agiscono i follower di un personaggio come Giulietto, prima si abbeverano alla fonte del loro guru, poi come bestie selvagge si riversano nelle strade virtuali, pronti ad azzannare chiunque non la pensi come loro. Capacità dialettiche di discussione? Zero. Comprensione di un testo scritto più lungo di poche righe? Anche qui zero virgola zero. Sanno solo rispondere in maniera ottusa, e ne vanno fieri, perché tanto non si accorgono quando l’interlocutore li sta perculando.

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È triste questa deriva irrazionale di una parte dei cittadini del nostro Paese, gente che come noi si alza la mattina, magari va al lavoro, ha una famiglia, gente che sembra normale, ma in realtà è altamente disfunzionale. E sono davvero tanti.

Qualche esempio. Ieri pubblico un articolo che parla degli Elmetti bianchi in Siria, sotto al post su Facebook arriva Riccardo, e mi scrive:

Ho un articolo che parla delle esercitazioni militari attive l’undici di settembre 2001, vi interessa?
Siccome smonta una bufala governativa credo proprio di no.

Avere chiaro cosa significa off topic sarebbe già un bel primo passo, ma Riccardo non credo abbia idea di cosa voglia dire, gli rispondo educatamente ma con tono ironico:

Ce l’ho anche io uno, che smonta proprio quella tesi complottista, insieme ad un altra decina che smontano le altre tesi complottare! Facciamo a gara a chi ne ha di più?

Riccardo invece di comprendere la battuta insiste (sarà stato il cuoricino ad averlo indispettito? Non so):

Ah si? VEDIAMOLO
Facciamo a gara a chi ha ragione, piuttosto

La faccina sorridente mi lascia di buon umore, quindi gli rispondo sempre in maniera non particolarmente offensiva, ma ricordo siamo sotto ad un post dove si parlava di tutt’altro:

Riccardo tutti gli articoli sono su BUTAC se ti va te li cerchi…non vedo perché avendo un blog con motore di ricerca interno dovrei facilitarti il compito, sei capace, fai pure l’admin di un blog, no? Detto ciò è inutile perdere tempo, perché tanto sappiamo tutti benissimo che hai ragione tu, ma sai, noi siamo pagati per nascondere la verità ai grulli che ci leggono, quindi…tanto amore come sempre.

Ecco che il leone si sveglia:

Oops! Devo aver toccato un tasto dolente, qui.
Quindi riepiloghiamo: se c’è da fare i fenomeni contro le bufale dei complottisti siete sempre in prima linea.
Se PERO’ qualcuno ti porta la dimostrazione che le menzogne le ha raccontate il governo americano, non avete il tempo nè la voglia per trattare l’argomento.
Ma chi l’avrebbe mai detto!

Tutto chiaro per voi che leggete? Io gli spiego che c’è un’intera sezione sul 9/11 e che se vuole può andare la a leggere e commentare, lui legge che io non voglio trattare l’argomento. Cerco di spiegarmi meglio, lo accompagno per mano, preparo anche uno screenshot per fargli vedere dove clikkare sul blog.

Ma a lui non sta bene:

Si si la risposta c’è ma é altrove! Mai sentita questa!

É bellissima la balla che non hai tempo da perdere: pur di sfottere i ‘complottisti’ hai appena postato una storia del 2015! Per quello hai tempo eh!
Diavolo di un maicolengel, se non ti pagano, dovrebbero.

Pensa, con la stessa fatica con cui stai evitando di rispondere, ci avresti potuto dire esattamente quale parte dello studio sulle esercitazioni é errato. Perché é errato, vero? Voi non siete dalla parte del governo a prescindere, vero? Se avessi ragione io e torto loro, voi queste menzogne governative vorreste svelarle, vero?
Ma certo che sì, cosa vado mai a pensare!!

A me sembrava di esser stato chiaro, parlare di 9/11 sotto ad un post che parla di Elmetti bianchi in Siria non ha alcun senso, specie se sul nostro sito esiste una sezione intera dedicata all’altro argomento. Ma per Riccardo noi stiamo nascondendo le menzogne evitando di rispondere a lui dove pare a lui come pare a lui. Questi sono i seguaci di Chiesa, questi sono i soggetti che il buon Giulietto ci manda in pagina a discutere, persone con la capacità di fare venire il latte alle ginocchia anche al più paziente degli admin.

Ma sono tutti fatti così, con lo stampino.

Ma perché non sbufalate gli altri?

