La truffa dello zucchero di canna

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Un video sta circolando in maniera sempre più virale in rete, me l’avete già segnalato in molti in poche ore, e sicuramente è uno di quei video che regalano grandi soddisfazioni a chi li crea e mette in circolazione.

La Truffa dello Zucchero Grezzo di Canna

Il video compare sul tubo, ma viene diffuso, tra gli altri, da un sito che si chiama libertadiparola .com (sito anonimo con dominio  .com, fidarsi di questa gente è come lasciare le chiavi di casa per dar da mangiare ai gatti al primo che passa sotto casa il giorno che partiamo, rischioso), che accompagna il video con queste parole:

In commercio ce ne sono due tipi: quello che non assomiglia minimante allo zucchero che conosciamo, infatti ha una consistenza più terrosa e umida e quello che si trova più comunemente, sia nei supermercati che nei locali.

Ma forse non tutti sanno che uno di questi due tipi di zucchero è FALSO! Ovvero viene spacciato per Zucchero Grezzo di Canna quando in realtà non è altro che Zucchero Bianco che subisce un ulteriore processo di lavorazione… quindi, in sostanza, fa più male degli altri!

Il video che stai per vedere ti aprirà gli occhi su uno dei più grandi imbrogli dell’industria alimentare… Guardalo fino in fondo, effettua tu stesso il semplice test, in modo che anche tu possa sapere la verità.

Ti chiediamo di diffondere questo video il più possibile. Rendiamolo virale, così che la menzogna che ci viene raccontata sia finalmente smentita.

Il video è sul canale di Daniele Penna, a cui onestamente non ho voglia di dare visibilità, non è un soggetto che ne merita alcuna. Quindi se volete ve lo andate a cercare. Il video parla di “truffa dello zucchero di canna”, ma in realtà la storia è decisamente più semplice,  è vero che il “brown sugar” può venire prodotto in due maniere, ce lo spiega bene la Wiki in inglese:

Brown sugar is a sucrose sugar product with a distinctive brown color due to the presence of molasses. It is either an unrefined or partially refined soft sugar consisting of sugar crystals with some residual molasses content (natural brown sugar), or it is produced by the addition of molasses to refined white sugar (commercial brown sugar).

Brown sugar is often produced by adding sugarcane molasses to completely refined white sugar crystals to more carefully control the ratio of molasses to sugar crystals and to reduce manufacturing costs. Brown sugar prepared in this manner is often much coarser than its unrefined equivalent and its molasses may be easily separated from the crystals by simply washing to reveal the underlying white sugar crystals; in contrast, with unrefined brown sugar, washing will reveal underlying crystals which are off-white due to the inclusion of molasses.

The molasses usually used for food is obtained from sugar cane.

Per i meno avvezzi all’inglese facciamo un piccolo riassunto: lo zucchero di canna può essere prodotto in due maniere, una che lascia lo zucchero non raffinato, e che quindi presenta residui di melassa dati dalle fasi precedenti la lavorazione, un’altra che prevede di usare zucchero bianco raffinato a cui viene aggiunta la melassa successivamente. Non si tratta di caramellare lo zucchero, ma comunque è un processo in più che parte dai residui dello zucchero di canna e li mischia spesso con zucchero ricavato non dalla canna ma dalla barbabietola. In questo caso usare la dicitura zucchero grezzo di canna sarebbe un errore. Se venisse caramellato per davvero i produttori sarebbero obbligati a riportare sull’etichetta degli ingredienti il processo, come ci spiega un documento di un’azienda che vende zucchero in Europa:

Declarations of caramelised sugars as either caramel, flavouring and colouring food stuff or aroma depends on the primary reason for use. If colouring is the sole reason, the product falls under the food additives regulation EU 1333/2008 and needs to comply with definitions and purity as described in EU directive 2008/128/EG. If flavour is the main reason for use, the product can be seen as an aromatic preparation and then falls under the EU regulation for aroma’s EU 1334/2008. The declaration is then natural flavouring.

Basta un giretto per vedere in quanti siti si stia diffondendo il video, da JedaNews ad AttivoTV, tutti i fuffari del web ci si sono gettati a pesce, tutta gente che dai marchi presenti nel video andrebbe denunciata. Perché anche se in parte possono venire raccontate cose che per certi marchi possono essere reali non c’è nessuna TRUFFA in atto, ogni produttore segue le indicazioni necessarie per il proprio prodotto. Altrimenti non potrebbero venire messi in vendita.

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Non ho cercato di più sulle marche citate, ne ho avvertite alcune, magari perché potessero fare un comunicato stampa in risposta al video di Penna, ma i tempi di reazioni saranno facilmente più lenti dei nostri.

Eridania nel frattempo ha risposto alla mia segnalazione con qualche spiegazione su come viene fatto il loro zucchero di canna:

Nel caso della canna da zucchero il saccarosio (comunemente conosciuto come zucchero) si trova disciolto nel succo cellulare della pianta insieme ad altre sostanze chiamate non zuccheri (sali, acidi, sostanze pectiche, etc).

Nel processo di estrazione industriale dello zucchero dalla canna da zucchero, il succo cellulare, contenente saccarosio e non zuccheri, viene estratto con acqua e sottoposto a varie fasi tra cui la fase di purificazione, filtrazione, concentrazione e cristallizzazione che rappresenta un metodo di purificazione di composti non puri, attraverso il riscaldamento (o raffreddamento) e la conseguente formazione di cristalli.

Nella fase di cristallizzazione lo sciroppo (ottenuto dalla concentrazione del succo cellulare), contenente saccarosio, non zuccheri e acqua (è un composto non puro), viene riscaldato in apparati sottovuoto. Lo sciroppo si concentra sempre di più per effetto del riscaldamento e si formano germi cristallini che aumenteranno di dimensione e formeranno i cristalli di saccarosio, puri internamente o con qualche impurità e ricoperti da uno strato di sciroppo aderente al cristallo, strato che nel caso della canna è più o meno scuro a seconda di quante volte si ripete questa fase di cristallizzazione.

Ripetendo più volte la fase di cristallizzazione si possono ottenere cristalli puri bianchi anche lavorando la canna da zucchero.

 Non credo che ci sia altro da aggiungere, non c’è nessuna truffa in atto, solo tanta voglia di allarmare il consumatore. Sui benefici dello zucchero grezzo di canna rispetto allo zucchero raffinato il dibattito è aperto da tempo. Ma la regola, quella magica, è sempre la stessa: MODERAZIONE.

Prima o poi parleremo anche della nuova avventura di Penna nel magico mondo del network marketing, AnaHera, perché trovare nuovi modi per incassare soldini da sprovveduti navigatori è la sua passione!

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maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.