Glifosato copia e incolla?

8
351

Efsa

Non vi tedierò ancora una volta con un lungo articolo sul glifosato, non ne ho alcuna voglia, quello che c’era veramente da dire l’abbiamo già ripetuto più volte. No, oggi in poche righe trattiamo un articolo apparso su GreenMe, articolo che riprende testate importanti come il Guardian britannico, ma purtroppo sbaglia o omette qualche cosa nella traduzione rendendo l’articolo di stampo diverso dalla testata anglosassone.

GLIFOSATO: IL DOSSIER DELL’AUTORITÀ ALIMENTARE UE SULLA NON CANCEROGENICITÀ È COPIATO DA UN REPORT MONSANTO

Novità sul fronte glifosato, il report dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) sulla non cancerogenicità del pesticida più utilizzato al mondo, è stato redatto copiando e incollando parti di un dossier della Monsanto.

A darne notizia è il quotidiano inglese The Guardian. Confermati, dunque, i dubbi che gli studi non fossero indipendenti (ricordiamo, infatti, che in un primo momento il glifosato era stato classificato anche dall’Efsa come cancerogeno).

Il primo paragrafo è corretto, una verifica ha portato in evidenza come alcune parti del report dell’Efsa fossero copiate da un testo prodotto da una controllata dalla Monsanto. La seconda parte del testo di GreenMe invece riporta un dato errato. Le parti copiate linkano a studi NON collegati alla Monsanto. Il testo copiato viene a sua volta da un report, che riportava tutti gli studi fatti al momento della sua compilazione. Su un testo di 4500 pagine (il report dell’Efsa) il Guardian parla di dozzine di pagine, non specifica quante. Ma riporta anche quanto ha spiegato Efsa:

“It is important to stress that these are extracts from and references to publicly available studies submitted bythe applicant as part of their obligation under the pesticide legislation to carry out a literature search. In other words, these are not Glyphosate Task Force studies but rather studies available in the public scientific literature.

“È importante sottolineare che questi sono estratti e riferimenti a studi pubblici disponibili raccolti dal richiedente come parte del loro obbligo in base alla legislazione sui pesticidi per effettuare una ricerca di letteratura. In altre parole, questi non sono studi fatti da Glyphosate Task Force ma piuttosto studi disponibili nella letteratura scientifica pubblica “.

Quindi, Monsanto per assolvere i propri doveri presenta un report bibliografico degli studi (fatti da altri, e disponibili pubblicamente) sul glifosato, il report viene analizzato e letto, e alcune parti che includono i riferimenti agli studi in questione – fatti da altri, non commissionati da Monsanto – vengono usate nel rapporto che accompagna l’autorizzazione all’uso e le indicazioni. Che è un po’ quello che faccio anche io quando mi capita di citare qualcun altro che a sua volta cita le fonti giuste, copio e incollo, mostrandovi i link.

LEGGI ANCHE:  Contaminanti presenti negli spaghetti

Lo faccio spesso, perché con due o tre articoli al giorno, se posso evitarmi di rispiegare qualcosa che qualcun altro ha reso meglio di me, ben venga.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!