Giusto perché so che ad alcuni diverte leggere commenti di questi soggetti, altro esempio, un commento arrivato stamattina:

Questa pagina si dimentica delle fake news di repubblica e altri quotidiani, mentre mettete Pandora TV come sito non affidabile, non siete credibili, ormai lo sanno tutti.

La mia risposta:

C’è un’intera categoria dedicata allo pseudogiornalismo, giusto ieri parlavamo de La Stampa e oggi de Il Giornale. http://www.butac.it/category/giornalismo/pseudogiornalismo/ e PandoraTV è in blacklist perché pubblica e condivide roba così: https://www.facebook.com/mistocolvitto/videos/vb.384347188335/10155221491148336/?type=2&theater che è manipolazione dell’informazione, disinformazione : http://www.butac.it/le-falsita-prima-o-poi-si-scoprono/

La loro:

ooooh ma certo,dovete tenere la linea del governo,non si deve sapere che è stata una false flag per destituire Assad! Insomma quanto devono aspettare i terroristi usa per prendersi la Siria! Da vomito!

Non ci si può fare nulla, chi si abbevera alla fonte delle #FakeNews è e resta di coccio, nemmeno fa lo sforzo di leggere quello che gli viene mostrato, lui crede al guru di turno, poco importa se siamo di fronte ad un prezzolato da questo o quest’altro politico, poco importa se esistano fiumi di parole spese per spiegare quante volte ha raccontato fuffa, no. Il populismo, sommato all’ignoranza, rende questa gente impermeabile ai fatti, alle verifiche, nulla li tocca, loro sanno tutto. Io no, e ne vado fiero, amo perdere le notti a studiare una storia, passare ore a indagare per arrivare a una fonte che magari renderà nulle le ore precedenti perse sul pc. Ma poco importa quante ore siano, l’amore per i fatti supera di gran lunga la fatica spesa per arrivarci.

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Pensare che pago le tasse in un Paese dove c’è gente che ritiene Giulietto un grande giornalista e che trovano PandoraTV un canale Youtube che fa informazione mi deprime assai. Perché non c’è uscita, la mia generazione e quelle vicine hanno perso.

Possiamo solo sperare nelle prossime, ma basta vedere come alcuni soggettoni stanno cavalcando la storia del #BastaBufale per capire che sarà durissima anche per loro. Così per divertirci, guardate come ha titolato qualche giorno fa Blasting News:

Bufale informatiche: quando i click ti fanno perdere la testa

Il nuovo hashtag lanciato dalle Iene bastabufale, troppa gente danneggiata dalle notizie fake

Lo sapete che anche questa è una bufala, vero? Che l’hashtag non ha nulla a che vedere con le Iene, che non riguarda affatto le “bufale informatiche”… ma sia le Iene che Blasting News stanno cavalcando una moda. E stanno cercando di farlo al meglio. La Camera lancia la campagna #BastaBufale a dicembre 2016, e loro ad aprile 2017 saltano sul carro dando a intendere ai propri lettori e telespettatori che le bufale siano quelle sul web, quelle diffuse dai siti di cui parlano le Iene, quelle che non hanno nulla a che vedere con l’informazione che passano loro, no anzi, loro queste bufale le combattono, come dimostra l’articolo…

E il lettore si fida.

Il Giornale ha fatto uguale identico la settimana scorsa, attaccando direttamente noi, ventilando un Ministero della Verità, quando l’unica cosa che noi demistificatori vorremmo è una scuola che insegni a difendersi dalla cattiva informazione, e non un garante che ci dica cosa è vero e cosa no.

Ma è  evidentemente cominciata una…

…Guerra d’informazione

Tutti cercano di sostenere la propria versione dei fatti, tutti vogliono convincere i propri lettori che “loro no, loro non spacciano bufale”. Ed è una guerra in cui l’unica vera vittima, come avete potuto vedere, è l’informazione.

BUTAC è e resta un piccolo blog, che oggi subisce attacchi ben più grandi di quanto mai avrei immaginato, attacchi basati solo ed unicamente su tifo politico, e mi dispiace, immensamente, perché stare lontani da certe storie significherebbe dare un servizio a metà; ma trattandole automaticamente diventiamo bersaglio per legioni di persone che non leggono, non ascoltano, non verificano, si fidano… e questo è male.

Sconsolato, rinnovo il solito suggerimento: siate scettici, siate diffidenti.

#bastabufale #fakenews #lettoreribellati

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.